Poesie, Scrittori salentini

Avevi conchiglie…

di Daniela De Pascalis

Egidio Marullo: Macchia (acquerello)

Avevi conchiglie

al posto delle mani

 

ti tenevi le guance

come i miei zigomi

che riscaldavi in inverno e in estate

raffreddavi, i tuoi tempi buoni

poi sono stati diaspore per la carne

un liquefarsi di intenti

passati a un cottimo

per mercanti in fiera

due occhi che pronunciavano

sguardi sbagliati

e mani per prese a tempo

amore a tempo eri mio

tua ero in un eterno parallelo

che ora mi stranisce riportare

alla memoria, singolare femminile.

Ma le memorie sono acque

immobili e sono state plurali tempeste

e correnti calde

su sponde mai reali

come il pane sotto i denti

vergine il tuo cuore

un tramonto di affetti brutali

tranciati da ghigliottine

su occhi sbarrati.

 

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