cultura meridionale, Cultura salentina, gastronomia

Il pane e la puccia salentina

di Elena Tamborrino

puccia salentina

Andavo in Salento in vacanza, da nonna Consiglia e zia Maria. Appena finiva la scuola, la zia veniva in Toscana a prendermi e mi portava giù, a casa della nonna, dove trascorrevo due mesi pieni di sole e di mare, con la controra afosa che trascorrevo leggendo di nascosto, perché in famiglia si sosteneva che dopo mangiato si dovesse dormire. Per forza. Io non ci riuscivo, per quanto mi concentrassi sul frinire delle cicale, ma non c’era nulla da fare: allora sgattaiolavo fuori dal letto sistemato ai piedi del lettone della nonna e della zia e mi rifugiavo nella sala da pranzo, su un divano, dove mi stendevo con un libro tra le mani. Poi la zia si alzava e dalla cucina sentivo diffondersi l’odore del caffè. La casa si risvegliava dal sonno pomeridiano, troppo presto ancora per sperare che l’aria rinfrescasse con il calar del sole e così si restava ancora, per almeno un’altra ora, nella penombra delle serrande a metà. Continue reading “Il pane e la puccia salentina”

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cultura meridionale, Cultura salentina, gastronomia

Li pipirussi siccati e la vigilia dell’Immacolata

di Elena Tamborrino

Gianbattista Gambaro: NATURA MORTA

Peperoni e zucchine secchi, tagliati a strisce e a fette spesse e lasciati al sole durante i mesi più caldi dell’estate, gli sponzali (una varietà di cipollotti invernali la cui parte verde, le cosiddette code, essenziale) e il concentrato doppio di pomodoro: questi gli ingredienti della peperonata invernale che non mancava nelle tavole dei salentini, nei mesi in cui il prodotto fresco non era disponibile. Una volta era così, si conservavano le verdure estive per il periodo in cui non ce n’era tanta varietà, giacché i prodotti della terra sono da sempre alla base della cucina mediterranea, in territori a spiccata vocazione agricola. Continue reading “Li pipirussi siccati e la vigilia dell’Immacolata”

cultura meridionale, gastronomia, Recensioni, Saggio

Letteratura gastronomica del Meridione d’Italia di Gennaro Avano

Gualtiero Marchesi ha detto: “La cucina è tempo e memoria, tanta gente non si ricorda un solo piatto di locali stellati dove ha cenato: per me non ha senso”.

Allo stesso modo, non ha senso che nessuno si chieda quando è nata una determinata ricetta, come è cambiata e come è entrata nella storia della gastronomia locale, nazionale o internazionale.

L’enogastronomia è cultura materiale: analizzandone la storia, è possibile capire quali sono le risorse di un territorio, quanto le dominazioni straniere e le scoperte di nuovi mondi possono aver influito su di essa, quanti e quali commerci si sono sviluppati nel corso dei secoli per arricchire il paniere dei prodotti alimentari e la fantasia in cucina. Continue reading “Letteratura gastronomica del Meridione d’Italia di Gennaro Avano”