Cultura salentina

Il santuario della Madonna del Grappa in Tuglie

di Lucio Causo

Cartolina Chiesa Montegrappa

Nel 1938 il dott. Cesare Vergine per sciogliere un voto fatto alla Madonna del Grappa durante la Prima Guerra Mondiale, avuta l’adesione dei vecchi commilitoni, e delle madri e mogli dei Caduti per la Patria, fece erigere sulla sommità della collina, a nord-ovest dell’abitato di Tuglie, una chiesetta in onore della Grande Mutilata.
Il sacello, che ricorda quello del Santuario della Madonna del Grappa di Bassano, fu completato nel 1940, in soli tre mesi, dall’impresa Vincenzo De Salve di Tuglie. Nello stesso periodo ebbero inizio i lavori di sistemazione del piazzale circostante e di costruzione della scalinata di accesso con la Via Crucis ai lati.
Il campanile fu inaugurato il 5 agosto 1954 dal Vescovo di Nardò Mons. Minerva e dai padrini Signora Anita Leopizzi, vedova del Maresciallo pilota Americo Carluccio, caduto nell’ultimo conflitto mondiale, e dal Sig. Luigi Pastore, mutilato della Grande Guerra. Finalmente il campanile svettava nel cielo azzurro del Salento a circa 150 metri sul livello del mare.
Ai piedi della chiesa e ai lati della scalinata, furono realizzati il Parco delle Rimembranze e il Sacrario dei Caduti, rivestito in marmo e terminato nel 1948, anche se iniziato con tutto il complesso del progetto nel 1945. Sulla porta del Sacrario si leggono le parole : “Qui fissarono la loro dimora la morte e la gloria”.
Tra la realizzazione delle cappelle della Via Crucis, avvenuta nel 1948, e la definitiva sistemazione della gradinata passarono ben dieci. Infatti fu nel 1958 che l’artigiano Santo De Santis di Tuglie portò a compimento i rivestimenti dei gradini come da contratto stipulato nel 1957.
Le vecchie immagini della Via Crucis, realizzate in gesso e corrose dal tempo, nel 1990 furono sostituite con altre in lega ferrosa, più resistenti, realizzate dallo scultore Marcello Gennari.
Nella nicchia della Chiesa è esposta la statua in legno della Madonna del Grappa, commissionata nel 1958 allo scultore Franz Senoner della Val Gardena. Essa sostituisce la vecchia statua in cartapesta realizzata dal Maestro Raffaele Caretta di Lecce nel 1936. Questa statua, interamente restaurata, è custodita nella Chiesa di Santa Maria Goretti di Tuglie.
In mezzo al piazzale che circonda la chiesa, si trova una roccia, denominata “cozzu”, che si è voluto di proposito lasciare a perenne ricordo di come era tutta la zona della collina denominata Montegrappa.
Nelle calde giornate estive si approfitta ancora oggi per passeggiare e far giocare i bambini lontano dagli assilli del paese e delle auto che ormai invadono le strade, le piazze e gli spazi liberi del paese.
Tuglie, li 8 febbraio 2022 – Lucio Causo

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