Cultura salentina

Rubby, Burry e “li pipirussi ‘mari blu”

di Pierluigi Camboa

Vallotton, Félix Edouard (1865-1925): Peperoni rossi

In un mite e luminoso pomeriggio di qualche anno fa, si era in primavera inoltrata, giunse a Porto Badisco un pullman scolastico della Brianza, pieno di giovani festanti e di insegnanti mezzi esauriti per quel compito ingrato. Continua a leggere “Rubby, Burry e “li pipirussi ‘mari blu””

Cultura salentina, Racconti, Scrittori salentini

Lu ruscjiu de lu mare

Una favola di Natale

Otranto, costa sud; © Gianfranco Budano

C’era una volta, nel Salento, a nord di Otranto, un terreno umido, acquitrinoso e malsano, noto come Alìmini, appellativo derivato dal greco antico λίμνη (límnē), il cui significato era palude o bacino lacustre; infatti, quella grande palude melmosa circondava due graziosi laghetti, collegati tra loro da un canale, noto come “lu strittu”. Continua a leggere “Lu ruscjiu de lu mare”

Scrittori salentini

Una vita di valore

@Gianfranco Budano: Spagna, luglio 2014 – sul Cammino di Santiago

Dialogo salentino a una voce per una vita di valore

Discutere sul tema-ossimoro “Dialogo salentino a una voce per una vita di valore” equivale a confabulare con se stessi direi quasi su qualcosa pleonastico; infatti, è implicito che, per un essere umano, una vita non è vita se non è di valore e un valore non è un valore se non è funzionale o visto in relazione alla vita. In realtà, esistono, in particolare in microbiologia, anche forme di vita molto semplici e poco organizzate, ma nessuna di esse è priva di valore; nello stesso tempo, esistono valori – per definizione assoluti, eterni, senza età –, ma che in realtà sono tali solo perché sono in stretta relazione con una o più forme di vita (es. i raggi solari rappresentano un valore assoluto, essenziale per la vita delle piante e, per estensione, di tutti gli esseri viventi, perché assicurano la sintesi clorofilliana). Continua a leggere “Una vita di valore”

Cultura salentina, Racconti, Saggio, Scrittori salentini, Scrivere il Salento

La leggenda del piccolo Chicchi Bacchetta e della perfida comare Lucetta

maresciallo d’alloggio capo dell’Arma dei Carabinieri Reali, Chicchi Bacchetta, con la moglie Francesca Stefano e le due figlie Maria (1923-2002) e Mafalda (1924-1930), deceduta per tetano

Ambientazione

Questa è una storia particolare tra le tante storie di streghe salentine; più note come macàre, il cui etimo è comune con l’italiano “megera”, sono verosimilmente riconducibili alla figura mitologica di Μέγαιρα, nata dal sangue di Urano evirato da Crono, che con le sorelle gemelle Aletto e Tisifone componeva il terribile trio delle ErinniFurie.

Come la Μέγαιρα della tradizione greca, la macàra salentina impersona la figura di un malvagio giustiziere, che ha il compito di vendicare chi colpisce la propria famiglia e parentela. La macàra è una potentissima strega, che oltre alla capacità di preparare pozioni magiche (per usi benefici o malefici), di fare fatture o malocchi e di spostare oggetti o di trasportare persone a distanza, è in grado di trasformarsi in varie forme di animali (generalmente in un rettile, in un uccello rapace o in un gatto nero), cospargendosi il corpo con un magico unguento, il cosiddetto olio macàro (o masciàro).

Il Salento, perciò, è terra di macàre e Uggiano La Chiesa è uno dei paesi più intensamente interessati da una lunga tradizione di stregoneria; infatti, Uggiano, probabilmente per la sua funzione di difesa della Chiesa (non a caso, il suo nome latino è Vigiliarium Ecclesiae), ben rappresentata dalla grande Chiesa Matrice e dalla Torre dell’Angelo, fu al centro di una costante aggressione da parte delle milizie del Maligno.

La vicenda della macàra Lucetta narra di un tipico caso di ailurantropia (trasformazione della strega in gatto nero) e della perfida vendetta da costei, come macàra mùscia (strega trasformata in gatta), contro i genitori di un innocente neonato, colpevoli di non essersi affidati alle sue cure di levatrice. Continua a leggere “La leggenda del piccolo Chicchi Bacchetta e della perfida comare Lucetta”

Scrittori salentini

Consigli per combattere scientificamente la sfiga nel 2019

Opera di Johan Heinrich Fussli

Una doverosa premessa, consiglio la consultazione della grande enciclopedia online, la nota Wikipedia (questa precisazione vale come indicazione delle fonti bibliografiche alle quali mi sono rifatto).

Tutti conoscono, ne sono certo, la famosa “Legge di Murphy”; a chi intendesse approfondire l’argomento, consiglio la lettura dello stupendo e ironico testo di Arthur Block, La Legge di Murphy e altri motivi per cui le cose vanno a rovescio!. Continua a leggere “Consigli per combattere scientificamente la sfiga nel 2019”

Poesia, Poesie

Arunca vai

di Pierluigi Camboa

© Giuseppe Diso: Copia di Figura (olio su tela, cm 60×100, 2010)

Arunca vai,

Sacci ca vegnu puru ieu.

‘U sule ‘ntraversia ‘na spera de cristallu

E l’arcubbalenu sta ci subbissa de luce

De mille culuri quiru ‘nticu, strazzatu

E chinu ‘e prule librettu di sonni

A su quiru commodinu arunca

Sta ci dorme ‘na mila smuzzacata

Culla purpa ‘menza ‘rrugginuta. Continua a leggere “Arunca vai”

Poesia, Poesie

Me ‘ncisera ‘na frase an frunte

© Giuseppe Diso: Campi, (olio su cartone telato, cm 40×70, 2008, coll. priv.)

Me ‘ncisera ‘na frase an frunte,
‘Na frase ca nu’ putìa liggìre,
Ma ca vitti rrefrettata ‘ntra l’occhi toi,
‘Ntra quira vampa ‘mpruvvisa da facce. Continua a leggere “Me ‘ncisera ‘na frase an frunte”

Poesia, Poesie

L’amore è ‘n’artalena

di Pierluigi Camboa

Amerigo Buscicchio: Paesaggio marino con bambini, olio su tela, Pinacoteca Cistercensi

Fervìa, scattariscjiannu, ‘ntra ‘nu vasu
E troni e furmini li ‘ssiane de ‘ntru nasu
‘U core sou feritu minava sangu’ viu: Continua a leggere “L’amore è ‘n’artalena”

Cultura salentina, Poesia

Su’ turnatu allu molu

di Pierluigi Camboa

foto di Mauro Minutello

Su’ turnatu allu molu
Mo ci sta trase ‘u ‘iernu,
Alle prime luci de l’arba,
Frattantu ca ‘e marine
Stannu sule e scunsulate
E l’ombre cupe e ‘llungate
De l’urtimi ‘mbrelloni ‘bbandunati,
Scutiscjiati du vientu de tramuntana,
‘Ttaccati culla corda e ‘nturtijiati,
Te ‘ncupane ‘u core a malescjiana. Continua a leggere “Su’ turnatu allu molu”

Scrittori salentini

La vanità delle ombre (tutte, meno una)

Tiziano – Vanità (Alte Pinakothek München) – da Wikipedia

Wikipedia, la grande enciclopedia online, definisce l’ombra come l’area scura proiettata su una superficie da un corpo che, interponendosi tra la superficie stessa e una sorgente (o fonte) luminosa, impedisce il passaggio della luce. L’abilità di fissare in modo artistico, su tela o su carta o su altra superficie, l’immagine scura proiettata dalla fonte luminosa ha segnato la fortuna dei più grandi pittori (primo fra tutti il Caravaggio) e, in seguito, dei più grandi fotografi della storia. Continua a leggere “La vanità delle ombre (tutte, meno una)”

Scrittori salentini

La vanità delle ombre (tutte, meno una)

Gianpaolo Talani: Due ombre che aspettano – 100x90cm – Olio su tela – 2007

Wikipedia, la grande enciclopedia online, definisce l’ombra come l’area scura proiettata su una superficie da un corpo che, interponendosi tra la superficie stessa e una sorgente (o fonte) luminosa, impedisce il passaggio della luce. L’abilità di fissare in modo artistico, su tela o su carta o su altra superficie, l’immagine scura proiettata dalla fonte luminosa ha segnato la fortuna dei più grandi pittori (primo fra tutti il Caravaggio) e, in seguito, dei più grandi fotografi della storia. Continua a leggere “La vanità delle ombre (tutte, meno una)”