Poesia, Saggio

#febbraio_dante

di Luigina Dongiovanni

Luca Signorelli, Dante, affresco, 1499-1502, particolare tratto dalle Storie degli ultimi giorni, cappella di San Brizio, Duomo di Orvieto

Voliamo adesso a mo’ di volo pindarico nel Cielo di Saturno per parlare proprio oggi del santo che la Chiesa cattolica di Roma ricorda, san Pier Damiani. Se fosse vissuto nell’era social, sarebbe stato il monaco camaldolese più influencer del suo tempo, con migliaia di monaci follower.Lo avrebbero conosciuto, seguito ed imitato tutti. Tutti, tranne Dante. 🤭Dante di lui non sa nulla, o quasi. Quello che sa, glielo fa dire in pochi versi, come appunto nei 30″ di un video di TikTok o di uno stato di WhatsApp. E allora perché incontrarlo? Non semplicemente e non solo perché era famoso, diciamo “molto” famoso, ma perché può introdurre un argomento che ancora oggi genera discussioni. La predestinazione. Ma andiamo con ordine. Siamo con Beatrice nella “candida rosa”, in Paradiso, più esattamente nel Cielo di Saturno, nel canto XXII della terza cantica in un posto luminosissimo e silenzioso. Allo stesso modo pieno di movimento e contemplativo. Continua a leggere “#febbraio_dante”

Poesia

tendi a scivolare…

di Gianluca Garrapa

Jackson Pollock

1

tendi a scivolare in superficie

ma incontri una rottura

ché sei un gruppo tondo di molecole

calciate dal bambino

tendi a scivolare nel bianco

incontri un buco

ché sei particola fotonica

neanche la velocità d’aiuta

tendi a scivolare senza dimensione

incontri il tempo

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Poesia, Saggio

#gennaio_dante

di Luigina Dongiovanni

Si dice che il figlio di Dante, Pietro, abbia commentato il canto XII dell’Inferno come primo canto da lui scelto per la sua attività di esegeta dell’illustre padre. Diamo per buona questa “leggenda” e oggi posto il primo appuntamento con Dante nell’anno del Signore 2021 d.C., a 700 anni dalla morte del Sommo poeta. Continua a leggere “#gennaio_dante”

Poesia, Saggio

Su Sylvia Plath

di Anna Rita Merico

“ A poco a poco il sospetto che i cattolici avessero occhi a raggi X diminuì e mi sentii più a mio agio.

Avevo usato bene del mio permesso in città, pensai.

Appartenevo a me stessa”[1]

Sylvia Plath

La tua grafia minuscola, appena sbilanciata a destra. Nel “mar dei Sargassi” (così chiamavi il tuo diario), vi è segnato quello che hai pescato intenta nel tuo percorso di ricerca. Hai cercato, ossessivamente, la tua Voce. L’hai cercata nel tuo dentro fatto di bui che anelavano a luce e a parola. Ted, Ted Hughes, tuo marito, sposato nel 1956, ha ritenuto giusto tagliare parti dei tuoi scritti. Parti in cui, a parlare, erano il tuo odio, la tua rabbia, le tue emozioni tempestate. E’ stato duro per lui accettare i tuoi affilati giudizi su amici, parenti ma, aveva davvero compreso quanto dolore c’era nelle tue parole per un mondo che, tu, volevi lacerare come placenta stretta? Continua a leggere “Su Sylvia Plath”

Poesia

Ѐ mia questa bellezza di luglio

di Sandra Tag

Nessuna descrizione della foto disponibile.
G. Diso, “Uliveto “, olio su pannello di legno, cm 150x 100

E’ mia, questa bellezza di luglio

 

i cappelli di paglia

i lampi dei ponti

le improbabili ore da abbandonare alle notti

e le risate di gola

gli occhi lucenti delle sere sui prati

un risvolto di labbra

le note di piano

un segreto svuotato

e un ricordo stracolmo

E poi

i cammini

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Poesia, Poesie

‘A Befana

di Giuseppe Cambò

“La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte…”
‘A facce de ‘na vecchia strutta e stracca
ca cu’ ‘na scupa se ggira a terra, tutta;
a tutte ‘e vanne la sannu niura e bbrutta,
ma cu’ lla manu sempre pronta intra ‘lla sacca. Continua a leggere “‘A Befana”