Cultura salentina, Racconti, Scrittori salentini

Altra estate (seconda parte)

Francesco Lojacono: Il carretto siciliano, olio su tela

di Pino Refolo

Tornavamo dal mare ogni sera e dopo la doccia d’acqua dolce, eravamo di nuovo lì, ad occupare i nostri posti di statua.
L’agosto eravamo africani, squagliavamo la pelle bruna in un acquario di sudore: cominciavamo a conoscere gli uomini nordici. Continua a leggere “Altra estate (seconda parte)”

Cultura salentina, Racconti, Scrittori salentini

Storie di libri

di Mimì Mastria

Sin da piccola, prima ancora di andare a scuola, ero affascinata da vecchi libri dalle copertine cartonate o in pelle con le brossure in oro che facevano bella mostra sulla libreria in salotto. Continua a leggere “Storie di libri”

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Notte di tante notti / Nel mio negozio di silenzi

di Lele Mastroleo

“Pemaquid Light,” Edward Hopper, 1929, watercolor on paper, 14 x 20″, Portland Museum of Art

…il fumo sale dritto tra le tende di cotone e la luna affacciata sul terrazzo di fronte, come l’aquilone che mi portava a spasso sulla strada dietro la scuola, nei pomeriggi di poco inverno fin sopra le luci dei lampioni, Continua a leggere “Notte di tante notti / Nel mio negozio di silenzi”

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Altra estate (prima parte)

di Pino Refolo

G.Diso, “Casolare “, olio su cartone telato, 2020

Il paese allora, non era molto diverso da oggi, già vasto e slargato nelle case basse dai muri lisci e squadrati di pietra leccese, dolce e duttile alla manipolazione degli uomini che però apparivano sconcertati da tanta dolcezza, incapaci di costringere la materia disponibile a qualcosa di sublime, a piegarla ad una volontà che partisse dall’animo in concerto con una intelligenza creatrice che sapesse innalzare, sapesse dare a quella pietra un anelito verso l’alto che non c’era in nessuna di quelle costruzioni piatte, sprofondate in loro stesse ed abbiosciate come i volti della gente che le abitava. Continua a leggere “Altra estate (prima parte)”

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Altro non so fare / Testa o croce

di Lele Mastroleo

G.Diso: “Il mare “, olio su cartone telato, 2020

…curvo sulla schiena, sulle ginocchia nude, con le mani tra le zolle, estirpo zizzania e rassodo la nera pianura dei miei avi, con poca acqua e una lacrima. Da qui, dove il sole emerge dal mare e nel mare muore, strappo le radici della gramigna e del trifoglio e metto a dimora l’infanzia serena di mio padre. Qui dove il cielo si colora di fichi e oleandri, ho messo il tabacco ad essiccare su ogni mio ritorno. Coltivo l’incanto, altro non so fare… Continua a leggere “Altro non so fare / Testa o croce”

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I Vespri di Notre Dame

di Lorenzo De Donno

Un foglietto piegato in quattro, che cade da un libro di fotografie preso dalla libreria, mi fa fare un inaspettato viaggio indietro nel tempo. Il viaggio, ideale e nostalgico, nello spazio era già premeditato; perché, se no, decidere di sfogliare un libro di foto dei capolavori del Louvre? La coincidenza del periodo mi sorprende: era proprio la Settimana Santa di qualche anno fa. Continua a leggere “I Vespri di Notre Dame”

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Il futuro non ci appartiene

di Lele Mastroleo

…il pettirosso che si è posato sul balcone questa mattina teneva il viso rivolto verso il sole, appoggiato alla ringhiera pigolava lentamente, calmo come solo gli uccelli sanno essere.
-“…buongiorno, ti godi questa bella giornata? Approfittane, da domani sarà freddo e tornerà l’inverno…”
-“Ti capita mai di pensare solo al presente, Lele?”
-“…perché me lo chiedi?…” Continua a leggere “Il futuro non ci appartiene”

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Laggiù, tra la mia terra…

di Lele Mastroleo

G. Diso: “Casolare abbandonato “, olio su cartone telato, 2020

…laggiù, tra la mia terra, dove la morte sa di vaniglia, dolce e sapida come un giorno d’autunno, dove riecheggia silente tra le voci del mercato delle erbe appena il mattino; laggiù la morte è del colore delle sedie di paglia che trovi sull’uscio di vecchie case, Continua a leggere “Laggiù, tra la mia terra…”

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Com’è andata a finire? Storia tragicomica di tre eroi…Achille, Ulisse ed Enea…

di Luigina Dongiovanni

L’Iliade finisce coi funerali di Ettore, principe ereditario di Ilio, canto XXIV.
Direi che per essere il primo poema europeo cominciamo davvero male…
Si parte da due che litigano per una donna, che erano andati in guerra per una donna (un’altra), e che faranno pace…perché uno dei due ha perso…l’amichetto!
Povero Patroclo, cugino del grande Achille, ricordato da tutti come una delle figure nere su sfondo rosso dei grandi oinochoe greci…con relative caratteristiche!
Torniamo agli eroi. Continua a leggere “Com’è andata a finire? Storia tragicomica di tre eroi…Achille, Ulisse ed Enea…”

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Il pappagallo e il poeta

di Lorenzo De Donno

Era un’estate dei primi anni Settanta, la scuola era finita. Avevo appena terminato di leggere un libro che aveva fra i personaggi un avventuriero che, nelle sue scorribande, portava con sé un pappagallo parlante. La storia mi aveva così preso che pensai sarebbe stato bello avere un uccello come quello descritto nel romanzo. Avevo tutte le intenzioni di procurarmene uno. Continua a leggere “Il pappagallo e il poeta”

Racconti, Scrittori salentini

Maria sulla terrazza

di Lorenzo De Donno

(Si riscopre la terrazza, la lammia in dialetto, che era, un tempo, un luogo di sfogo per prendere una boccata d’aria e per rimanere soli per qualche minuto, anche per sfuggire agli interni, spesso sovraffollati, delle piccole case dei centri storici). Continua a leggere “Maria sulla terrazza”

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MR. GEORGE DAVIS AND HIS WIFE -Sitcom- Episodio n.3 – Il Detailing

di Lorenzo De Donno

A quell’ora Eveline, di norma, si sedeva a un divanetto comodo del soggiorno per leggere. Infatti lei era là, immersa in un thriller avvincente, con la testa un po’ retratta fra le spalle, in posizione di difesa, immedesimata – come accadeva sempre – con il personaggio femminile del libro. Questa volta era una detective sotto falsa identità e il serial killer stava per aggredirla alle spalle. Il rumore della porta d’ingresso che si richiudeva la fece sobbalzare. Poi George si affacciò nella sala del cottage: – Ti restituisco le chiavi della tua Mini. Piove ancora, tanto per cambiare – disse, rassegnato – E inizia a fare freddo. E’ proprio un’avvisaglia d’autunno… –
– Lascia nell’ingresso il tuo impermeabile, caro, non gocciolare per casa, la povera Mimy ha appena pulito. E’ ancora dal meccanico la nostra Range? – chiese Eveline, mentre il marito ritornava sui suoi passi per sistemare l’indumento bagnato sull’attaccapanni. Continua a leggere “MR. GEORGE DAVIS AND HIS WIFE -Sitcom- Episodio n.3 – Il Detailing”