cultura meridionale, Saggio, Saggio

Teano: filosofa della Magna Grecia

Una filosofa carismatica, una persona magnetica perché ha imparato l’arte della vita. La prima filosofa ‘consulente’

di Apostolos Apostolou

Raffaello Sansio: Teano (da Wikipedia)

Teano VI secolo a.C., fu filosofa, cosmologa, matematica, studiosa di fisiologa, astronoma, eccellente guaritrice, era, come scrive Henriette Edwige Chardak [1], la più famosa filosofa a Crotone (Calabria – Magna Grecia). Molti sostenevano che era moglie di Pitagora, e altri che era figlia di Pitagora; e questo perché nella scuola pitagorica esisteva una segretezza che era regola essenziale. Troviamo molti scritti di matematica, musica, astronomia, filosofia e medicina, ma non possiamo dire con certezza che fosse lei l’autrice. Tuttavia sette lettere pervenuteci sono considerate autentiche[2]. Continue reading “Teano: filosofa della Magna Grecia”

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cultura meridionale, Cultura salentina, Saggio

In ricordo  di Florio Santini

 

 

Percorrendo col dovuto rispetto e necessaria attenzione  il pavimento della cattedrale di Otranto, s’incontrano personaggi inconsueti come un asino che suona la lira, una evidente allegoria di cui s’impossessò, con simpatica autoironia, il mio vecchio amico Florio Santini. Ne tirò fuori un libro pieno dei ricordi di un addetto culturale presso le nostre ambasciate in Ankara, Beirut, Dakar, Nairobi, Jakarta, una sorta di diario come appunto decise d’intitolare uno dei suoi primi libri: “ Il diario dell’asino arpista”. Continue reading “In ricordo  di Florio Santini”

cultura meridionale, Gastronomia, gastronomia, Tradizioni

Regalo di Natale

di Elena Tamborrino

Le pittule, ce suntu me sai dire?
Nu picca de farina a mmenzu all’oiu.
Ma lu Natale nu se po’ sentire se mancane le pittule, lu meiu!

Osservava l’impasto appiattito sul fondo della coppa. Si sarebbe dovuto alzare quasi fino all’orlo, pieno di bollicine, risultato della fermentazione della pasta. Continue reading “Regalo di Natale”

cultura meridionale, Cultura salentina, gastronomia

Il pane e la puccia salentina

di Elena Tamborrino

puccia salentina

Andavo in Salento in vacanza, da nonna Consiglia e zia Maria. Appena finiva la scuola, la zia veniva in Toscana a prendermi e mi portava giù, a casa della nonna, dove trascorrevo due mesi pieni di sole e di mare, con la controra afosa che trascorrevo leggendo di nascosto, perché in famiglia si sosteneva che dopo mangiato si dovesse dormire. Per forza. Io non ci riuscivo, per quanto mi concentrassi sul frinire delle cicale, ma non c’era nulla da fare: allora sgattaiolavo fuori dal letto sistemato ai piedi del lettone della nonna e della zia e mi rifugiavo nella sala da pranzo, su un divano, dove mi stendevo con un libro tra le mani. Poi la zia si alzava e dalla cucina sentivo diffondersi l’odore del caffè. La casa si risvegliava dal sonno pomeridiano, troppo presto ancora per sperare che l’aria rinfrescasse con il calar del sole e così si restava ancora, per almeno un’altra ora, nella penombra delle serrande a metà. Continue reading “Il pane e la puccia salentina”

cultura meridionale, Cultura salentina, gastronomia

Li pipirussi siccati e la vigilia dell’Immacolata

di Elena Tamborrino

Gianbattista Gambaro: NATURA MORTA

Peperoni e zucchine secchi, tagliati a strisce e a fette spesse e lasciati al sole durante i mesi più caldi dell’estate, gli sponzali (una varietà di cipollotti invernali la cui parte verde, le cosiddette code, essenziale) e il concentrato doppio di pomodoro: questi gli ingredienti della peperonata invernale che non mancava nelle tavole dei salentini, nei mesi in cui il prodotto fresco non era disponibile. Una volta era così, si conservavano le verdure estive per il periodo in cui non ce n’era tanta varietà, giacché i prodotti della terra sono da sempre alla base della cucina mediterranea, in territori a spiccata vocazione agricola. Continue reading “Li pipirussi siccati e la vigilia dell’Immacolata”

Saggio, Scrittori salentini, Scrivere il Salento

La chiesa di Santa Marina

di Lucio Causo

Antica Chiesa di Santa Marina (Taviano)

Tanti anni fa per andare alla marina di Mancaversa (frazione di Taviano) si lasciava la strada asfaltata per Gallipoli e ci si immetteva in una stradina di terra battuta sulla sinistra, che percorreva per circa cento metri, il vecchio tracciato che portava al mare e che rasentava l’antica chiesa di Santa Marina facendo pensare a tante cose vedendola cadente e abbandonata dopo tanti secoli di gloria per la chiesa e per la Santa. Continue reading “La chiesa di Santa Marina”

cultura meridionale, Racconti

Angeli caduci domus

di Bruno Marchi

 

Gianfranco Budano: Campagna salentina

Lentamente salivo quella scala così antica, rassicurante. Dalla ringhiera, nell’attesa di me, Delia mi parlava del traffico all’incrocio e del parcheggio impossibile.

Il palazzo stava, al perfetto centro del secondo corso. Continue reading “Angeli caduci domus”