Cultura salentina, Poesia

Su’ turnatu allu molu

di Pierluigi Camboa

foto di Mauro Minutello

Su’ turnatu allu molu
Mo ci sta trase ‘u ‘iernu,
Alle prime luci de l’arba,
Frattantu ca ‘e marine
Stannu sule e scunsulate
E l’ombre cupe e ‘llungate
De l’urtimi ‘mbrelloni ‘bbandunati,
Scutiscjiati du vientu de tramuntana,
‘Ttaccati culla corda e ‘nturtijiati,
Te ‘ncupane ‘u core a malescjiana. Continue reading “Su’ turnatu allu molu”

Annunci
Scrittori salentini

La vanità delle ombre (tutte, meno una)

Tiziano – Vanità (Alte Pinakothek München) – da Wikipedia

Wikipedia, la grande enciclopedia online, definisce l’ombra come l’area scura proiettata su una superficie da un corpo che, interponendosi tra la superficie stessa e una sorgente (o fonte) luminosa, impedisce il passaggio della luce. L’abilità di fissare in modo artistico, su tela o su carta o su altra superficie, l’immagine scura proiettata dalla fonte luminosa ha segnato la fortuna dei più grandi pittori (primo fra tutti il Caravaggio) e, in seguito, dei più grandi fotografi della storia. Continue reading “La vanità delle ombre (tutte, meno una)”

Scrittori salentini

La vanità delle ombre (tutte, meno una)

Gianpaolo Talani: Due ombre che aspettano – 100x90cm – Olio su tela – 2007

Wikipedia, la grande enciclopedia online, definisce l’ombra come l’area scura proiettata su una superficie da un corpo che, interponendosi tra la superficie stessa e una sorgente (o fonte) luminosa, impedisce il passaggio della luce. L’abilità di fissare in modo artistico, su tela o su carta o su altra superficie, l’immagine scura proiettata dalla fonte luminosa ha segnato la fortuna dei più grandi pittori (primo fra tutti il Caravaggio) e, in seguito, dei più grandi fotografi della storia. Continue reading “La vanità delle ombre (tutte, meno una)”

Racconti, Scrittori salentini

Re Travicello d’Italia

Ogni riferimento a persone o a situazioni è assolutamente casuale. Questa piccola divagazione non è una sferzante satira politica: nessuna allusione, nessuna invettiva; si tratta di una semplice fiaba a sfondo morale, sullo stile di Fedro e di Esopo, o sulla falsariga di una commedia di Aristofane, magari vagamente ispirata a (o da) qualche personaggio della attuale, penosa realtà del melmoso e mefitico stagno della grande palude italica. Continue reading “Re Travicello d’Italia”

Poesia, Poesie

Verso il Paradiso

© Giuseppe Diso: Masseria, (olio su cartone telato, 2007 – coll. priv. Lorenzo De Donno)

Cumuli di pensieri fuggiaschi
Muti s’avvitano nel vento,
Generando mulinelli d’idee
Dove, aggirato il pomposo castello
Dal ponte levatoio di metallo,
Ricurva la strada plana Continue reading “Verso il Paradiso”

Racconti, Scrittori salentini

Una rilettura de ‘Le Nuvole’ di Aristofane

06(Parafrasi della grande commedia in chiave moderna)
C’era una volta (eravamo nel lontano 2017) Strepsiade, un anziano pensionato salentino, ormai alle soglie della disperazione per la quotidiana persecuzione da parte degli esattori di Equitalia; il pover’uomo, dopo una vita passata a spezzarsi le ossa nei campi, pensava di aver raggiunto la serenità con la pensione, ma ben presto si accorse di non essere più in grado di sostenere il peso delle tante tasse e dei tanti balzelli, che cambiavano di nome di anno in anno, ma che inevitabilmente aumentavano di peso e intensità, mentre la sua misera pensione restava sempre uguale. Doveva porre riparo a quella situazione e, raccolti i suoi risparmi, provvide ad acquistare un biglietto per il velocissimo aliscafo da Otranto alla Grecia per inviare il brillante figlio Filippide, giovane avvocato, ad Atene, alla scuola di Socrate; pensava, infatti, che il grande filosofo in pochi giorni avrebbe potuto insegnare al figlio la logica profonda dei sillogismi e il grande valore strategico di sottili sofismi e di altre complesse metodologie dialettiche, che gli avrebbero consentito di acquisire forma e comportamenti da tenere per districarsi nei più fitti gineprai e per prevalere negli scontri dialettici, persino in posizione di torto evidente.

Continue reading “Una rilettura de ‘Le Nuvole’ di Aristofane”

Cultura salentina, Poesia, Poesie, Racconti, Scrittori salentini

Lettera dal fronte di Smolensk

Aleksandr Dejneka, Le poesie di Majakovskij, 1955 – olio su tela, cm 130×200

Mio unico grande amore, quando ti giungerà questa lettera io non sarò più su questa terra. Non restare sorpresa dalla grafia molto diversa dalla mia: è quella del dottor Oleg Ivanov, che si è prestato a trascrivere questi miei pensieri, nati in un terribile contesto di guerra e di dolore. Sono stato investito in pieno dalle schegge di un colpo di mortaio dell’armata napoleonica e sto cercando di resistere alla morte il tempo necessario per farti sapere quanto ti amo. Continue reading “Lettera dal fronte di Smolensk”