Archeologia, Scrivere il Salento

Mai fermarsi alla superficie, spesso i tesori sono nascosti oltre le apparenze

di Rita Paiano

Chiesa Greca a Otranto
Pasquale Urso: Otranto, litografia

E’ il caso della collina su cui si erge la Basilica bizantina di San Pietro che è un vero tesoro, ma nel cui sottosuolo è stato rilevato un tesoro di altro genere, Nel 1979 una campagna di scavi archeologici ha rinvenuto delle buche di palo e dei resti di focolari che testimoniano la presenza di capanne. Si tratta senz’altro di un nucleo abitativo attestato alla fase avanzata del Bronzo Recente. Il grande dono sortito dalla terra consiste inoltre nei frammenti ceramici attestati alla fase tarda dell’età del bronzo provenienti dai Palazzi Micenei.

Questo dimostra che alla fine del XIII-XI SEC. a.C. erano giunti nella baia di Otranto quei naviganti attratti dall’insenatura che consentiva un approdo protetto e ricca di vegetazione e di acqua proveniente dall’Idro e dalla Valle delle Memorie. Non dimentichiamo che l’attuale Bastione si protendeva nel mare ben più oltre di come sia ora. Fino al 1480, fino a quando cioè gli Aragonesi non fermarono l’erosione coprendo la calcarenite con i conci, il mare e il vento hanno portato via delle testimonianze di chi aveva fissato lì la propria dimora o i luoghi dei propri traffici commerciali. Prima di queste scoperte archeologiche gli studiosi dubitavano della presenza micenea in Otranto. Dobbiamo ringraziare anche la dottoressa Medica Assunta Orlando per i passi avanti fatti nella ricerca. Si può ritenere, di conseguenza, che il nome Odronto derivi da “monte”, appunto questa collina a ridosso del porto dove, come scrive Mario Cazzato, “sono state rintracciate le reliquie più antiche dell’abitato”. E la continuità abitativa si è sempre protratta nel tempo, facendo del centro storico un luogo di vita in cui tutti i periodi storici hanno lasciato la loro traccia. Fino ad ora, Ciò che la nostra epoca lascerà ai posteri si spera sia una traccia altrettanto dignitosa. Abbiamo una grossa responsabilità nei confronti del passato e del futuro.

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