Recensioni

Anna Leo. L’armonia come bellezza

di Rocco Aldo Corina

Appena mio padre s’avvicinava a me, nella mia mente trovavo tesori incredibili, penso alle sue piccole rughe sul volto e all’affascinante «coleottero della luna» – direbbe Neruda – presente nei miei sogni strani. Era «un lampo vestito di arcobaleno. Il rosso e il viola, il verde e il giallo abbacinavano sul suo guscio e come un lampo mi sfuggì di mano e ritornò nella selva»[1]. Il tempo faceva sfumare ogni cosa e ognuno tornava nel suo stato di lacrime guarite, nell’ansia – a volte – che irritava i miei occhi stanchi, incastonati nelle vetrate dei castelli, meravigliose assai, abbaglianti, travolgenti passioni di quei giorni passati purtroppo. «I miei occhi vuoti vedevano solo l’ansia che ancor li opprime» anche se «le nostre menti nulla sanno di ciò che accade all’uomo nella vita, perché nulla vogliono sapere». Grande Wilde!, «i tuoi regni di terrore, le tue anarchie/ come il mare rispecchiano le mie passioni selvagge… solo per questo le tue urla sgraziate/ mi sono gradite»[2]. Continua a leggere “Anna Leo. L’armonia come bellezza”

Cultura salentina, Recensioni

Luigina Parisi: Fiori di canto

di Marirò Savoia

Ho appena finito di leggere le poesie che Luigina Parisi ha raccolto nel libro “Fiori di canto”. La lettura ha confermato l’immagine della scrittrice che nella mia mente si è formata nel corso del tempo, cioè, di una donna orgogliosa del luogo in cui è nata, direi di più, innamorata dei paesaggi aspri e dolci del Salento, dell’umanità che lo abita, del mare, del cielo, della terra, del vento, che intenzionalmente “semina” nei suoi versi nella speranza che fiorisca, soprattutto in chi non conosce il Sud, lo stesso sentimento che riempie il suo cuore. Continua a leggere “Luigina Parisi: Fiori di canto”

Recensioni

Roberto Alajmo: Io non ci volevo venire

di Elena Tamborrino

Io non ci volevo venire - Roberto Alajmo - copertinaUltimamente mi sono capitati bei libri, di alcuni mi deciderò a scrivere, per quanto un po’ mi sia passata la voglia, soprattutto perché se non faccio subito quello che vorrei fare -cioè raccontare dei libri che leggo-, se mi lascio distrarre da altro, se inseguo gli impegni dimenticandomi le mie passioni, finisce che i giorni passano, le impressioni sfumano, i ricordi non sono più ricordi e diventano altro, diventano vaghe reminiscenze. Continua a leggere “Roberto Alajmo: Io non ci volevo venire”

Cultura salentina, Recensioni

Davide De Giuseppe: Pensieri d’un ventenne

di Roberto Muci e Rocco Aldo Corina

Ad una prima lettura sembrerebbe che il nostro Autore sia in sintonia con quell’«Ospite inquietante…» del quale ha scritto Umberto Galimberti nel non lontano 2007 (ed. Feltrinelli), interpretando la condizione giovanile con la categoria del nichilismo. Quest’ultimo sarebbe quello che Nietzsche chiama «il più inquietante fra tutti gli ospiti» in quanto nega ogni valore.Tanto Galimberti quanto Nietzsche sostengono che ciò è dovuto al fatto che siamo nel mondo della tecnica che non ha uno scopo, non è produttrice di senso e non svela alcuna verità. Essa si accredita nella nostra civiltà perché fa una cosa sola: funziona. Sembra esserci un “assorbimento” acritico nella mente di ognuno, un’alienazione al tecnologico “non pensato”, ma agito in ogni dimensione della vita. Ma anche Martin Heidegger aveva riflettuto con altrettanta incisività in Umanesimo e scienza nell’era atomica (ed. italiana La Scuola 1984), così anche Jacques Ellul in La Tecnica. Continua a leggere “Davide De Giuseppe: Pensieri d’un ventenne”

Recensioni

STORIA DI ANNA POLENA (prefazione della silloge POLENA di Anna Leone)

di Mauro Macario

Polena, donna e mito delle prime acque, l’acqua amniotica che fende l’involucro per uscire in altri mari, per la ciurma che la insegue e non raggiungerà mai, perché lei sta davanti a tutti, è un sogno tra il cielo e gli abissi, è madre del mondo e amante di Ulisse, ogni uomo è Ulisse, la Polena è amante di tutti e sposa di nessuno. E’ la più bella donna del porto, per i marinai che la guardano, per i poeti che la inventano. Polena notturna, solitaria sotto la luna, ferma in darsena, come un vessillo o un ricordo incastonato nella memoria di chi ne piange l’immobilità e lo sguardo fisso nell’altrove. Continua a leggere “STORIA DI ANNA POLENA (prefazione della silloge POLENA di Anna Leone)”

Bibliografia, Recensioni, Scrittori salentini

Lettere contro la guerra di Tiziano Terzani

di Paolo Rausa

In un capitolo dell’ultima opera pubblicata postuma nel 2006, dopo la sua morte avvenuta nel 2004, con il titolo “La fine è il mio inizio” Terzani riassume i contenuti di questo libro, nato in seguito all’attentato terroristico di New York dell’11 settembre 2001. In una lettera pubblicata sul Corriere della Sera pochi giorni dopo, il 16 settembre, con il titolo proposto di “Una buona occasione”, Terzani rifletteva sul dramma del terrorismo distruttivo e sulla reazione che temeva avrebbe espresso l’Occidente, mentre egli si proponeva di analizzare “le ragioni dei terroristi, il dramma del mondo musulmano nel suo confronto con la modernità, il ruolo dell’Islam come ideologia anti-globalizzazione, la necessità da parte dell’Occidente di evitare una guerra di religione con l’indicazione di una possibile via d’uscita: la non violenza”. Continua a leggere “Lettere contro la guerra di Tiziano Terzani”

Recensioni, Scrittori salentini

Un abbraccio sospeso, romanzo di Luigina Parisi

di Raffaella Scorrano

La vita attende un tempo per ogni sua fase: quello più opportuno per essere consapevole del fieri inevitabile degli eventi. L’esistenza di ognuno è un fenomeno peculiare del movimento generale del mondo e degli esseri umani che lo abitano, che in esso “ci sono” secondo quell’ “esser-ci” che non può prescindere dalle contingenze. Continua a leggere “Un abbraccio sospeso, romanzo di Luigina Parisi”

Cultura salentina, Recensioni

Cesare Minutello. Il classicismo nella modernità

di Rocco Aldo Corina

Cesare Minutello

«Notti folli, notti folli!». Ah, «se fossi con te»!, «futili» sarebbero «i venti» «per un cuore». «Ah! il mare!/ se in te stanotte/ potessi ancorare!»[1], dice Emily, nei suoi giorni di sole, «remando nell’Eden». «Nei suoi occhi»?, «luminarie di gioia e letizia». «Nelle sue mani»?, «primavere/ dove i prati sono un cuore»[2], «dove i campi sono rifugio,/ dove gli aquiloni sono rami d’arcano/ che pulsano»[3] frenetiche su brine silenziose e inquiete. Continua a leggere “Cesare Minutello. Il classicismo nella modernità”

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Mauro Bortone, “I sinistri. Cinque monologhi dalla parte del cuore”

di Elena Tamborrino

(il libro sarà presentato il 10 luglio c.a. a Maglie in Villa Tamborino-ndr-)

I sinistri. Cinque monologhi dalla parte del cuore - Mauro Bortone - Libro  - Augh! - Frecce | IBSQuesto è un appuntamento rimandato, uno di quegli appuntamenti ritardati dalla pandemia che ha cancellato tutte le occasioni pubbliche in cui parlare di libri. Recuperiamo con Mauro Bortone tra una decina di giorni, avremo finalmente modo, grazie alla Fondazione Capece, di presentare a Maglie questo suo nuovo libro, considerandolo appunto nuovo per la strada piena di intralci che ha percorso nell’ultimo anno. Scorrendo la galleria delle immagini del mio smartphone ho ritrovato questa foto, che avevo pubblicato a fine maggio dello scorso anno anche su Instagram, subito dopo aver letto questa raccolta di cinque monologhi “dalla parte del cuore”, uscita due mesi prima, e la ripropongo ora che ho ripreso in mano il libro, che l’ho nuovamente sfogliato, che l’ho riscoperto. Continua a leggere “Mauro Bortone, “I sinistri. Cinque monologhi dalla parte del cuore””

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“Ultime voci dai fondali profondi LA MALEDIZIONE DEL TRAVANCORE”, romanzo di Pier Francesco Liguori e Francesco Bucci

di Cesare Minutello

Ultime voci dai fondali profondi. La maledizione del Travancore - Pier  Francesco Liguori - Francesco Bucci - - Libro - Les Flâneurs Edizioni -  Lumiere | IBSTempo fa ho pensato, proprio perché non sono un lettore seriale (fa più figo, si sa, scrivere avid reader, ma almeno nel 2021 un minimo di buona creanza nei confronti di Dante non guasta) < la prossima volta che mi capiterà di leggere un romanzo, farò uso del “metodo Trumbo”, e magari provo a tratteggiare alcune impressioni>. Per verificare, di nascosto o no, l’effetto che fa. Parlo di Dalton Trumbo, sceneggiatore della grande Hollywood, e di sua moglie Cleo.  Esplicitare per intero qui il metodo sarebbe troppo lungo e toglierebbe parte dello spazio già risicato che ho intenzione di dedicare al romanzo in questione. Per le vie brevi dico questo: si tratta di un insieme di tre passaggi critici, di assoluta cattiveria, da mettere in pratica.

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Una nota su Tra parentesi di David Jones

di Cesare Minutello

Tra parentesi eBook: Jones, David, Pedone, Fabio: Amazon.it: Kindle StoreSe allo scoppio della prima guerra mondiale, come ci ricorda Fabio Pedone nell’introduzione a “Tra parentesi”, alcuni fra gli autori che hanno saputo far calare il sipario sull’ottocento aprendo nuovi palcoscenici e territori alla letteratura si trovavano lontani dal tuonare del conflitto (T.S. Eliot era a Oxford, Pound a Londra e Joyce da Trieste si spostava nella neutra Svizzera), uno dei pochi modernisti fuori dai canoni fino ad allora frequentati che invece calpestava l’orrore, il fango, il sangue nelle trincee tra le bombe, le urla, le attese, i silenzi, le speranze, le miserie e la solidarietà, nel bel mezzo di violenza ed umanità, è proprio David Jones. Continua a leggere “Una nota su Tra parentesi di David Jones”