Cultura salentina, Racconti, Scrittori salentini

U scurzune (il serpente biacco)

di Lorenzo De Donno

Ieri ho accompagnato papà al giardino, il piccolo fondo di famiglia acquistato alla fine degli anni 60. “U sciardinu”, da noi si usa chiamare così una campagna che venga coltivata per svago e non per mestiere. Ho passato in quel luogo molti pomeriggi della mia infanzia. Ero piccolo ma ricordo precisamente il momento in cui, in una vecchia casa del centro di Maglie, un’anziana vedova, proprietaria di quel fondo denominato “Campi”, consegnò a mio padre le chiavi lunghe e arrugginite della porticina d’ingresso e quella della casetta di pietra leccese che c’era al centro. Mentre firmava l’atto di vendita, dal Notaio, la donna pianse con lunghe lacrime che corsero sulle guance bianche e caddero sulla carta vidimata, inumidendola. Continua a leggere “U scurzune (il serpente biacco)”

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Cultura salentina, Racconti, Scrittori salentini

Cronaca semiseria di una discesa al mare (sotto il sole)

di Tina Cesari

Francesco Lojacono
(Palermo 1838 – Palermo 1915)
LA SERENATA, olio su tela, cm 108,5×210,5

Il disco rovente delle due del pomeriggio crea una sottile lama d’ombra tra
il castello e il lastricato della piazzetta. Mi ci infilo dentro e la percorro tutta, fino a quando non si dissolve.
Non ho scampo. Ora lui è sulla mia testa, a perpendicolo nel solstizio d’estate. Continua a leggere “Cronaca semiseria di una discesa al mare (sotto il sole)”

Racconti, Scrittori salentini

Come fu che imparai a leggere…(e come non ho mai smesso)

di Elena Tamborrino

-Un libro è sempre la descrizione
di come uno si immagina il mondo
(C. Pavese)-

Questo piccolo intervento nasce come risposta alla ‘provocazione’ di Daniele Bergesio e alla successiva replica di Simona Scravaglieri, che sui loro blog hanno parlato di come hanno imparato a leggere, certo non intendendo l’acquisizione di una delle quattro abilità di base (insieme a ascoltare, parlare e scrivere), ma il diventare Lettori con la elle maiuscola, cioè lettori appassionati e competenti, in una parola, ‘forti’. Continua a leggere “Come fu che imparai a leggere…(e come non ho mai smesso)”

Racconti, Scrittori salentini

Io, la luna, Emilio e la Vic (Diario di viaggio)

di Lorenzo De Donno

Edward Hopper: “Cape Cod Morning”, 1959

Prologo

“A Genova dicono che la Vic, come si fa chiamare dai suoi innumerevoli amanti, vent’anni fa era la più bella di tutte. Emilio, scrittore e pittore famoso, affascinante anche lui ma già in età matura, l’aveva vista nascere e l’amò intensamente. Le lasciò una sua opera, pur conscio che non sarebbe stata mai solo sua e che Lei, di quel dono prezioso, se ne sarebbe fatta vanto con tutti quelli che sarebbero venuti dopo di lui”. Continua a leggere “Io, la luna, Emilio e la Vic (Diario di viaggio)”

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Aperture occasionali di varchi spazio-temporali

di Lorenzo De Donno

Salvatore Leone: “Resti di masseria”, Olio su tela, 80×160

Mi verrebbe la tentazione di romanzare ma, se rifletto, è già un racconto il fatto in se stesso: la causalità della scoperta. É una mattina come tante altre, solo che non sono al lavoro per impegni familiari. Mi metto in macchina, diretto a Squinzano, e riesco ad attraversare la mia città una mezz’ora prima che si scateni il traffico urbano, determinato dall’arrivo degli studenti del circondario. Le scuole sono una delle poche risorse che sia rimasta a Maglie, un volano che ancora si trascina un po’ di gente e di movimento. Se non ci fossero, sarebbe un paesotto di provincia, impegnato solo a vantarsi dei propri gloriosi trascorsi e di alcune rendite di posizione, ma che non presenta alcuna nuova prospettiva di occupazione e di futuro. Continua a leggere “Aperture occasionali di varchi spazio-temporali”

Racconti, Scrittori salentini

Quello che ci serve

di Lorenzo De Donno

Foto di Lorenzo De Donno

Giornali sui letti, cruciverba interrotti, inserti di cucina. Dovremmo imparare a tenerci fuori dalle diatribe indotte, quelle che, a pensarci bene, non è che ci interessino direttamente. In fin dei conti, a noi “sponzatori” di frise, ce ne frega davvero dell’annosa polemica fra guanciale e pancetta nell’amatriciana? E la giusta mantecatura della “cacio & pepe” è veramente un nostro problema? E l’uovo nella carbonara? Quando, come e quanto? Continua a leggere “Quello che ci serve”