Antropologia culturale, Archeologia, Arte, Ceramica, Pittura, Saggio, Storia

Farsa fliacica. Una forma teatrale popolare

        di Apostolos Apostolou

La prima commedia nella storia di teatro. La commedia teatrale di Sicilia e di Salento

Un attore impersona uno schiavo atticciato. Scena di farsa fliacica da un cratere a calice siceliota a figure rosse (350–340 a.C.) Museo del Louvre, Parigi. Da Wikipedia

Nel teatro classico non esistono solo due forme teatrali (cioè tragedia e commedia)  ma anche esiste una terza che si chiama  farsa fliacica. Possiamo vedere le forme teatrali in mondo classico. Tragedia (in greco τραγωδία=canto dal capro, da τράγος= capro e ωδή=canto. L’etimologia “canto che ha come premio un capro”, oppure più probabilmente, “canto che di attori mascherati da capri”collega la tragedia al culto di Dioniso, in particolare al dramma satiresco, in cui i Satiri (i capri) formavano il corteggio di Dioniso. La stessa tragedia nata dai riti del culto religioso, conteneva i grandi temi della vita e del destino dell’uomo. Secondo Aristotele la tragedia «è mimesi di un’azione seria e compiuta in se stessa con una certa estensione; in un linguaggio abbellito di varie specie di abbellimenti, ma ciascuno a suo luogo nelle parti diverse; in forma drammatica e non narrativa; la quale, mediante una serie di casi che suscitano pietà e terrore, ha per effetto di sollevare e purificare l’animo da siffatte passioni». [1] Continue reading “Farsa fliacica. Una forma teatrale popolare”

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Saggio

Una conversione dimenticata

La storia dell’autoproclamazione di un gruppo di abitanti di Sannicandro e il percorso per ottenere il riconoscimento da parte delle Comunità Ebraiche Italiane, durante il Fascismo

di Stefano Coletta
 

La storia della conversione

La nostra storia inizia con due messi notificatori del Tribunale Penale di Foggia che bussano, una mattina del febbraio 1936 (Anno XVI dell’Era Fascista), alla porta di Donato Manduzio, un contadino, residente a Sannicandro Garganico, noto con il soprannome “Caccabra” faccia di merda), unica eredità paterna. Ad aprire la moglie, Emanuela Vocino, che rassicurata che non sono agenti delle tasse, li invita a entrare, ma quale sconforto l’assale quando scopre che recano la notifica di una multa di 250 £ a carico del marito Donato Manduzio.  La donna inizia a imprecare e a contestare “Ma come può essere che mio marito ha fatto qualcosa, se è paralitico e trascorre tutto il tempo a casa! Ma s’è ammattito quel cornuto del Giudice di Foggia!” Inutile cercare di farla ragionare. Solo dopo molto tempo riescono a spiegare che la multa è frutto delle riunioni religiose che tiene il marito nella sua casa.  “Cosa c’è di male!” risponde la donna. Il male sta nella decisione di Donato di autoproclamarsi ebreo e di aver fatto proseliti tra la popolazione del paese. Continue reading “Una conversione dimenticata”

Archeologia, Ceramica, Saggio, Scrivere il Salento, Storia, Territorio, Tradizioni

Bianco Neretino: un prodotto di Donato Antonio Bonsegna sulla tavola degli osservanti di Nardò

di Riccardo Viganò

Boccale graffito ingobbiato, recante le iniziali S(anti). A(nonii). P(ataviaensis), campito nei colori Verde/rosso su vetrina lucida. Fornaci Nardò inizi (?) XVI secolo. (collezione privata). Foto: Riccardo Viganò ©

Dei quarantanove centri produttori di ceramica esistenti, in tempi storici, sul territorio pugliese, ventinove si trovavano nella provincia di Terra d’Otranto. Di questi, tre furono centri specializzati nella produzione di ceramica smaltata (o Maiolica), Laterza il centro più grande ed importante, Martina franca con una sola bottega, e Nardò seconda al centro laertino. Successivamente a questi sul finire del XVIII secolo si aggiunse Grottaglie che già aveva un antichissima tradizione produttiva, come ad esempio la realizzazione di ceramica graffita ed altro. Continue reading “Bianco Neretino: un prodotto di Donato Antonio Bonsegna sulla tavola degli osservanti di Nardò”

Cultura salentina, Saggio, Storia

Arte e Filosofia Bizantina

L’Icona Acheiropoietos e l’ Alogia nella cultura Bizantina

di Apostolos Apostolou

Carpignano Salentino, chiesa rupestre di Santa Marina e Cristina: san Teodoro, san Nicola e santa Cristina

“L’arte nasce dalla costrizione e muore di libertà” André Gide.

Il poeta greco O. Elitis (nel 1979 fu insignito del Premio Nobel per la letteratura) diceva che «Gli europei e gli occidentali trovano sempre il mistero nell’oscurità, nella notte, mentre i greci lo trovano nella luce, che per noi è un assoluto». E continua: «La Grecia e il suo paesaggio sono l’alfabeto di elementi naturali a cui ho cercato di trovare una corrispondenza morale nella poesia». Continue reading “Arte e Filosofia Bizantina”

Saggio, Storia

La storia dietro a un quadro (seconda parte)

Un quadretto d’epoca, un segreto celato nel cartoncino che chiude il cerchio dei ricordi di un uomo dell’altro secolo. Un cartone sbiadito, scarabocchiato con un pennarello arancione. Basta poco per riportare alla luce la stampa originale, un’accurata elaborazione recupera lo scritto per intero. Continue reading “La storia dietro a un quadro (seconda parte)”

Saggio, Storia

La Confraternita de Morti di Ortelle

di Clemente Leo

manoscritto

La Compagnia della Morte si costituì a Roma intorno alla metà del ‘500 allo scopo di assicurare una sepoltura ai cadaveri dei derelitti, dei poveri e di quanti, pur lavorando, non erano in grado di sostenere le non lieve spese della celebrazione funebre offerta dal clero. Continue reading “La Confraternita de Morti di Ortelle”

Arte, Cultura salentina, Saggio, Storia

Ebook: La chiesa bizantina di Santa Marina a Muro Leccese

Oggi nuovo ebook di Cultura Salentina: La chiesa bizantina di Santa Marina a Muro Leccese di Vincenzo D’Aurelio, scaricalo gratis:

di Vincenzo d'Aurelio
La chiesa bizantina di Santa Marina a Muro Leccese

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