Cultura salentina, Poesie, Scrittori salentini

Vaporetto (dalla baia dell’Orte)

di Cesare Minutello

a Tiziana “Titti” Pedone, a Giuliana e Gabriella De Giorgi

Gianfranco Budano: Behind the door

lì salirà l’aurora che fila
per metà sbramata campana
di un adesso e di un allora
e per metà èlitra sospesa
nell’inviolato di sogni a vela: Continua a leggere “Vaporetto (dalla baia dell’Orte)”

Cultura salentina, Recensioni

Romain Gary, La vita davanti a se’

di Elena Tamborrino

Lo so che a caldo, caldissimo, le recensioni non si scrivono perché bisogna sedimentare, metabolizzare. Ma nel caso di questo romanzo uscito in Francia nel 1975 con il titolo “Le vie davant soi” per l’editore Mercure de France, firmato dall’autore Romain Gary con lo pseudonimo di Émile Ayar, e portato in Italia da Neri Pozza nel 2005 (e siamo alla trentacinquesima edizione del 2018), c’è poco da far sedimentare e metabolizzare. Continua a leggere “Romain Gary, La vita davanti a se’”

Cultura salentina, Poesie, Scrittori salentini

Alba alla Palascia

Foto di Stefano Cacciatore: Faro della Palascia di notte

di Cosimo Renna

Sento giungere
dal vicino Oriente
l’odore della cannella
e dei chiodi di garofano
appena pestati
nei mortai di pietra. Continua a leggere “Alba alla Palascia”

Cultura salentina, Poesie, Scrittori salentini

Si ausa mutu mprima…

di Nicola Gennachi

Ho provato a raccontare la vita che viveva mio padre:

Si ausa mutu mprima la mmassara
E wuarda a ncelu a mmeru a la puddhrara
Ite la carisciula ti Santu Martinu
E lu stiddhrune lluciscennu matinu Continua a leggere “Si ausa mutu mprima…”

Cultura salentina, Poesie, Scrittori salentini

Vita

di Luigina Parisi

Giuseppe Diso: ‘Controra’ – olio su cartone

Mi appari antica quando ti guardo
e infilo le mani nelle tue crepe.
Sorridi e mi lasci fare, come sempre.
Materna osservi il mio affanno
nell’intingere pennelli di colore
e ripassare contorni sbiaditi dal tempo. Continua a leggere “Vita”

Cultura salentina, Recensioni

Franco Gelli, o poesia o follia

di Francesco Aprile

Francesca Mele: Olio su tavola

Franco Gelli, nato nel 1930 a Parabita (Le), dopo studi classici si trasferisce a Venezia dove studia Architettura e inizia a dipingere. Espone per la prima volta un’opera a Venezia presso la galleria Bevilacqua la Masa. Opere del periodo veneziano vanno dal 1950 al 1955. Segue un periodo “informale” e su questo tracciato espone a Milano nel 1961 presso la galleria Spotorno. La mostra è presentata da un intervento di Umbro Apollonio. Seguono mostre personali e collettive a Zurigo, l’Aja, Jmuiden, Amsterdam. Dal 1962 al ’66 vive a Firenze dove con il “Set di numero” passa sul versante dell’arte programmata, senza comunque abbandonare l’informale. Continua l’attività espositiva, fra personali e collettive, a Roma, Bari, Molfetta, Praga, Bratislava, Brno, Napoli. Continua a leggere “Franco Gelli, o poesia o follia”