Cultura salentina, Recensioni

LA CREATIVITA’ SUBLIME

Sul romanzo“Andata e ritorno” di Tina Cesari

di Rocco Aldo Corina

G. Diso, Giovanni Pascoli, olio su legno, cm 70×80

Quelle macchie azzurre che son fiori di brina rossa, «furia cupa dei rampicanti» direbbe Neruda, risoluti affanni negli anfratti invisibili del tempo, bianche corolle nei crepuscoli infelici come la selva e il mare, piombano in me coi palpiti degli inverni piovosi. Dolcissimi strali mi giungono in un andirivieni di sorrisi, sussurri evanescenti quei moti dell’anima, quei «folli rimpianti, i sudori di sangue io li conoscevo», ma «in silenzio continuammo a girare». Sì, «è dolce danzare al suono dei flauti su occhi avidi per un ultimo sguardo al cielo». C’è Wilde in questi versi, c’è il sussurro della sera nei pensieri che non hanno parole. Sui muri delle ciminiere impazzite nell’oblio – per Hikmet – delle «superfici piane», trovo smeraldi blu. Ma «la ribalta è lunga» per Rimbaud come «la cetra armoniosa» di Saffo che «ama i poeti», «ombra di rose» che «da mormoranti fronde stilla sapore», «ricchezza senza virtù» «quando per tutta la notte il sonno li prende».

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Cultura salentina, Recensioni, Scrittori salentini

Era Il tempo della Pandemia di Nicola Apollonio

di Augusto Benemeglio

“Era il tempo della pandemia” di Nicola Apollonio  edizioni EspressoSud, 2020, è un libro di appassionata testimonianza di una cronaca in presa diretta del Covid-19, che si fa presagio, presa di coscienza, documento storico corredato di tanti pareri , – giornalisti, virologhi, politologi,  scienziati ,- è  la descrizione, o, meglio, il quadro , la fotografia irrelata di un periodo che è già oltre , fa parte del passato, ma allo stesso tempo sembra non avere tempo; non finisce mai di finire , come diceva circa duemila anni fa Origene. Continua a leggere “Era Il tempo della Pandemia di Nicola Apollonio”

Cultura salentina, Recensioni

May Sarton: “Vi prego, cercate di capire”

di Elena Tamborrino

Cosa sente una signora anziana, ancora nel pieno delle sue facoltà intellettive e abbastanza autonoma ma non da poter vivere da sola, quando finisce in una casa di riposo, per scelta altrui?
Come gestisce le emozioni, i pensieri, le domande, le proteste verso un ambiente che non può esserle confortevole? Continua a leggere “May Sarton: “Vi prego, cercate di capire””

Cultura salentina, Recensioni

“Le notti blu” di Chiara Marchelli

di Elena Tamborrino

Mi capita di avere un ebook su tablet o ereader e quasi dimenticarmene, non sono mai abbastanza sul pezzo, non leggo nulla prima che esca sul mercato, in anteprima, i libri si accumulano acquistati sull’onda di un momento e poi, se non li leggo nell’impellenza, per un po’ restano a sonnecchiare, tanto nessuno mi insegue.
Così, durante un breve viaggio, mi sono ritrovata a cercare qualcosa da leggere e ho trovato sul mio iPad questo “Le notti blu” di Chiara Marchelli e… qual sorpresa, quelle merveille! Continua a leggere ““Le notti blu” di Chiara Marchelli”

Bibliografia, cultura meridionale, gastronomia, Recensioni

La minestra è maritata. Ritratto storico della gastronomia meridionale


Addentrarsi nella storia della gastronomia meridionale riporta evidentemente a un tema di sicuro fascino; certo è che pochi indizi potevano riportarci alla meraviglia, che sempre coglie gli appassionati dello studio della storia, nello scoprire quanti modi vi siano per raccontare la vita dei nostri avi. Continua a leggere “La minestra è maritata. Ritratto storico della gastronomia meridionale”

Cultura salentina, Recensioni

“Il colibrì” di Sandro Veronesi

di Elena Tamborrino

“È vero, non sono felice, ma la colpa non è di nessuno, la colpa è tutta dentro di me. No, ho sbagliato, non dovevo scrivere colpa, forse devo dire la ‘cosa’, non la colpa.
Ci sono nata con questa cosa, me la porto dentro da trentatré anni e non dipende da nessuno, dipende solo da me, come il senso di colpa, non dipende da nessuno, è solo che uno non nasce stronzo e quindi ce l’ha.” Continua a leggere ““Il colibrì” di Sandro Veronesi”

Cultura salentina, Poesie, Recensioni

La felicità sei tu, uomo! (la poesia di Martina De Pascalis)

di Rocco Aldo Corina

Room in New York, 1932, Edward Hopper (American, 1882– 1967), oil on canvas, Sheldon Museum of Art

Il ricciolo di Callimaco, la famosa Chioma di Berenice, che trasfigura l’intero universo col suo sguardo verginale, fa – per un momento – di Callimaco un poeta sublime, se pur non lo dissi poeta – e non per vani motivi – nel mio Compendio[1]. A volte basta un verso per rimediare ai tanti privi di senno, ma questa volta ha la meglio la semplicità nella povertà del suo essere interiore[2]. Continua a leggere “La felicità sei tu, uomo! (la poesia di Martina De Pascalis)”

Cultura salentina, Poesie, Recensioni

La poesia di Rocco Aldo Corina, ovvero anche «del mal vivere umano»

di Tina Cesari                     

 

 

 

Scrivere ancora di Rocco Aldo Corina risulta un’operazione per niente facile, dopo aver esaminato il materiale critico ed esegetico sulla sua opera che è stato prodotto e raccolto negli anni. Continua a leggere “La poesia di Rocco Aldo Corina, ovvero anche «del mal vivere umano»”

Cultura salentina, Recensioni

I racconti di Rocco Merola, tra parodia e poesia

di Angela Leucci

«Il professore, dopo aver salutato il nuovo amico, si avviò a fare col vento l’ultimo dialogo della giornata» (Rocco Merola – dal racconto “La fiera delle cicale”)

Una volta Rocco Merola mi raccontò che colui che aveva ispirato uno dei suoi personaggi se l’era presa per il modo in cui l’aveva descritto. Trovai la cosa bizzarra. Gli dissi che, secondo me, non aveva centrato il personaggio/uomo reale – la cui caratteristica principale era, a mio avviso, l’onnipresenza – e che non capivo perché se la fosse presa. Ho sempre trovato che, a parte qualche personaggio particolarmente negativo – magari palesemente ispirato alla politica nazionale – i caratteri tratteggiati da Rocco fossero lusinghieri. Continua a leggere “I racconti di Rocco Merola, tra parodia e poesia”

Cultura salentina, Recensioni

Romain Gary, La vita davanti a se’

di Elena Tamborrino

Lo so che a caldo, caldissimo, le recensioni non si scrivono perché bisogna sedimentare, metabolizzare. Ma nel caso di questo romanzo uscito in Francia nel 1975 con il titolo “Le vie davant soi” per l’editore Mercure de France, firmato dall’autore Romain Gary con lo pseudonimo di Émile Ayar, e portato in Italia da Neri Pozza nel 2005 (e siamo alla trentacinquesima edizione del 2018), c’è poco da far sedimentare e metabolizzare. Continua a leggere “Romain Gary, La vita davanti a se’”

Recensioni

Ho atteso il domani (la poetica di Francesco Pasca)

di Rocco Aldo Corina

Eppur così non può essere, ma così è, forse. Nessuno si meravigli se, leggendo Francesco Pasca, penso a Turoldo. «Ieri un Vecchio segnato dal tempo ricorda di un/ giovane tempo che ha smarrito quel tempo». Così si esprime Francesco, non certo desiderando l’oscurità della triste sera. La passata giovinezza non gli permette infatti d’avvertir la quiete per quel tempo che purtroppo, ahimè, non c’è più. E Turoldo? «Fa’ – dice – che la notte finisca» presto, basta con il «pianto che ora trasuda dai nostri rami gonfi d’allegri sogni soavi», «fammi piena la bocca di profumo». E il nuovo giorno ci sarà? Continua a leggere “Ho atteso il domani (la poetica di Francesco Pasca)”

Cultura salentina, Recensioni

Franco Gelli, o poesia o follia

di Francesco Aprile

Francesca Mele: Olio su tavola

Franco Gelli, nato nel 1930 a Parabita (Le), dopo studi classici si trasferisce a Venezia dove studia Architettura e inizia a dipingere. Espone per la prima volta un’opera a Venezia presso la galleria Bevilacqua la Masa. Opere del periodo veneziano vanno dal 1950 al 1955. Segue un periodo “informale” e su questo tracciato espone a Milano nel 1961 presso la galleria Spotorno. La mostra è presentata da un intervento di Umbro Apollonio. Seguono mostre personali e collettive a Zurigo, l’Aja, Jmuiden, Amsterdam. Dal 1962 al ’66 vive a Firenze dove con il “Set di numero” passa sul versante dell’arte programmata, senza comunque abbandonare l’informale. Continua l’attività espositiva, fra personali e collettive, a Roma, Bari, Molfetta, Praga, Bratislava, Brno, Napoli. Continua a leggere “Franco Gelli, o poesia o follia”