Racconti

L’incipit del romanzo che non ho mai scritto

di Barbara Giuliani

Jackson Pollok: Composition with pouring

Se solo potessi stare in Polonia a costruire parafanghi per la Panda Eco 4X4, se arrivare da te fosse un autobus Varsavia/Pescara, diretto, con bagno-carrello, se solo io sapessi il polacco, o almeno sapessi come chiedere un biglietto no-stop Varsavia/Pescara, sarei da te.

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Scrittori salentini, Scrivere il Salento

È vero, o mar…

di Antonio L. Verri

Paul Cezanne: “La montagna Saincte Victoire” 1904-1906

È vero, o mar, non sono ancora passato al libro vecchio, non riesco a seguire il tuo “ quanto conta il saper fare ”, le parole, soprattutto per me, sono un po’ come cirase (una tira l’altra), febbraio è sempre un mese corto e amaro, le serpi sono ancora nascoste e le rane non “cantano” ancora… ma sono il figlio della storia del miglio e del mortaio, della camomilla dorata della sera, quello che perdeva gli occhi su quel vecchio comò a casa della nonna, Continua a leggere “È vero, o mar…”

Poesie, Scrittori salentini

Cosa s’aduna…

di Marcello Buttazzo

Lucian Freud: woman in a grey sweater – 1988

Cosa s’aduna

su questa terra

di violacea asprezza?

Dura è la ferrigna indifferenza

di chi non sa vedere

il flusso degli umani.

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Poesie, Scrittori salentini

Image

di Domenico Muci

Cesare Cuppone: Tramonto, olio su tavola (spatola) 60 x 100

Sembran vuote immagini di marionette

queste persone oggi sulla spiaggia

no non siamo conigli

neppure volpi

e questo non è il deserto del Sahara

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Poesie, Scrittori salentini

A ogni strappo sentire

di Cristina Carlà

E poi
creare un varco
per la linfa e il nutrimento
liquido, lo spazio
per il frutto che verrà;
sgomberare, dicevamo
il campo dal superfluo
che sottile e precisissimo
s’insinua fitto e succhia, terribile
s’impone, aguzzo parassita.
Spezzar la foglia è illudersi:
in pochi giorni rispunterà
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cultura meridionale, Scrittori salentini

Per Fenomenologia del Silenzio, Musicaos ed. 2022

di Anna Rita Merico

Ed era nelle strade rasenti i centri. Per emancipare le figlie. Per evitare che stessero nelle lune nuove, nelle piogge, nelle albe a faticare nelle terre, le si mandava dalla Mescia ad apprendere l’arte del ricamo e del taglio. Strada d’emancipazione per molte di loro. Nelle stanze-laboratorio s’apprendeva tutto all’interno di un silenzio marcato solo dalle richieste delle Mesce. Le relazioni erano da “luogo separato” e ferrea la gerarchia tra tutte e i ruoli legati alla realizzazione di un capo fosse di corredo o d’abbigliamento. Continua a leggere “Per Fenomenologia del Silenzio, Musicaos ed. 2022”

Racconti, Scrittori salentini

Sarita

di Pino Refolo

Mi camminava ogni giorno davanti quando uscivamo da scuola per andare a casa: abitava dalle mie parti.

Sin dalle medie, lei col cappottino marrone chiaro ed i capelli tagliati alla garçonne, io pantaloni corti ed il bavero del cappotto sempre alzato, ci facevamo quel tratto di strada in silenzio, una davanti l’altro dietro, probabilmente consapevoli delle reciproche presenze, ma senza mai un cenno che potesse significare una pur minima complicità.

Si chiamava Sarita e non era bella, neanche brutta. Continua a leggere “Sarita”

Poesie, Scrittori salentini

La notte…/ Toglimi di dosso…

di Marcello Buttazzo

Vincent Van Gogh. Notte stellata, 1889, olio su tela, cm 73 x 92. Museum of  Modern Art di New York | Katarte
Vincent Van Gogh. Notte stellata, 1889, olio su tela, cm 73 x 92. Museum of Modern Art di New York

La notte,

rifugio

di anime irrequiete

gemma cobalto

melodia di stelle.

E tu ordivi inganni, Continua a leggere “La notte…/ Toglimi di dosso…”