Ambiente

Sogno d’acciaio

di Alessandro Calcagnile

Forse era sincero il Presidente della Repubblica Saragat quando negli anni ’60 inaugurò l’Italsider, il grande polo siderurgico che doveva essere il fiore all’occhiello dell’Italia del boom economico, capace di creare lavoro e ricchezza in una città che in quegli anni era attraversata da una profonda crisi di identità e lavorativa per il declino dei suoi cantieri navali, per la fine delle commissioni belliche e per il fallimento della riforma agraria in termini occupazionali. Al discorso di inaugurazione il Presidente sottolineò che lo Stato si era finalmente adoperato per mutare la realtà del Mezzogiorno. Continua a leggere “Sogno d’acciaio”

Ambiente, Archeologia, Scrivere il Salento

La pagghiara col ciuffo

Ci passavo da anni e là, su un rilievo appena accennato, su via Roggerone, a pochi passi dalla rotonda per Torre Chianca, una bellissima pagghiara ha la particolarità di avere in testa un ciuffo verde che nella bella stagione diventa particolarmente folto. Un fico è cresciuto sulla sua sommità e ora contribuisce a connotare il paesaggio circostante in maniera curiosa. Continua a leggere “La pagghiara col ciuffo”

Ambiente, Archeologia, Scrivere il Salento

Lu lupu alli pecuri: la leggenda della Campana d’ Oro di Scerza

di Gianfranco Mele

img 1 scerza zona grotta campana d'oroTra gli anni ’70 e ’80 l’imboccatura della grotta di Scerza a Sava è stata ostruita, non si sa bene da chi e per quale motivo, e pertanto non è più accessibile. Il sito dovrebbe essere recuperabile in quanto l’ostruzione interessa, a quanto sembra, soltanto la scalinata d’accesso, e un suo ripristino potrebbe raccontare molto della storia dei luoghi, dal momento che sino al periodo della sua chiusura non è stata oggetto d’indagine neanche da parte dei cultori della storia e dell’archeologia locale. Continua a leggere “Lu lupu alli pecuri: la leggenda della Campana d’ Oro di Scerza”

Ambiente, Antropologia culturale, Cultura salentina, Gastronomia, Saggio, Territorio

Piante spontanee ad uso magico, rituale, medicinale e inebriante in provincia di Taranto e nel Salento (4/8)

di Gianfranco Mele

Vini alla mandragora nel tarantino

By tato grasso (Own work (personal work)) [CC BY-SA 2.5], via Wikimedia Commons
Nel 1771 l’umanista tarantino Cataldonio Atenisio Carducci traduce e pubblica le “Deliciae tarantine”, opera postuma del poeta e letterato Tommaso Nicolò D’Aquino, vissuto a Taranto a cavallo tra ‘600 e ‘700. Continua a leggere “Piante spontanee ad uso magico, rituale, medicinale e inebriante in provincia di Taranto e nel Salento (4/8)”

Ambiente, Antropologia culturale, Cultura salentina, Saggio, Scienza, Tradizioni

Piante spontanee ad uso magico, rituale, medicinale e inebriante in provincia di Taranto e nel Salento (3/8)

di Gianfranco Mele

Mandragora autumnalis1436.JPG
“Mandragora autumnalis1436” di tato grasso – Opera propria (personal work). Con licenza CC BY-SA 2.5 tramite Wikimedia Commons.

Varie fonti e testimonianze documentano nel tarantino la conoscenza e l’utilizzo specifico di Hyosciamus albus e di Mandragora autumnalis, mentre in una serie di documenti relativi a processi inquisitoriali delle locali Diocesi, ci si riferisce genericamente ad “unguenti” sicuramente ottenuti con l’impiego di solanacee di vario tipo. Nel territorio è molto diffusa (sia nell’entroterra che in zona costiera) la Datura inoxia, mentre sinora, nel corso delle mie escursioni, ho potuto trovare una sola (ma imponente) stazione di Datura stramonium. Continua a leggere “Piante spontanee ad uso magico, rituale, medicinale e inebriante in provincia di Taranto e nel Salento (3/8)”

Ambiente, Cultura salentina, Saggio, Scienza, Territorio, Tradizioni

Piante spontanee ad uso magico, rituale, medicinale e inebriante in provincia di Taranto e nel Salento (2/8)

di Gianfranco Mele

Papaver Somniferum: la “papagna”. Usi tradizionali

Con licenza Public domain tramite Wikimedia Commons.

 

La pianta del Papaver somniferum, conosciuta nella nostra tradizione popolare come “papagna” (o “papanja”), della quale ci è pervenuto un utilizzo di tipo medicamentoso nella cultura popolare contadina (calmante e analgesico per adulti e bambini a dosaggi variabili), è pianta collegata a Demetra e Kore, ad Ade, a Morfeo, divinità presenti negli antichi culti locali come risulta da ampia documentazione archeologica. Secondo alcune interpretazioni, è il frutto che porta nell’ade Demetra alla ricerca della perduta figlia Kore. Continua a leggere “Piante spontanee ad uso magico, rituale, medicinale e inebriante in provincia di Taranto e nel Salento (2/8)”

Ambiente, Saggio, Scienza

Piante spontanee ad uso magico, rituale, medicinale e inebriante in provincia di Taranto e nel Salento (1/8)

Di Gianfranco Mele

Introduzione: la flora spontanea del territorio

La mia ricerca prende le mosse e l’ispirazione da escursioni condotte soprattutto nell’entroterra di un’area del tarantino, nello specifico l’agro di Sava (TA) con le sue contrade (in particolare “Petrose”, “Pasano”, “Agliano”, “Grava”, “Ciavarini”), parzialmente in zona costiera (Campomarino di Maruggio, S. Pietro in Bevagna) e inoltre in parte dell’agro più prossimo alla città di Taranto. L’habitat è quello tipico della flora del Salento e infatti ritrovo sommariamente tutte le specie descritte nei vari manuali e studi di botanica salentina. Ho esteso perciò parte di questo studio a usi e tradizioni del territorio salentino stesso.

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Ambiente, Territorio

Politica energetica, i conti non tornano

di Nicolino Sticchi
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In questi ultimi giorni il dibattito sulla TAP (Trans Adriatic Pipeline), società che dovrebbe realizzare il metanodotto per il trasporto del gas dall’Azerbaijan in Italia, con approdo dell’infrastruttura sul litorale di San Foca (marina di Melendugno), si è fatto sempre più acceso, anche a causa della dubbia posizione tenuta da alcune forze politiche. Continua a leggere “Politica energetica, i conti non tornano”

Ambiente, Territorio

Emergenza ambientale e rifiuti nei cementifici

di Nicolino Sticchi

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Le preoccupazioni che, nel Salento ed in particolare in alcune aree della Provincia di Lecce, il tasso di mortalità per neoplasie polmonari sia superiore a quello di altre realtà pugliesi, ha portato alcuni amministratori locali, regionali e provinciali ad adottare: protocolli d’intesa, come ad esempio quello disposto dal Sindaco di Sogliano Cavour, con finalità di ricerca delle cause dei tanti morti per tumore nella zona di Galatina; provvedimenti, come quello del Consiglio regionale che approva un ordine del giorno che impegna la Giunta ad escludere il conferimento per recupero energetico del CDR Continua a leggere “Emergenza ambientale e rifiuti nei cementifici”

Ambiente, Architettura

Tradizione e innovazione

di Brizio Montinaro

©Gianfranco Budano: Paesaggio Salentino
©Gianfranco Budano: Paesaggio Salentino

Il nostro territorio è disseminato di costruzioni che si potrebbero definire “architettura della tradizione” caratterizzate da sistemi costruttivi e materiali tradizionali, spesso realizzate spontaneamente secondo logiche di autocostruzione utilizzando materiali reperiti in loco o a pochissima distanza (concetto molto sostenibile), costruzioni nella maggior parte semplici nelle finiture ma complesse da un punto di vista tecnico-costruttivo (volte a botte, volte leccesi di vario tipo, ecc). I materiali usati erano tufi, pietra leccese, calce, intonaco a base di calce, intonaci a base di terra argillosa e calce, coccio-pesto, graniglie battute, ed i sistemi a complemento abitativo erano pergolati, sistema di raccolta delle acque in cisterne, sistemi di compostaggio dei rifiuti organici, ecc. Tutti i materiale e i dispositivi qui citati frettolosamente hanno pieno titolo ad essere considerati Architettura Bioecologica.

Cos’è successo allora di tanto grave negli ultimi 50 anni? Continua a leggere “Tradizione e innovazione”

Ambiente

Lo sviluppo sostenibile

di Brizio Montinaro

Red hot poppies
© Gianfranco Budano: Red hot poppies

In Italia la qualità ecologica dei materiali edili e la loro nocività per la salute non sono assolutamente controllate, è quindi ineludibile l’avvio di un processo di sviluppo sostenibile. Questo si dovrà basare sulla qualità anziché sulla quantità, su una drastica interruzione del consumo di territorio, Continua a leggere “Lo sviluppo sostenibile”

Ambiente, Territorio

I numeri e la realtà

Un paesaggio è uno stato d’animo.

Henri Frédéric Amiel, Diario intimo, 1839/81 (postumo, 1976/94)

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Uno scorcio del viale che porta al Bosco di Cerano

Questo articolo è frutto di una passeggiata nel Bosco di Cerano, di una riflessione, di tanta passione per il Salento e per le bellezze ambientali che lo caratterizzano, ma anche della rabbia per tutto quello che lo deturpa e di sconforto di fronte a quante volte la necessità di lavoro ha fatto sì che interi territori si svendessero a colossi industriali privi di scrupoli nei confronti dell’ambiente. Continua a leggere “I numeri e la realtà”