Scrittori salentini, Scrivere il Salento

…il Salento è una cartolina postale…

di Lele Mastroleo

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Claudio Rolfi

…il Salento è solo una cartolina postale, i fichi d’india che solcavano i muri di levante sono stati soppiantati da ringhiere in alluminio e finte granaglie di pietra viva, nei bassi delle vie del mare i letti dei pescatori hanno lasciato il posto a increduli turisti intenti a tamburellare su pelle finta di vere capre. Ho parcheggiato la memoria per una volta ancora all’albero di fico nel giardino di mio padre, ho rifatto la strada che portava agli ulivi e gli ulivi non ci sono più. Ho parlato all’ultimo geco sulla tomba di mia madre ma non mi ha risposto nemmeno lui. Continua a leggere “…il Salento è una cartolina postale…”

Storia

STORIA DI UN NAUFRAGIO TRA GIALLO E VERITA’

di Giovanni Greco

Che c’azzecca il naufragio di una nave da pesca oceanica di San Benedetto del Tronto con il Salento? E’ la prima domanda che ci si pone avendo tra le mani il volume “Dirò del Rodi” curato da Giuseppe Merlini, in cui sono documentate le vicende legate alla tragedia della “Rodi”, che il 23 dicembre 1970, a 5 miglia dalla costa marchigiana, si capovolse a causa del mare in burrasca mentre, dal porto di Venezia dove era stata per la pulizia della carena, rientrava in quello di San Benedetto del Tronto dopo aver navigato e pescato nelle acque atlantiche della Mauritania, del Senegal e della Liberia. Continua a leggere “STORIA DI UN NAUFRAGIO TRA GIALLO E VERITA’”

Opinioni

CHE DICE LA GENTE?

di Titti De Simeis

Potrebbe essere un contenuto artistico
G.Diso, “Solitudine “, olio su cartone telato

Tutto. Ed il contrario. La gente sa. Sempre. Dice per dire e per sentito dire. Non si cura se è vero o non lo è, se è giusto oppure no e poi, si scorda. Passa ad altro. Nuovi giri, altre mete, altrettanta curiosità. Alla gente piace sapere: sfruculia, origlia, guarda, spia, non si dà pace. Dietro una finestra, una tenda, al tavolino di un bar: sbircia, aguzza, memorizza e semina. Ovunque e controvento. Continua a leggere “CHE DICE LA GENTE?”

Recensioni

“Ultime voci dai fondali profondi LA MALEDIZIONE DEL TRAVANCORE”, romanzo di Pier Francesco Liguori e Francesco Bucci

di Cesare Minutello

Ultime voci dai fondali profondi. La maledizione del Travancore - Pier  Francesco Liguori - Francesco Bucci - - Libro - Les Flâneurs Edizioni -  Lumiere | IBSTempo fa ho pensato, proprio perché non sono un lettore seriale (fa più figo, si sa, scrivere avid reader, ma almeno nel 2021 un minimo di buona creanza nei confronti di Dante non guasta) < la prossima volta che mi capiterà di leggere un romanzo, farò uso del “metodo Trumbo”, e magari provo a tratteggiare alcune impressioni>. Per verificare, di nascosto o no, l’effetto che fa. Parlo di Dalton Trumbo, sceneggiatore della grande Hollywood, e di sua moglie Cleo.  Esplicitare per intero qui il metodo sarebbe troppo lungo e toglierebbe parte dello spazio già risicato che ho intenzione di dedicare al romanzo in questione. Per le vie brevi dico questo: si tratta di un insieme di tre passaggi critici, di assoluta cattiveria, da mettere in pratica.

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cultura meridionale, Poesie

per il Cantiere Culturale Salentino (Verri, Toma, Ruggeri, Dodaro…)

di Carmine Lubrano

Giuseppe Diso: La sera del poeta, olio su cartone telato, 2020

il sud dei poeti è l’aglio e l’uoglio

che piaceva pure a ‘u rre

il sud dei poeti è la calce bianca il polso dei morti

al languore dei tetti il canto dai campi di tabacco

le donne sedute co in grembo le pietre ed i santi

lordi di sangue

 

il sud dei poeti è un gufo tra i gerani

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Poesie, Scrittori salentini

The salentinian night mare / ‘bout an inland taipan chasin’ a voodoo dancer in the wood

di Biagio Liberti

 

The salentinian night mare

 

Al traverso della torre di mezzo

nelle torride estati

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Recensioni

Una nota su Tra parentesi di David Jones

di Cesare Minutello

Tra parentesi eBook: Jones, David, Pedone, Fabio: Amazon.it: Kindle StoreSe allo scoppio della prima guerra mondiale, come ci ricorda Fabio Pedone nell’introduzione a “Tra parentesi”, alcuni fra gli autori che hanno saputo far calare il sipario sull’ottocento aprendo nuovi palcoscenici e territori alla letteratura si trovavano lontani dal tuonare del conflitto (T.S. Eliot era a Oxford, Pound a Londra e Joyce da Trieste si spostava nella neutra Svizzera), uno dei pochi modernisti fuori dai canoni fino ad allora frequentati che invece calpestava l’orrore, il fango, il sangue nelle trincee tra le bombe, le urla, le attese, i silenzi, le speranze, le miserie e la solidarietà, nel bel mezzo di violenza ed umanità, è proprio David Jones. Continua a leggere “Una nota su Tra parentesi di David Jones”

Recensioni

“La vita in altro modo”: Emilio Villa

di Cesare Minutello

Incanalare in qualche modo l’opera di Emilio Villa sarebbe come voler castrare il suo essere stato probabilmente uno tra i poeti più radicali, indipendenti, innovativi e sotto certi aspetti anarchicamente rivoluzionari nell’Italia del secondo novecento, e forse per tutto questo in parte dimenticato se non addirittura ignorato, isolato da buona parte dell’ortodossia critica più allineata al convenzionale. “ Ti chiamo a gestire questo roteante imperversante silenzioso caos la limitata tempesta del nostro indiavolato nascondimento. La ribellione dell’immagine è pronta , preparata da tempo, e non c’è misura  che si attesti ad arginarla o a liberarla”  – E.V.- Sybilla (foedus,foetus)-.   Del resto il Nostro oltre che poeta è stato artista a tutto tondo, saggista, biblista e collaboratore di numerose riviste d’arte e letteratura. Continua a leggere ““La vita in altro modo”: Emilio Villa”

Cultura salentina, Poesie, Scrittori salentini

E’ solo per quella piccola ruga

di Lele Mastroleo

Foto di Stefano Cacciatore

…non è l’alba che porta a spasso il mio destino,
nemmeno il mattino con il sole dalle gote di fachiro o la sera con le sue nuvole alte sopra una luna balorda Continua a leggere “E’ solo per quella piccola ruga”

Cultura salentina, Racconti, Scrittori salentini

Il futuro non ci appartiene

di Lele Mastroleo

…il pettirosso che si è posato sul balcone questa mattina teneva il viso rivolto verso il sole, appoggiato alla ringhiera pigolava lentamente, calmo come solo gli uccelli sanno essere.
-“…buongiorno, ti godi questa bella giornata? Approfittane, da domani sarà freddo e tornerà l’inverno…”
-“Ti capita mai di pensare solo al presente, Lele?”
-“…perché me lo chiedi?…” Continua a leggere “Il futuro non ci appartiene”

Cultura salentina, Pensiero meridionale

Cosa resterà?

di Elena Tamborrino

Cosa resterà?

Cosa resterà di treni mai più presi, di aerei che non sono decollati, di baci mancati, di abbracci slegati, di mani slacciate?
Cosa resterà delle parole che non abbiamo detto, dei pensieri sfuggiti, delle carezze non date? Continua a leggere “Cosa resterà?”