cultura meridionale, Poesia

Come è triste questo nostro mare d’agosto…

di Carmine Lubrano

come è triste questo nostro mare d’agosto

pazziando pazziando nella piazza

pazziamo

in-pazziamo pazzarielli e pullecenielli

come è triste

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cultura meridionale, Poesia

INDOVINA CHI INTINGE NEL PIATTO DEL RAGÙ

di Franco Intini

MARC ROTHKO

Premessa:

“Parole che hanno un nucleo instabile, su cui è scritto “FRAGILE”

Viaggiano da un paese all’altro. Piccoli neutroni fermano alle frontiere

Si mostrano gentili, rovistano tra i quark. Nel portabagagli le provviste:

Pacchi di odio legati con lo sputo.

-Tutto in ordine però-, rassicura l’airbag.” Continua a leggere “INDOVINA CHI INTINGE NEL PIATTO DEL RAGÙ”

Poesia

Corpo che sono

di Anna Leone

© Cesare Cuppone: Fico d’india sul basso Adriatico, (olio su tavola 60 x 60)

Corpo terra dissodata

anfora sfregiata da passaggi di vento.

 

Corpo da cui spingo gli occhi oltre i cementi,

per tentare orizzonti,

farmi alta su questa solitudine.

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Poesia

Tra spighe viola pallido 2013-2017

di Anna Cascella Luciani

È uscito nel mese di marzo, per i tipi di Macabor, un mio volume di poesie. Grata all’editore che non è arretrato di fronte ad un libro di molte pagine, qui, dal volume – che ha la prefazione di Giulio Ferrroni – a cui va il mio grazie -, e si chiude con una testimonianza di Marco Corsi – che ringrazio -, trascriviamo la quarta di copertina*, e offriamo alcuni versi alle lettrici, ai lettori, se vorranno. Due parole sull’immagine in copertina: è – trovata in ricerca pittorica tempo dopo la scrittura della poesia -, rimbalzo – oltre che concreta, botanica illustrazione -, di un testo di immaginate fioriture all’Appia Antica – via di immemore fascino e di sorprese (p. 170) -. Continua a leggere “Tra spighe viola pallido 2013-2017”

Poesia

Prendi la rocca e il fuso e andiamo in California…

di Emilio Villa

…A nivale di nebbie dei re longobardi,
si partiva per le cene, con le torce,
coi letti arrugginiti, sulle spalle,
a fare una pasqua, per i morti,
senza fine. Poi tramontava il giubilo
di pentecoste, a picco
sopra il torrente del mio paese, o giovane Strona:
grigia, quanto la tunica dei giorni:
le donne ci hanno vigilato
han volto, a capo in giù, le sacre torce. Continua a leggere “Prendi la rocca e il fuso e andiamo in California…”

Poesia

16 dicembre

di Anne Sexton

C’eri una volta tu
il bambino che crebbe in una stanza grande quanto una lira
da dividere con sua sorella. Accadeva in West End Avenue
a Manhattan. Murato in città sognava la campagna,
scrutando Palisades Park sull’altra riva dell’Hudson.
Il ragazzo che giocava a stickball fino all’imbrunire.

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