Poesia

Incontro con Parmenide ad una sagra di funghi mentre gli pende un fusillo dalle labbra

di Franco Intini

Jackson Pollock: Action Painting 12, 1949

-Il lungo tratto d’intestino porta ad Elea.

Ed è subito crasso.

 

La strada restringe il suo ragionamento in un parcheggio per belle di notte.

Una piantina che si alza gli slip, ansia pubica nei pistoni fucsia.

 

-Sono tutti qui a parlare di Essere ma investono in pollo arrosto.

I residui raccolti il lunedì e riciclati in un barattolo di carciofi sottolio.

 

Gli incisivi di Putin che sbattono su quelli di Biden.

Mandibole libere dal masticare. Il trionfo del Trigemino sul Sole.

 

Agli opliti -gli stuzzicadenti spartani delle Termopili-

il compito di liberare i canini dalle vettovaglie.

 

Avresti giurato sull’olfatto di Zenone ma seguì una freccia tricolore

In cui la digestione sfiniva in ruminare

E gli ossi delle olive si contavano all’infinito.

 

Le pistolettate di Clint Eastwood bucarono la Via Lattea

e finirono sui gigli di San Pancrazio: i senza culo.

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