Cultura salentina, Poesia

Cocumola

di Josè Pascal

© Pasquale Urso: Incisione

Cocumola,
nelle quiete sere di provincia
un serpente alberato
ti accompagna
fra addormentate case in calcemetallo,
Palazzo Pasca, Continua a leggere “Cocumola”

Poesia

Non oggi

di Giusy Agrosì

G. Diso, “Ultime luci nel Salento “, olio su cartoncino, 2020

Attendo fiori
Che non fioriranno
O forse si
Ma non li vedrò
Ne serbero’ il ricordo
Di altre primavere Continua a leggere “Non oggi”

Arte, Cultura salentina, Pittura

Giuseppe Diso oggi, fra un figurativo e un astratto

di Lorenzo De Donno

Alcuni giorni fa abbiamo ammirato l’opera figurativa “La primavera”, oggi un astratto che s’intitola “La morte del pettirosso”. Due facciate della stessa medaglia. Il figurativo, delizioso e immediatamente fruibile, è un compendio di un paio di secoli di pittura, da lui assimilata e reinterpretata con sensibilità contemporanea. “La morte del pettirosso”, invece, ha un titolo e un impatto visivo che coinvolge emotivamente. Sono certo che tutti siamo andati alla ricerca del corpicino martoriato dell’uccello, magari ci è parso di averlo individuato nelle macchie di colore drammatiche che portano ancora il movimento della spatola. È il ritorno alla pittura astratta di Giuseppe, che mi sembra si sia riavvicinato al linguaggio del ciclo “Astragali” e ai quadri ispirati alle liriche di Ercole D’Andrea (tutto risalente ad alcuni anni fa). Il tutto arricchito di qualche nuovo elemento di maturità e consapevolezza. Continua a leggere “Giuseppe Diso oggi, fra un figurativo e un astratto”

Poesia, Poesie

‘A Befana

di Giuseppe Cambò

“La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte…”
‘A facce de ‘na vecchia strutta e stracca
ca cu’ ‘na scupa se ggira a terra, tutta;
a tutte ‘e vanne la sannu niura e bbrutta,
ma cu’ lla manu sempre pronta intra ‘lla sacca. Continua a leggere “‘A Befana”

Arte, Cultura salentina

Gli occhi di Stefania Bolognese

di Maria Rosaria De Lume’

Gli occhi non servono solo per vedere, vedersi, essere visti. Servono anche per specchiarsi, per ritrovarsi in quelli dei genitori, dei figli, degli amici. Servono per misurare la profondità e l’ampiezza del proprio sguardo. Servono per sostituire gli specchi, di cui Stefania Bolognese ama circondarsi. Che cosa e quante cose (sentimenti, sensazioni, racconti, storie, vite) si possono cogliere attraverso i colori e le sfumature di un’iride? La risposta in chi “guarda” i mosaici di Stefania in questi giorni in mostra a “Cortili aperti” di Martano. Continua a leggere “Gli occhi di Stefania Bolognese”

Architettura, Scrivere il Salento, Territorio

La Villa Episcopo

La Villa Episcopo di Poggiardo (Le), fiorente giardino ottocentesco all’italiana, donato ai cittadini ma non fruito

di Paolo Rausa

la villa: portale d’ingresso

La Villa Episcopo si estende in Poggiardo (Le) accanto all’imponente omonimo Palazzo, realizzato di fianco alla Chiesa Madre intorno alla metà del ‘700, una vicinanza significativa per esprimere la venerazione della famiglia e la saldezza del potere civile ancorato alla fede religiosa, con annesse strutture agricole per il deposito, la lavorazione e la conservazione delle derrate agricole che provenivano dall’immensa proprietà denominata La Falca, lungo la via che da Vaste si dirige a Cocumola e contado vicino. Continua a leggere “La Villa Episcopo”