Opinioni

Mors tua vita mea

di Domenico Muci

Krzysztof Iwin
Krzysztof Iwin | Soldati – Krzysztof Iwin (pittura,dipinti ad olio,oli su tela)

Mi chiedete perché c’è la guerra? L’uomo, da sempre, è ASSASSINO perché affamato di potere. Non dimentichiamoci che morto Abele, gli sopravvisse Caino. Non parliamo di pace, basta ipocrisie, siamo in un giro vizioso, dove chi più è forte, più picchia, questa è la legge. Un paese paga per le manipolazioni, escogitate ai suoi danni, dalle nazioni potenti. È la solita storia. Continua a leggere “Mors tua vita mea”

Opinioni, Pensiero meridionale

Felicia

di Titti De Simeis

– “L’intervista chi facisti supra ‘u ggiurnali l’hanno letta tutti”

– “E c’era bisogno di guardare il giornale per sapere come la penso?”

– “Chi tti mintisti in testa? Hai perso un figghiu. Che bisogno c’è di fare tutti ‘sti sceneggiati ch’i giornalisti? I figghi morti si piangono con dignità, lontano dalla gente”

– “E quale fusse la ddignità? Stare chiusa a casa a piangere sapendo che Giuseppe me l’hanno ammazzato? Me’ figghiu unn’é mmortu ‘i malatia. L’ammazzaru’ i mafiusi” Continua a leggere “Felicia”

Cultura salentina, Opinioni

COGNOMEN MATRIS

di Titti De Simeis

 

Giuseppe Diso: La sera del poeta, olio su cartone telato, 2020

La questione dei due cognomi mi è sempre passata indifferente. Non mi è mai sembrato, portandone solo uno, di togliere rispetto alla maternità né che la parità dei ruoli fra genitori fosse legata all’uso o meno del cognome di entrambi. Io non mi sono mai sentita orfana di maternità né ho considerato la cosa tanto importante. Non ho mai visto il cognome come segno di privilegio del marito sulla moglie, né di inferiorità della donna rispetto all’uomo. Ho considerato ben altri argomenti in proposito e vanno oltre una burocratica registrazione all’anagrafe. Continua a leggere “COGNOMEN MATRIS”

Opinioni, Scrittori salentini

Mi piace…

di Tina Rizzo De Giovanni

Lucia Sandroni: E dolcemente ondeggiare nel rosso tramonto – (olio su tela 50×70 tecnica a spatola)

Mi piace accartocciare gli ultimi spiccioli, quei ritagli striminziti della sera consumata, In quel pacco di silenzio, sussurrato dalla scia dei sogni che sono in coda, là dove la sera spoglia gli ultimi spasmi dei rumori, per consegnarsi al passo felpato della notte più fonda, quella che chiama tutte le schiere dei pensieri in adunata, a fare l’elenco o forse meglio il bilancio del giorno, per scivolare poi un po’ più in là, a ritroso, nel tempo più lontano, quello ormai perduto nel labirinto di uno spazio non più accessibile, non più “ritornabile”. Continua a leggere “Mi piace…”

Opinioni, Personaggi

FRANCESCO: IL PAPA

di Titti De Simeis

Papa Francesco: «Il vaccino? Scelta etica. Io lo farò» | Vanity Fair ItaliaEssere credenti oppure no, non importa: in questo momento storico di grosse incertezze, delusioni, sfiducia e paura inconsolabili il Papa risponde guidandoci verso la Fede. Restituendo, cioè, alla religione il significato nel quale, da molto tempo, la società non si riconosceva più: sentirsi uniti, vicini, avere un punto di riferimento che dia stabilità spirituale e aiuti a sperare. Un bisogno che in questi tempi si è accentuato, essendo venute meno le certezze intorno a noi ed essendo cresciuta l’enorme diffidenza nella politica e in chi la rappresenta. Continua a leggere “FRANCESCO: IL PAPA”

Cultura salentina, Opinioni

Di tutto tivvù

di Titti De Simeis

TELEVISIONE - BOOM ECONOMICOSono giorni di attualità impegnativa, delicati e di grande attenzione allo scenario mondiale, per molti aspetti. È un lungo periodo di notizie inaspettate, indesiderate, di disperazione, violenza ed angoscia. Ogni canale d’informazione è attraversato dai comunicati più tristi, fonte di grande preoccupazione per tutti. Continua a leggere “Di tutto tivvù”

Cultura salentina, Opinioni

In coscienza

di Paolo Vincenti

Picasso: Guernica

La famosa foto dell’uomo che si lancia dalle Torri Gemelle nell’attentato dell’11 settembre, ormai divenuta iconica, mi ha fatto sempre pensare alla follia umana, non la follia patologica, che merita il rispetto e le cure dovute, ma quella temporanea, improvvisa, che in un momento di disperazione obnubila i sensi dell’uomo, ne annulla la capacità di discernimento e non gli fa vedere davanti a sé altra strada che quella del suicidio. Continua a leggere “In coscienza”

Opinioni

Era?

di Titti De Simeis

Era il 1945. Era passato, il verbo e la storia. Era un tempo al futuro, all’infinito dopo tanta follia, da non rivivere mai più. Era giusto, era vero. Era una promessa da mantenere. Erano folle di piazze, ritorni a casa, toppe da ricucire, insonnia, memorie e infamie da smantellare, paure e magrezze dell’anima. Continua a leggere “Era?”

cultura meridionale, Opinioni

Il napoletano di Sorrentino

di Titti De Simeis

È stata la mano di Dio’, l’ultimo film di Sorrentino, oltre alle attesissime e variopinte critiche (e polemiche) da parte del pubblico e degli esperti di settore ha suscitato, anche, alcuni malcontenti sulla scelta della lingua: il dialetto napoletano. In un film di tale ritorno culturale ci si aspettava, cioè, l’uso dell’italiano. A difesa di ciò si motiva: il napoletano non si comprende bene e, di conseguenza, ci rimettono i dialoghi. Continua a leggere “Il napoletano di Sorrentino”

Cultura salentina, Opinioni

…l’onestà e l’umiltà…

 

di Lele Mastroleo

…l’onestà e l’umiltà sono l’uovo fritto per cena, sfama ma non sazia e sono dodici ore, dopo il caffè, a rincorrere un pallone per il compagno che segna; l’onestà e l’umiltà è cercare di fare sempre per sé e per gli altri il proprio dovere, Continua a leggere “…l’onestà e l’umiltà…”

Cultura salentina, Opinioni

…le persone incolore…

di Titti De Simeis

Giuseppe Diso: Olio su cartone

“… le persone incolore non lasciano segni né fanno volare. Non hanno guizzi tra le dita, non fanno scorte di zucchero a velo né guidano un trenino di bambole. Le persone incolore non ascoltano, Continua a leggere “…le persone incolore…”