Cultura salentina

Le voci del vento. Poesie di Sofia Stevens

a cura di Anna Grazia Abbate


1.Annagrazia Abbate.

Annagrazia  Abbate ha curato  “ Le voci del vento” , edizioni Milella, 2020, un libro che raccoglie tutte le poesie  di Sofia Stevens – , pubblicate, postume,  nel 1877 – subito dopo la prematura morte della poetessa – come fogli sparsi, da un biografo anonimo, col titolo “ Canti” , un omaggio al suo poeta preferito, tanto amato, e talora imitato, l’inarrivabile Giacomo Leopardi, uno dei più grandi poeti dell’umanità. Continua a leggere “Le voci del vento. Poesie di Sofia Stevens”

Antropologia culturale, Cultura salentina, Scrivere il Salento, Tradizioni

I riti della Settimana Santa a Gallipoli

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Potremmo far rientrare i riti della Settimana Santa, che si svolgono a Gallipoli da tempo immemorabile (forse dai moti penitenziali del XIV secolo) e con straordinaria partecipazione di tutta la popolazione, nell’ambito dell’antropologia culturale e sociale, Continua a leggere “I riti della Settimana Santa a Gallipoli”

Cultura salentina

Una radiografia dell’Italia di oggi , piena di decadenze

Il secondo libro sulla pandemia di Nicola Apollonio

di Augusto Benemeglio

“La vera saggezza – scrive Papa Francesco – presuppone l’incontro con la realtà”, anche quando questa realtà non ci piace o è dolorosa perché ci confronta con quell’idea della malattia e della morte che vorremmo sempre mettere da parte. E la realtà di oggi è il Covid. Continua a leggere “Una radiografia dell’Italia di oggi , piena di decadenze”

Cultura salentina, Recensioni, Scrittori salentini

Era Il tempo della Pandemia di Nicola Apollonio

di Augusto Benemeglio

“Era il tempo della pandemia” di Nicola Apollonio  edizioni EspressoSud, 2020, è un libro di appassionata testimonianza di una cronaca in presa diretta del Covid-19, che si fa presagio, presa di coscienza, documento storico corredato di tanti pareri , – giornalisti, virologhi, politologi,  scienziati ,- è  la descrizione, o, meglio, il quadro , la fotografia irrelata di un periodo che è già oltre , fa parte del passato, ma allo stesso tempo sembra non avere tempo; non finisce mai di finire , come diceva circa duemila anni fa Origene. Continua a leggere “Era Il tempo della Pandemia di Nicola Apollonio”

Personaggi, Recensioni

Quando andavo in via Veneto di Nicola Apollonio – 8

Pippo Baudo e Novella Parigini

8 - pippo baudo

Ci sono tante storie e tanti particolari inediti in questo libro che ne fanno una sorta di Diario notturno di memoria flaianese, sospeso tra cronaca vissuta e la trama segreta di “misteri svelati”. Continua a leggere “Quando andavo in via Veneto di Nicola Apollonio – 8”

Personaggi, Recensioni

Quando andavo in via Veneto di Nicola Apollonio – 7

Breve  storia di Via Veneto

7

Con una prosa lineare e scorrevole, talora nostalgica e ammiccante, non priva di accenti lirici e di spunti inediti, Apollonio descrive quella splendida follia che sono stati i mitici anni ‘60. Continua a leggere “Quando andavo in via Veneto di Nicola Apollonio – 7”

Personaggi, Recensioni

Quando andavo in via Veneto di Nicola Apollonio – 6

Mimmo Modugno

6 - mimmo modugno

Apollonio – continua Vitagliano – è stato giornalista per Stop, un periodico patinato che in quegli anni arrivò a vendere oltre un milione di copie, ma negli anni ‘70 ha girato l’Europa per raccontare la vita dei nostri emigranti, poi gli Stati Uniti, e il Medio Oriente per la guerra dei “sei giorni”. Lui la civiltà di via Veneto l’ha conosciuta, frequentata, vissuta. Continua a leggere “Quando andavo in via Veneto di Nicola Apollonio – 6”

Recensioni

Quando andavo in via Veneto di Nicola Apollonio – 5

GLI ANNI D’ORO DELLA CARTA STAMPATA

5 -

Pasquale Vitagliano, nella sua  bella recensione al libro di Apollonio, mette in risalto le due  Roma quella di Fellini-Apollonio e quella di Sorrentino-Jep Gambardella: Continua a leggere “Quando andavo in via Veneto di Nicola Apollonio – 5”

Personaggi, Recensioni

Quando andavo in via Veneto di Nicola Apollonio – 4

LA DOLCE VITA” NEL LIBRO DI GIO’ STAJANO

4 - federico fellini

Quando Nicola vede per la prima volta “ Via Veneto”, è un bel ragazzo molto alto e magrissimo, con la carnagione ambrata dei salentini messapici, e con gli occhi fondi saraceni che si sgranano di stupore ad ogni angolo, spazio, ombra, vetrina, tempio, monumento, odore, respiro, palazzo, albero, ad ogni foglia o parola che cade. Continua a leggere “Quando andavo in via Veneto di Nicola Apollonio – 4”

Personaggi, Recensioni

Quando andavo in via Veneto di Nicola Apollonio – 3

APOLLONIO E GAMBARDELLA
3 - anita ekberg
Si riconosce la vocazione dal fatto che diventa un condizionamento esistenziale assoluto: non lascia spazio per considerazioni di opportunità o convenienza, buon senso o quieto vivere.

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Personaggi, Recensioni

Quando andavo in via Veneto di Nicola Apollonio – 2

foto

  1. Era il tempo in cui tutto sembrava possibile:

 

“Quel mondo che non esiste più – continua Pasquale Vitagliano -, Apollonio ce lo racconta in presa diretta, stretto ma non costretto tra rievocazione letteraria e testimonianza storico-civile. Ci fa rivivere un passato mitico con una grande capacità plastica. Questa è l’eredità del grande giornalismo di costume degli anni ‘50 e ‘60, che si portava per mano Proust e Sergio Leone”.

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Personaggi, Recensioni

Quando andavo in via Veneto di Nicola Apollonio – 1

Nicola Apollonio
1. C’era una volta…

Ovunque si andasse, si aveva l’impressione che la città fosse continuamente in festa. Lo strillone di Paese Sera, piccolo e grasso, faceva la spola tra Largo Goldoni, via Condotti e piazza di Spagna sventolando il giornale con la notizia esclusiva della principessa Soraya Esfandiary Bakhtiari, seconda moglie dell’ultimo Scià di Persia Mohammad Reza Pahlavi, che diventava attrice di cinema”.

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