cultura meridionale, Poesia

Come è triste questo nostro mare d’agosto…

di Carmine Lubrano

come è triste questo nostro mare d’agosto

pazziando pazziando nella piazza

pazziamo

in-pazziamo pazzarielli e pullecenielli

come è triste

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Arte, Cultura salentina

L’esercito dei poeti

filosofiaL’esercito della pace: I poeti

Già seicento anni prima dell’avvento del cristianesimo il primo filosofo greco ad aver lascito un testo scritto di cui ci  rimangono solo pochi frammenti scriveva:

 “Tutto è nato dall’infinito e tornerà nell’infinito”

Naturalmente sto parlando di Anassimandro della scuola di Mileto, discepolo di Talete e maestro di Anassimene e probabilmente anche di  Pitagora. Egli ‘s’interessò di Scienza e Filosofia, ma oggi voglio ricordarlo come poeta. La sua visone sull’origine della vita , sullo scontro degli opposti , del bisogno di dover scontare la colpa di essere nati e di doversi riscattare di un fantomatico peccato originale (da non confondersi con quello di Eva), lo rendono molto simile ad uno dei più grandi poeti della nostra era, quell’Ungaretti che, con un solo verso riesce a condensare tutto il pensiero epistemologico dell’Umanità: Continua a leggere “L’esercito dei poeti”

cultura meridionale, Poesia

INDOVINA CHI INTINGE NEL PIATTO DEL RAGÙ

di Franco Intini

MARC ROTHKO

Premessa:

“Parole che hanno un nucleo instabile, su cui è scritto “FRAGILE”

Viaggiano da un paese all’altro. Piccoli neutroni fermano alle frontiere

Si mostrano gentili, rovistano tra i quark. Nel portabagagli le provviste:

Pacchi di odio legati con lo sputo.

-Tutto in ordine però-, rassicura l’airbag.” Continua a leggere “INDOVINA CHI INTINGE NEL PIATTO DEL RAGÙ”

Poesia

Corpo che sono

di Anna Leone

© Cesare Cuppone: Fico d’india sul basso Adriatico, (olio su tavola 60 x 60)

Corpo terra dissodata

anfora sfregiata da passaggi di vento.

 

Corpo da cui spingo gli occhi oltre i cementi,

per tentare orizzonti,

farmi alta su questa solitudine.

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Poesia

Tra spighe viola pallido 2013-2017

di Anna Cascella Luciani

È uscito nel mese di marzo, per i tipi di Macabor, un mio volume di poesie. Grata all’editore che non è arretrato di fronte ad un libro di molte pagine, qui, dal volume – che ha la prefazione di Giulio Ferrroni – a cui va il mio grazie -, e si chiude con una testimonianza di Marco Corsi – che ringrazio -, trascriviamo la quarta di copertina*, e offriamo alcuni versi alle lettrici, ai lettori, se vorranno. Due parole sull’immagine in copertina: è – trovata in ricerca pittorica tempo dopo la scrittura della poesia -, rimbalzo – oltre che concreta, botanica illustrazione -, di un testo di immaginate fioriture all’Appia Antica – via di immemore fascino e di sorprese (p. 170) -. Continua a leggere “Tra spighe viola pallido 2013-2017”

Ambiente, Architettura, Arte, Cultura salentina, Storia, Territorio

NOTE A MARGINE – La migliore comunicazione “con_tiene” gli opposti

 

 

di Paolo Marzano

L’arte medievale espone una visione cupa, in ombra, torva della natura. Uno dei motivi, con molta probabilità, è da riferire al fatto che proprio la natura fu lo strumento che funzionò come vettore comunicativo facilmente confrontabile, verificabile, riconoscibile, capace di indicare per similitudine quelle connotazioni morali ben codificate; la condizione caduca dell’uomo, l’esistenza vissuta senza cognizione e impegno in un contesto di altalenante moralità, l’esitazione di seguire la retta via nell’incostante ricerca della verità o nel non riuscire ad individuare il limite tra bene e male.

Teniamo comunque presente, per l’appunto, che la maggior parte delle immagini avevano finalità educative.

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