Cultura salentina, Racconti, Scrittori salentini

…ricordi (1)

di Lele Mastroleo

 

Antonio Ligabue: Ritratto di Elba

Gino questa sera mi ha accolto con addosso una sgargiante magliettina arancione e verde, di quelle che trovi a tre euro al parco della Montagnola o alla fiera dei morti, in quella bancarella della nonnina di una vecchia canzone di Guccini o di Lolli. Continua a leggere “…ricordi (1)”

Racconti, Scrittori salentini

Piove…

di Lele Mastroleo

…piove, di un leggero e bianchiccio gocciolio che solo ottobre riesce a fare. L’androne si riempie di foglie disparate e tristi, sulla piazzetta della torre una mosca volteggia in cerca di riparo, Continua a leggere “Piove…”

Cultura salentina, Racconti, Scrittori salentini

Quello strano brusio -seconda parte-

di Franco Melissano

Pasquale Urso: Acquaforte

– Antonio, predisponi l’occorrente. Oggi voglio sperimentare la nuova tecnica messa a punto dagli americani per il rifacimento degli zigomi.
– Antonio, sarò assente per tre giorni. Non posso esimermi dal partecipare al congresso di Bologna, dove, come ben sai, dovrò tenere una relazione. Ti affido la clinica. Continua a leggere “Quello strano brusio -seconda parte-“

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La zingarella

di Dario Massimiliano Vincenti

La zingarella, ora lì a contare le poche monete che qualcuno passando le ha lasciato per debito di credenza, mi ha letto poco prima la mano. Ha visto la mia vita a venire, ma ha voluto tacermi tutto. L’ho capito dal suo sguardo che si perdeva, dal parlare che non le riusciva di fare, dalla tristezza del cuore che le aveva rabbuiato i grandi occhi verdi. Le mani le tremavano. Il futuro che aveva visto di me era già ieri per lei. Continua a leggere “La zingarella”

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Quello strano brusio -prima parte-

di Franco Melissano

Edward Hopper: Compartment C Car, 1938

Fu un attimo di debolezza quel suo abbandonarsi all’onda dei ricordi.
Di colpo il sapore dolcemente triste della nostalgia impregnò di sé quel suadente sciabordio di vicende sepolte da anni nei recessi più oscuri della sua mente. All’improvviso, quasi a tradimento. Continua a leggere “Quello strano brusio -prima parte-“

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Liselotte

di Lorenzo De Donno

Quel piccolo cimitero di campagna mi appare, ogni volta, dopo una serpentina di curve che, in quel tratto lievemente degradante, movimenta la monotonia della provinciale. Da quel momento in poi la carreggiata si restringe, perdendo le banchine transitabili, con l’asfalto che diventa sottile come una lamina e poi si separa in placche, sconfinando quasi nell’erba alta. Per alcune centinaia di metri la strada si allunga in un rettilineo che, se affrontato in accelerazione già dall’uscita dell’ultima della curva, è sufficiente per disimpegnarsi da un motocarro, da un trattore o da un’auto particolarmente lenta che precede. Subito dopo, però, una curva stretta a destra costringe a una pronta frenata e toglie ogni possibilità di scorgere in tempo i veicoli che sopraggiungono in senso contrario. E’ frequente, pertanto, di dover concludere il sorpasso con un rientro repentino, avendo già di fronte un veicolo che risale dalla marina. Continua a leggere “Liselotte”

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L’isola

di Pino Refolo

Alexey Bogolyubov: Isola di Capri, 1856

Ci fu un’estate lunghissima e interminabile che estendeva i suoi giorni come un elastico tirato da due parti opposte.
Le ore erano dense, colme di fatti che accadevano per la prima volta e che dovevano rimanere per sempre nella memoria.
Un tempo che si prolungò così tanto da non apparire vero, oggi. Continua a leggere “L’isola”

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Altra estate (seconda parte)

Francesco Lojacono: Il carretto siciliano, olio su tela

di Pino Refolo

Tornavamo dal mare ogni sera e dopo la doccia d’acqua dolce, eravamo di nuovo lì, ad occupare i nostri posti di statua.
L’agosto eravamo africani, squagliavamo la pelle bruna in un acquario di sudore: cominciavamo a conoscere gli uomini nordici. Continua a leggere “Altra estate (seconda parte)”

Cultura salentina, Racconti, Scrittori salentini

Storie di libri

di Mimì Mastria

Sin da piccola, prima ancora di andare a scuola, ero affascinata da vecchi libri dalle copertine cartonate o in pelle con le brossure in oro che facevano bella mostra sulla libreria in salotto. Continua a leggere “Storie di libri”

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Notte di tante notti / Nel mio negozio di silenzi

di Lele Mastroleo

“Pemaquid Light,” Edward Hopper, 1929, watercolor on paper, 14 x 20″, Portland Museum of Art

…il fumo sale dritto tra le tende di cotone e la luna affacciata sul terrazzo di fronte, come l’aquilone che mi portava a spasso sulla strada dietro la scuola, nei pomeriggi di poco inverno fin sopra le luci dei lampioni, Continua a leggere “Notte di tante notti / Nel mio negozio di silenzi”

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Altra estate (prima parte)

di Pino Refolo

G.Diso, “Casolare “, olio su cartone telato, 2020

Il paese allora, non era molto diverso da oggi, già vasto e slargato nelle case basse dai muri lisci e squadrati di pietra leccese, dolce e duttile alla manipolazione degli uomini che però apparivano sconcertati da tanta dolcezza, incapaci di costringere la materia disponibile a qualcosa di sublime, a piegarla ad una volontà che partisse dall’animo in concerto con una intelligenza creatrice che sapesse innalzare, sapesse dare a quella pietra un anelito verso l’alto che non c’era in nessuna di quelle costruzioni piatte, sprofondate in loro stesse ed abbiosciate come i volti della gente che le abitava. Continua a leggere “Altra estate (prima parte)”

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Altro non so fare / Testa o croce

di Lele Mastroleo

G.Diso: “Il mare “, olio su cartone telato, 2020

…curvo sulla schiena, sulle ginocchia nude, con le mani tra le zolle, estirpo zizzania e rassodo la nera pianura dei miei avi, con poca acqua e una lacrima. Da qui, dove il sole emerge dal mare e nel mare muore, strappo le radici della gramigna e del trifoglio e metto a dimora l’infanzia serena di mio padre. Qui dove il cielo si colora di fichi e oleandri, ho messo il tabacco ad essiccare su ogni mio ritorno. Coltivo l’incanto, altro non so fare… Continua a leggere “Altro non so fare / Testa o croce”