Ambiente

Daucus carota (carota selvatica)

di Lorenzo De Donno

© Gianfranco Budano: Masseria Monacelli, Nord Salento

Chi non ne può più di papparrose (papaveri) venga a smaltire la “papagna*”. Sul mio percorso abituale c’è un campo che in pochi si fermano a osservare. Sul terreno non c’è traccia di papavero e di altro fiore. Non saprei dire com’è accaduto, se la magia (o il sortilegio) fosse solo effetto di un trattamento chimico sarebbe una gran delusione. C’è solo un folto ed esteso cuscino, quasi strisciante, di graminacee e, fra queste, delle piantine color vinaccia, come sottili coralli, che fanno rosseggiare il basso prato. Più su, molto più in su, spinti verso l’alto da lunghi steli sottili e rigidi, c’è uno strato bianco di infiorescenze di daucus, come astronavi floreali sospese a mezz’aria (dire carota, nel bel mezzo di una scrittura che vuol essere “ispirata” non suonerebbe bene). Continua a leggere “Daucus carota (carota selvatica)”

Ambiente

Sono tornate le api

di Mimì Mastria

 

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Il mio albero di agrifoglio è fiorito e sono arrivate le api. Nella tarda mattinata un ronzio assordante mi ha richiamato dalla finestra aperta. Centinaia di piccoli insetti succhiavano avide il nettare dai minuscoli fiori bianchi. Sotto il tronco dell’agrifoglio i narcisi già da qualche giorno hanno aperto le loro corolle gialle. Fino al tardo pomeriggio non uscirò nel piccolo cortile. Alcune api si sono fermate sull’antico lavatoio in pietra che è diventata una vasca per le ninfee e i giacinti d’acqua mentre i pesci formano con i loro guizzi piccoli cerchi. L’arancio gli fa ombra. Non voglio disturbare la Natura. Continua a leggere “Sono tornate le api”

Ambiente

Il geco

di Mimì Mastria

 

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Con il primo leggero aumento delle temperature sotto il balconcino nel cortile e dietro i rami contorti del gelsomino sono sbucati i primi gechi. Ho imparato da un po’ di anni a conviverci per gran parte dell’estate fino all’autunno. Continua a leggere “Il geco”

Ambiente

Sogno d’acciaio

di Alessandro Calcagnile

Forse era sincero il Presidente della Repubblica Saragat quando negli anni ’60 inaugurò l’Italsider, il grande polo siderurgico che doveva essere il fiore all’occhiello dell’Italia del boom economico, capace di creare lavoro e ricchezza in una città che in quegli anni era attraversata da una profonda crisi di identità e lavorativa per il declino dei suoi cantieri navali, per la fine delle commissioni belliche e per il fallimento della riforma agraria in termini occupazionali. Al discorso di inaugurazione il Presidente sottolineò che lo Stato si era finalmente adoperato per mutare la realtà del Mezzogiorno. Continua a leggere “Sogno d’acciaio”

Ambiente, Archeologia, Scrivere il Salento

La pagghiara col ciuffo

Ci passavo da anni e là, su un rilievo appena accennato, su via Roggerone, a pochi passi dalla rotonda per Torre Chianca, una bellissima pagghiara ha la particolarità di avere in testa un ciuffo verde che nella bella stagione diventa particolarmente folto. Un fico è cresciuto sulla sua sommità e ora contribuisce a connotare il paesaggio circostante in maniera curiosa. Continua a leggere “La pagghiara col ciuffo”

Ambiente, Archeologia, Scrivere il Salento

Lu lupu alli pecuri: la leggenda della Campana d’ Oro di Scerza

di Gianfranco Mele

img 1 scerza zona grotta campana d'oroTra gli anni ’70 e ’80 l’imboccatura della grotta di Scerza a Sava è stata ostruita, non si sa bene da chi e per quale motivo, e pertanto non è più accessibile. Il sito dovrebbe essere recuperabile in quanto l’ostruzione interessa, a quanto sembra, soltanto la scalinata d’accesso, e un suo ripristino potrebbe raccontare molto della storia dei luoghi, dal momento che sino al periodo della sua chiusura non è stata oggetto d’indagine neanche da parte dei cultori della storia e dell’archeologia locale. Continua a leggere “Lu lupu alli pecuri: la leggenda della Campana d’ Oro di Scerza”

Ambiente, Antropologia culturale, Cultura salentina, Gastronomia, Saggio, Territorio

Piante spontanee ad uso magico, rituale, medicinale e inebriante in provincia di Taranto e nel Salento (4/8)

di Gianfranco Mele

Vini alla mandragora nel tarantino

By tato grasso (Own work (personal work)) [CC BY-SA 2.5], via Wikimedia Commons
Nel 1771 l’umanista tarantino Cataldonio Atenisio Carducci traduce e pubblica le “Deliciae tarantine”, opera postuma del poeta e letterato Tommaso Nicolò D’Aquino, vissuto a Taranto a cavallo tra ‘600 e ‘700. Continua a leggere “Piante spontanee ad uso magico, rituale, medicinale e inebriante in provincia di Taranto e nel Salento (4/8)”

Ambiente, Antropologia culturale, Cultura salentina, Saggio, Scienza, Tradizioni

Piante spontanee ad uso magico, rituale, medicinale e inebriante in provincia di Taranto e nel Salento (3/8)

di Gianfranco Mele

Mandragora autumnalis1436.JPG
“Mandragora autumnalis1436” di tato grasso – Opera propria (personal work). Con licenza CC BY-SA 2.5 tramite Wikimedia Commons.

Varie fonti e testimonianze documentano nel tarantino la conoscenza e l’utilizzo specifico di Hyosciamus albus e di Mandragora autumnalis, mentre in una serie di documenti relativi a processi inquisitoriali delle locali Diocesi, ci si riferisce genericamente ad “unguenti” sicuramente ottenuti con l’impiego di solanacee di vario tipo. Nel territorio è molto diffusa (sia nell’entroterra che in zona costiera) la Datura inoxia, mentre sinora, nel corso delle mie escursioni, ho potuto trovare una sola (ma imponente) stazione di Datura stramonium. Continua a leggere “Piante spontanee ad uso magico, rituale, medicinale e inebriante in provincia di Taranto e nel Salento (3/8)”

Ambiente, Cultura salentina, Saggio, Scienza, Territorio, Tradizioni

Piante spontanee ad uso magico, rituale, medicinale e inebriante in provincia di Taranto e nel Salento (2/8)

di Gianfranco Mele

Papaver Somniferum: la “papagna”. Usi tradizionali

Con licenza Public domain tramite Wikimedia Commons.

 

La pianta del Papaver somniferum, conosciuta nella nostra tradizione popolare come “papagna” (o “papanja”), della quale ci è pervenuto un utilizzo di tipo medicamentoso nella cultura popolare contadina (calmante e analgesico per adulti e bambini a dosaggi variabili), è pianta collegata a Demetra e Kore, ad Ade, a Morfeo, divinità presenti negli antichi culti locali come risulta da ampia documentazione archeologica. Secondo alcune interpretazioni, è il frutto che porta nell’ade Demetra alla ricerca della perduta figlia Kore. Continua a leggere “Piante spontanee ad uso magico, rituale, medicinale e inebriante in provincia di Taranto e nel Salento (2/8)”

Ambiente, Saggio, Scienza

Piante spontanee ad uso magico, rituale, medicinale e inebriante in provincia di Taranto e nel Salento (1/8)

Di Gianfranco Mele

Introduzione: la flora spontanea del territorio

La mia ricerca prende le mosse e l’ispirazione da escursioni condotte soprattutto nell’entroterra di un’area del tarantino, nello specifico l’agro di Sava (TA) con le sue contrade (in particolare “Petrose”, “Pasano”, “Agliano”, “Grava”, “Ciavarini”), parzialmente in zona costiera (Campomarino di Maruggio, S. Pietro in Bevagna) e inoltre in parte dell’agro più prossimo alla città di Taranto. L’habitat è quello tipico della flora del Salento e infatti ritrovo sommariamente tutte le specie descritte nei vari manuali e studi di botanica salentina. Ho esteso perciò parte di questo studio a usi e tradizioni del territorio salentino stesso.

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Ambiente, Territorio

Politica energetica, i conti non tornano

di Nicolino Sticchi
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In questi ultimi giorni il dibattito sulla TAP (Trans Adriatic Pipeline), società che dovrebbe realizzare il metanodotto per il trasporto del gas dall’Azerbaijan in Italia, con approdo dell’infrastruttura sul litorale di San Foca (marina di Melendugno), si è fatto sempre più acceso, anche a causa della dubbia posizione tenuta da alcune forze politiche. Continua a leggere “Politica energetica, i conti non tornano”

Ambiente, Territorio

Emergenza ambientale e rifiuti nei cementifici

di Nicolino Sticchi

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Le preoccupazioni che, nel Salento ed in particolare in alcune aree della Provincia di Lecce, il tasso di mortalità per neoplasie polmonari sia superiore a quello di altre realtà pugliesi, ha portato alcuni amministratori locali, regionali e provinciali ad adottare: protocolli d’intesa, come ad esempio quello disposto dal Sindaco di Sogliano Cavour, con finalità di ricerca delle cause dei tanti morti per tumore nella zona di Galatina; provvedimenti, come quello del Consiglio regionale che approva un ordine del giorno che impegna la Giunta ad escludere il conferimento per recupero energetico del CDR Continua a leggere “Emergenza ambientale e rifiuti nei cementifici”