cultura meridionale, Poesie

l’alba di ROCA

di Carmine Lubrano

© Gianfranco Budano: Adriatico, Marina di Roca

un’alba è un’alba non puoi confonderla

un’alba a Roca è un’alba a Roca

non puoi fingere di essere altrove

o tra i barattoli della nutella

E QUI ABBISOGNA SCACCIARE I TURCHI

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cultura meridionale, gastronomia

Sarde a beccafico

di Mimmo Seviroli

In olio soffriggo aglio, cipolla e prezzemolo. Poi aggiungo pinoli e uva passa, soffriggo un minuto ancora e aggiungo il pan grattato e pecorino. Regolo sale e zucchero e aggiungo succo di 4 arance. Continua a leggere “Sarde a beccafico”

cultura meridionale, Poesie

per il Cantiere Culturale Salentino (Verri, Toma, Ruggeri, Dodaro…)

di Carmine Lubrano

Giuseppe Diso: La sera del poeta, olio su cartone telato, 2020

il sud dei poeti è l’aglio e l’uoglio

che piaceva pure a ‘u rre

il sud dei poeti è la calce bianca il polso dei morti

al languore dei tetti il canto dai campi di tabacco

le donne sedute co in grembo le pietre ed i santi

lordi di sangue

 

il sud dei poeti è un gufo tra i gerani

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cultura meridionale, Pensiero meridionale

Cos’è poesia

di Rocco Aldo Corina

Devo dire che poesia, per essere poesia, deve suscitare emozioni. E questo perché è anima, spirito, pensiero, è insomma bellezza interiore, bellezza priva di ornamenti superflui, pura, perciò figlia di amore. E amore è gioia e amore è bellezza, bellezza divina. Continua a leggere “Cos’è poesia”

Saggio

#aprile_dante

di Luigina Dongiovanni

Allora chiariamo che ci sono teorie e teorie: il viaggio di Dante non si è tenuto espressamente a marzo del 1300, ma si ipotizza che si sia tenuto forse nel mese di Aprile dall’8 al 14, e che quindi il 14 è davvero finita: pertanto, oltre quella data non è possibile ipotizzare alcuna altra data. Continua a leggere “#aprile_dante”

cultura meridionale, Saggio

Il Salento delle pietre e dei poeti

di Tina Cesari

 

©Gianfranco Budano: Paesaggio Salentino

Sia che costellino il paesaggio coi muretti a secco, la terra rocciosa, le costruzioni nelle campagne, le torri guardiane, sia che lo circondino di un alone di mistero con i dolmen e i menhir, da sempre il tufo, la roccia, il megalite sono presenze silenziose e vive che ci invitano a dialogare con loro. Continua a leggere “Il Salento delle pietre e dei poeti”

cultura meridionale, Saggio

Fascino poetico salentino

di Rocco Aldo Corina

Convergence
ackson Pollock, Convergence (1952)

La non poesia di cui disse il Croce mi giunse al petto con affanno strepitoso nel volger dei giorni fitti di pensieri all’ombra delle lucenti rive silenziose. Mi disse di Dante non poeta, per questo sconvolgendomi lo spirito nella tristezza che mi fu amica nell’udir tali parole per lo più vaganti nel trambusto del mio cuore afflitto. Continua a leggere “Fascino poetico salentino”

Saggio

Il tempo e il divenire solo illusione

di Rocco Aldo Corina

Ebbi a dire un dì che il tempo non esiste, infatti, vivendo come eternità, «non cambia», rimane «sempre identico a se stesso», non può essere «percepito dai sensi»[1]. L’evoluzione della materia «non avviene nel tempo che non è, ma nella vita che chiamiamo immortale che nel tempo non è»[2]. In realtà «il giorno e la notte non rappresentano il tempo, ma la vita nell’eternità. Esiste quindi la vita nell’eternità, l’evolversi delle cose che non sono eternità, per cui divengono»[3]. Se perciò «la Terra non girasse intorno al sole, avremmo solo il giorno o solo la notte e la cognizione del tempo non sarebbe»[4]. Continua a leggere “Il tempo e il divenire solo illusione”

cultura meridionale, Saggio

Francesco Saverio Dòdaro

di Francesco Aprile

-postfazione a: Aprile F., Già così tenera di folla (per F. S. Dòdaro), Oèdipus, 2019 (raccolta poetica che ripercorre l’opera di Dòdaro)-

 

Francesco Saverio Dòdaro (Bari 01/08/1930 – Lecce 09/02/2018), a cui il libro è dedicato – ripercorrendone, in parte, vita e opere –, è stato poeta, poeta verbo-visivo, teorico dell’arte e della letteratura, narratore, operatore culturale, studioso del libro e delle sue forme. L’infanzia e l’adolescenza sono trascorse a Bari e scompaginate dai bombardamenti del secondo conflitto mondiale con annessa fuga a Turi, oltre che vissute nel pieno di relazioni amicali con altri futuri assaltatori dei linguaggi (Mimmo Castellano, Milvia Maglione, Gennaro Piccinni). Sempre a Bari, Dòdaro incontra il poeta armeno Hrand Nazariantz dal quale sarà introdotto agli incontri, dibattiti e mostre del “Sottano”, caffè-pasticceria aperto a Bari da Armando Scaturchio e frequentato in quegli anni da Aldo Moro, Albertazzi, Vittorio Bodini, Aldo Calò, Rocco Scotellaro ecc. Proprio al “Sottano” si legherà ai poeti Vittorio Bodini e Rocco Scotellaro e allo scultore Aldo Calò. Negli stessi anni inizia a dipingere, assieme allo zio paterno Silvio Dòdaro (col quale si recava a Mola di Bari, presso il porto, per dipingere), e partecipa al premio “Il Maggio di Bari” dove riceve la segnalazione critica per il quadro Svergognato incantesimo di barca (dipinto nel 1954), opera in cui alla tenuta informale e materica applica le combustioni. Continua a leggere “Francesco Saverio Dòdaro”

cultura meridionale, Cultura salentina, gastronomia

Il pane e la puccia salentina

di Elena Tamborrino

puccia salentina

Andavo in Salento in vacanza, da nonna Consiglia e zia Maria. Appena finiva la scuola, la zia veniva in Toscana a prendermi e mi portava giù, a casa della nonna, dove trascorrevo due mesi pieni di sole e di mare, con la controra afosa che trascorrevo leggendo di nascosto, perché in famiglia si sosteneva che dopo mangiato si dovesse dormire. Per forza. Io non ci riuscivo, per quanto mi concentrassi sul frinire delle cicale, ma non c’era nulla da fare: allora sgattaiolavo fuori dal letto sistemato ai piedi del lettone della nonna e della zia e mi rifugiavo nella sala da pranzo, su un divano, dove mi stendevo con un libro tra le mani. Poi la zia si alzava e dalla cucina sentivo diffondersi l’odore del caffè. La casa si risvegliava dal sonno pomeridiano, troppo presto ancora per sperare che l’aria rinfrescasse con il calar del sole e così si restava ancora, per almeno un’altra ora, nella penombra delle serrande a metà. Continua a leggere “Il pane e la puccia salentina”

cultura meridionale, gastronomia

Consumi autunnali

di Lorenzo De Donno

Giuseppe Mallia: La zucca, olio su tela

ZUCCA & CIOCCOLATO

CIOCCOLATO – Non so… Aspetto il fresco ma anche l’autunno avrà i suoi effetti collaterali, ora il divano diventerà ancora più accogliente e l’ozio sarà morbido e avvolgente come i plaid di pile, con stampa natalizia o leopardata, ricevuti in omaggio dal supermercato lo scorso inverno. Il televisore sincronizzato su un canale tematico, con un documentario di panorami boschivi, lacustri o fluviali, dove i passerotti cacciano i vermetti e si rintanano nel nido, con gli scoiattoli assonnati nel cavo dei tronchi e gli uccelli migratori che partono per svernare in Africa, farà il resto. Sarà meno faticoso muoversi ma sarà più bello poltrire e, allora, rimettere su qualche chilo sarà fatale. Continua a leggere “Consumi autunnali”