cultura meridionale, gastronomia

Croccantezza un corno!

di Lorenzo De Donno

Piatto tipico della cucina salentina: la frisella

MasterChef ha bruciato il cervello a tanti aspiranti cuochi. Un amico, una volta, mi disse che, davanti a una pietanza preparata dalla moglie e non venuta bene, si era dovuto sforzare di non buttare cibo e piatto nella spazzatura. E stava per dirle di consegnare il grembiule e di abbandonare la cucina. Se stare a tavola è anche educazione, quello che accade in cucina sembra debba essere un porto franco, dove l’esperienza e la professionalità non bastano se non sono accompagnate dall’arroganza, da un linguaggio irrispettoso, dalla derisione e dall’umiliazione esplicita verso chi sbaglia. Continua a leggere “Croccantezza un corno!”

Cultura salentina, Saggio

Franco Melissano e la sua poesia sempre “a ccore pertu”

di Lina Leone

pagina a cura dell’Osservatorio Poetico Salentino

Franco Melissano

Il pubblico ha conosciuto la poesia di Franco Melissano solo nel 2013. Ma l’avvocato coriglianese ha coltivato la scrittura, soprattutto quella in versi, sin dalla più tenera età. E sicuramente l’esperienza adolescenziale presso il liceo Capece è stata “galeotta”: il giovane studente ha incontrato, per cinque anni, nel corridoio principale della scuola, prima la lapide di Giovanni Refolo e subito dopo il busto di Pasquale De Lorentiis, non solo illustri docenti, ma soprattutto felici poeti dialettali dell’800 salentino. E non ultimo colui, che Franco Melissano considera il suo “mentore”, il preside Nicola De Donno, che da “continuatore” dell’esperienza esaltante dei suoi predecessori, ha portato il dialetto magliese a livelli tanto alti da fargli valicare i meri confini regionali. Continua a leggere “Franco Melissano e la sua poesia sempre “a ccore pertu””

Cultura salentina, Saggio

Come una bianca perla -la poesia di Luigina Parisi-

di Tina Cesari

pagina a cura dell’Osservatorio Poetico Salentino

Luigina Parisi

Luigina Parisi ha voluto dedicare le quattro sezioni della sua prima raccolta di poesie, non ancora edita, all’immagine della perla, legandole ai temi dell’Amore, delle Inquietudini, de Gli Altri e degli Affetti e la parola perla, con la sua variante madreperla, compare almeno altre cinque volte in tutta la raccolta. Continua a leggere “Come una bianca perla -la poesia di Luigina Parisi-“

cultura meridionale, Cultura salentina, Saggio

Le meraviglie di Alda

di Rocco Aldo Corina

«Non c’è la realtà senza il sogno/ la brama senza l’oggetto del desiderio»1. Versi, questi, che dicono tutto, dicono della vita che si evolve in un mistero che forse mistero non è per il fatto che debolezza umana travolge e sconvolge la mente di chi ama ferire senza avvertire l’epilogo di una storia, funesta per chi magari ingiustamente la subisce, e di chi crede veramente nell’amore per cui non ha bersagli da colpire né sentimenti da trasmettere in maniera mistificata. Continua a leggere “Le meraviglie di Alda”

Saggio

Luce di stelle in Pablo

di Rocco Aldo Corina

Neruda è il poeta delle atmosfere nebulose nella drammaticità dei loro intimi moti confusi concepiti come intese tormentose ed emozioni in un mondo dominato dal peso della fatalità, in un mondo avvolto in un mistero a dir poco profondo, significativo di ostinate animiche interpretazioni comunque legate all’affanno dei popoli arsi dal gelo, all’affetto – dice il poeta – «di coloro che non conosciamo, degli sconosciuti che stanno vegliando il nostro sonno e la nostra solitudine, i nostri pericoli» e «il nostro abbattimento», sensazione che «amplia il nostro essere e comprende tutte le vite». Continua a leggere “Luce di stelle in Pablo”

Bibliografia, cultura meridionale, gastronomia, Recensioni

La minestra è maritata. Ritratto storico della gastronomia meridionale


Addentrarsi nella storia della gastronomia meridionale riporta evidentemente a un tema di sicuro fascino; certo è che pochi indizi potevano riportarci alla meraviglia, che sempre coglie gli appassionati dello studio della storia, nello scoprire quanti modi vi siano per raccontare la vita dei nostri avi. Continua a leggere “La minestra è maritata. Ritratto storico della gastronomia meridionale”

cultura meridionale, Cultura salentina, Saggio

Due poeti a confronto: Vittorio Bodini e Federico Garcia Lorca. Verso un ecosistema disciplinare di letteratura comparata

di Tina Cesari

Vittorio Bodini è conosciuto, innanzitutto, come grande ispanista e traduttore di autori spagnoli, oltre che come fine prosatore e poeta e, nell’ambito dell’attività dello studio comparato delle letterature, in questo caso, italiana e spagnola, non è stato semplice tentare di accostare questa grande personalità poetica salentina con quella del poeta andaluso Federico Garcia Lorca, di cui Bodini fu critico e traduttore. Continua a leggere “Due poeti a confronto: Vittorio Bodini e Federico Garcia Lorca. Verso un ecosistema disciplinare di letteratura comparata”

Cultura salentina, Saggio

Ebook gratis: Castiglione in Terra d’Otranto di Donato Palma

Le origini e la storia di Castiglione d’Otranto in un ebook di Donato Palma, un altro contributo alla storia e alla cultura della nostra terra.

Buona lettura:
Continua a leggere “Ebook gratis: Castiglione in Terra d’Otranto di Donato Palma”

Cultura salentina, Saggio

La letteratura si prostituisce: Letture facili per un’umanità facile

di Elisa Verri

Pasquale Urso, acquaforte

Ho iniziato a Leggere, intendendo farlo, circa otto anni fa. E per “Leggere” con l’iniziale maiuscola, intendo ovviamente l’approccio a ciò che è convenzionalmente chiamato letteratura. Mi è arrivata addosso, amara e travolgente, la vera letteratura, senza mezzi termini o addolcimenti. E quello che trovo in essa, da più di otto anni ormai, è esattamente quel meraviglioso qualcosa che non stavo cercando. Continua a leggere “La letteratura si prostituisce: Letture facili per un’umanità facile”

Cultura salentina, Racconti, Saggio, Scrittori salentini, Scrivere il Salento

La leggenda del piccolo Chicchi Bacchetta e della perfida comare Lucetta

maresciallo d’alloggio capo dell’Arma dei Carabinieri Reali, Chicchi Bacchetta, con la moglie Francesca Stefano e le due figlie Maria (1923-2002) e Mafalda (1924-1930), deceduta per tetano

Ambientazione

Questa è una storia particolare tra le tante storie di streghe salentine; più note come macàre, il cui etimo è comune con l’italiano “megera”, sono verosimilmente riconducibili alla figura mitologica di Μέγαιρα, nata dal sangue di Urano evirato da Crono, che con le sorelle gemelle Aletto e Tisifone componeva il terribile trio delle ErinniFurie.

Come la Μέγαιρα della tradizione greca, la macàra salentina impersona la figura di un malvagio giustiziere, che ha il compito di vendicare chi colpisce la propria famiglia e parentela. La macàra è una potentissima strega, che oltre alla capacità di preparare pozioni magiche (per usi benefici o malefici), di fare fatture o malocchi e di spostare oggetti o di trasportare persone a distanza, è in grado di trasformarsi in varie forme di animali (generalmente in un rettile, in un uccello rapace o in un gatto nero), cospargendosi il corpo con un magico unguento, il cosiddetto olio macàro (o masciàro).

Il Salento, perciò, è terra di macàre e Uggiano La Chiesa è uno dei paesi più intensamente interessati da una lunga tradizione di stregoneria; infatti, Uggiano, probabilmente per la sua funzione di difesa della Chiesa (non a caso, il suo nome latino è Vigiliarium Ecclesiae), ben rappresentata dalla grande Chiesa Matrice e dalla Torre dell’Angelo, fu al centro di una costante aggressione da parte delle milizie del Maligno.

La vicenda della macàra Lucetta narra di un tipico caso di ailurantropia (trasformazione della strega in gatto nero) e della perfida vendetta da costei, come macàra mùscia (strega trasformata in gatta), contro i genitori di un innocente neonato, colpevoli di non essersi affidati alle sue cure di levatrice. Continua a leggere “La leggenda del piccolo Chicchi Bacchetta e della perfida comare Lucetta”

cultura meridionale, Cultura salentina, Saggio

Toma poeta della vita

di Francesco Aprile

Egidio Marullo: Canto alla Macchia per Salvatore Toma –
Acquerello – 2015

“Alla deriva/ c’è invece il mare/ il mare aperto infinito/ alla deriva/ c’è finalmente la vita/ filtrata digerita/ c’è la leggerezza/ del corpo vuoto”
S. T.

Salvatore Toma (Maglie 11 maggio 1951 – 17 marzo 1987), poeta, in vita pubblicò le raccolte “Poesie – Prime rondini”, “Ad esempio una vacanza ( A Baby)”, “Poesie scelte”, “Un anno in sospeso”, “Ancora un anno”, “Forse ci siamo”. Nel 1999, a cura di Maria Corti, vide la luce il “Canzoniere della morte” per i tipi di Einaudi. Continua a leggere “Toma poeta della vita”

cultura meridionale, Cultura salentina, Saggio

Salvatore Toma, il cantore dell’amore e della vita

di Tina Cesari


Il poeta dei liburni e dei corbezzoli, così Antonio Verri definiva il magliese Salvatore Toma. A Maglie c’è un bosco di querce, denominato “Le Ciancole”, e Salvatore, in questa sorta di eden incontaminato, scriveva versi sulla sua quercia prediletta. Continua a leggere “Salvatore Toma, il cantore dell’amore e della vita”