Poesia

Apologia dello spazio

di Anna Leone

Non solo aspettare gatto e luna,

per adagiarli su lessemi che scottano.

Startene a riparo

sotto paradigmi temporali

– ah che bel tempo sei stato, anima mia –

 

 

Mentre avverti il solo spazio che occupi.

 

 

Dillo il sottoscala,

il letto a castello,

la cucina,

la camera di tua madre,

il piccolo bagno,

i cassetti, perfino.

 

 

C’è più morte negli spazi lasciati,

che nel tempo perduto.

 

 

Dillo che vivere è spazio da contendere o partecipare.

 

 

Non per nulla, la morte ha spazio inconteso, tumulato.

 

 

Mentre tu vai sul marmo

a rimpiangere il tempo

che ancora scorre sui morti.

 

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