Racconti, Scrittori salentini

Marta e il recupero delle antiche arti muliebri

di Lucio Causo

Giuseppe Amisani: Dolore, olio su tela

Marta è nata nell’estate del 1963 in Irpinia. Dopo varie esposizioni nel suo paese e in quelli vicini, ha voluto partecipare all’Esposizione presso il Castello Ducale di Bisaccia dell’8 marzo 2015 con le creazioni manuali realizzate all’uncinetto e chiacchierino, ma soprattutto col suo motto: Continue reading “Marta e il recupero delle antiche arti muliebri”

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Cultura salentina, Racconti, Scrittori salentini

Storie di strada : Serenata sotto l’ibisco

di Lorenzo de Donno

Giuseppe Diso, Inverno (2016), Olio su tela

Istantanea

C’è un piccolo cortile incastrato fra tre palazzine popolari e, solo da un lato, aperto sulla strada. Sarebbe un largo tecnico, come tanti altri, che serve solo a dare aria alle costruzioni, in modo che non siano addossate le une alle altre. Per tanti anni è stato protetto, anche sul lato strada, da una folta siepe e poi, dopo che questa è irrimediabilmente seccata, dall’intrico dei tronchi scheletriti che hanno fatto da barriera, fino a quando anche questi non sono stati divelti. Continue reading “Storie di strada : Serenata sotto l’ibisco”

Cultura salentina, Racconti, Scrittori salentini

Storia di Nino

di Lucio Causo

©Gianfranco Budano: Paesaggio Salentino

Nino, non aveva mai posseduto un pezzetto di terra, neppure un piccolo orto, che quasi tutti nel paese possedevano dietro casa. Eppure diceva che possedeva tutta la terra; che la terra era sua e del Signore. Non era pazzo, Nino, anche se nel paese tutti lo consideravano tale e come tale lo trattavano, con pietosa condiscendenza. Il suo torto era quello di amare troppo la terra, tanto da confonderla con l’essenza stessa della vita. Spesso, i contadini, tornando dal lavoro dei campi, lo incontravano lungo i sentieri, intento a scrutare la terra al di là dei muretti a secco. Talvolta, nei nebbiosi crepuscoli autunnali, si poteva vederlo seduto sull’ultimo muretto del paese a contemplare la campagna con gli alberi senza foglie, mentre la terra si preparava il suo letto per l’inverno. Nino era felice che le foglie cadessero, quasi approntassero una calda coperta per lui e per la terra. Continue reading “Storia di Nino”

cultura meridionale, Cultura salentina, Racconti, Scrittori salentini

Prologo al romanzo ‘La terza luna di marzo’ di Giuseppe Santoro

Otranto Cattedrale
Gianfranco Budano: Otranto, Cattedrale (agosto 2008)

Ho rivisto Otranto, con i tuoi occhi, il lungomare la sera, le poche luci fioche, il passo strascicato e lento delle giovani coppie forestiere, distratte effusioni imparentate ai dolci sussurri della risacca agostana.

Ho rivisto i tuoi fianchi, il ventre sporco di sabbia dilavata, le labbra dischiuse in un bisbiglio:- ancora, ancora, ti prego, ancora-. Continue reading “Prologo al romanzo ‘La terza luna di marzo’ di Giuseppe Santoro”

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Il morto di contrada Muzza

di Lucio Causo

© Pasquale Urso: Incisione

Uccio Santoro continuava a sbuffare.

– Lasciatemi andare ! Se vi dico che non ne so nulla di questo delitto, che non sono nemmeno di queste parti !

– Questo non dice niente.

– Ma se vi ripeto che non so nulla…

   A poco a poco intorno all’uomo una folla di curiosi aveva formato un largo cerchio e pressava, si accavallava, si sollevava in alto per udire meglio quello che si diceva e per vedere lo sconosciuto in volto. Il Santoro sudava e cercava di sfuggire agli sguardi di tutti quegli individui che pareva guardassero un leone catturato. Continue reading “Il morto di contrada Muzza”

cultura meridionale, Cultura salentina, Gastronomia, Racconti, Recensioni, Scrittori salentini, Scrivere il Salento, Territorio, Tradizioni

Le rape di Santino di Pino de Luca

di Lorenzo de Donno

Pino de Luca  per Il Raggio Verde Edizioni  – pagg. 110 Euro 12,00 

A tutti è capitato di farsi, in compagnia, una bella grigliata di vope freschissime, dopo una battuta di pesca quasi miracolosa,  quando abboccano agli ami una dietro l’altra o, come spesso accade, a due alla volta. Oppure di aprire una bottiglia di un vino particolare per accompagnare un piatto e di gustarsela fino al punto in cui si è soddisfatti,  senza cercare la sbronza ma anche senza limitarsi per il solo principio di doversi contenere. A molti di meno può essere accaduto, invece, di assaggiare uno stinco marinato a lungo, accompagnato da un piatto di rape “nfucate”, raccolte dall’orto al momento giusto, il tutto preparato e cotto con una cura tale da rasentare una ritualità  che solo le generazioni precedenti possedevano.  Continue reading “Le rape di Santino di Pino de Luca”

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Paese mio

di Titti De Simeis

Robert Doisenau, L’enfant et la colombe, Chêne, 1978

La strada si asciuga dalla gente e dal passeggio in questi luoghi che sanno dire: hanno parole, musica, un passato, un sapore,  una storia, calore e colori.  Selciati consunti su cui coincidono impronte e passi, silenzi e promesse. Continue reading “Paese mio”