Poesie, Scrittori salentini

è lì dall’inizio con il suo canone d’aria…

di Luca Crastolla

Cesare Cuppone, Trabucco, olio su tela 50 x 70

 

è lì dall’inizio con il suo canone d’aria

i miei trabucchi in petto e il cincischiare

delle faccende umane, la morte

che non demorde: l’albergo delle ore

un pianoforte a pioggia, ricettacolo

di nuvole indossate una volta e poi dissolte

La cipria metteva sigilli ai timori, armati

fino ai denti erano i versi, le oscene

proposte in giochi di associazioni e dissonanze

Improvvisa altalena rivelò una culla

con criterio semplice una nenia e discende

battesimale da un ramo spezzato, una biforcatura

una separazione di nascite, poi stagioni

orzi ventilati alla prima delle correnti. L’ultima

premura il refrigerio del sangue

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