Cultura salentina, Opinioni, Territorio

Per una cultura della legalità

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Alla memoria dell’amico Fernando Guida

 

 

La Cultura è indubbiamente lo strumento al quale fare affidamento per tentare di risolvere le annali e multiformi problematiche che affliggono il nostro Paese. Continua a leggere “Per una cultura della legalità”

Ambiente, Antropologia culturale, Cultura salentina, Gastronomia, Saggio, Territorio

Piante spontanee ad uso magico, rituale, medicinale e inebriante in provincia di Taranto e nel Salento (4/8)

di Gianfranco Mele

Vini alla mandragora nel tarantino

By tato grasso (Own work (personal work)) [CC BY-SA 2.5], via Wikimedia Commons
Nel 1771 l’umanista tarantino Cataldonio Atenisio Carducci traduce e pubblica le “Deliciae tarantine”, opera postuma del poeta e letterato Tommaso Nicolò D’Aquino, vissuto a Taranto a cavallo tra ‘600 e ‘700. Continua a leggere “Piante spontanee ad uso magico, rituale, medicinale e inebriante in provincia di Taranto e nel Salento (4/8)”

Ambiente, Cultura salentina, Saggio, Scienza, Territorio, Tradizioni

Piante spontanee ad uso magico, rituale, medicinale e inebriante in provincia di Taranto e nel Salento (2/8)

di Gianfranco Mele

Papaver Somniferum: la “papagna”. Usi tradizionali

Con licenza Public domain tramite Wikimedia Commons.

 

La pianta del Papaver somniferum, conosciuta nella nostra tradizione popolare come “papagna” (o “papanja”), della quale ci è pervenuto un utilizzo di tipo medicamentoso nella cultura popolare contadina (calmante e analgesico per adulti e bambini a dosaggi variabili), è pianta collegata a Demetra e Kore, ad Ade, a Morfeo, divinità presenti negli antichi culti locali come risulta da ampia documentazione archeologica. Secondo alcune interpretazioni, è il frutto che porta nell’ade Demetra alla ricerca della perduta figlia Kore. Continua a leggere “Piante spontanee ad uso magico, rituale, medicinale e inebriante in provincia di Taranto e nel Salento (2/8)”

Archeologia, Scoperte, Storia, Territorio

Agliano al confine tra Magna Grecia e Messapia. Un sito ancora da indagare

di Gianfranco Mele

Agliano: fortificazione, veduta dalla carreggiata che costeggia il muro e la masseria
Agliano: fortificazione, veduta dalla carreggiata che costeggia il muro e la masseria

Agliano (detta anche Aliano) è la denominazione di una contrada in agro di Sava, distante circa 3 km dal centro abitato e situata nei pressi della S.S. 7 TER Sava-Fragagnano. Da studi storici e ritrovamenti archeologici emerge che la località, ove attualmente sorge una masseria, è stata oggetto di insediamenti in epoca magno-greca, e successivamente romana e medioevale.

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Cultura salentina, Poesia, Poesie, Territorio

…torno a casa questa notte…

Olio di Salvatore Leone

…torno a casa questa notte,
senza vento tra le foglie,

torno a casa dove il mare fa una curva,
sulla terra umida,
tra la calce che dipinge i muri,
dietro il sipario dello scirocco,
sin dentro le vene;
senza maschera,
senza trucco sugli occhi,
dentro il ventre di un otre di creta,
questa notte torno a casa.

Continua a leggere “…torno a casa questa notte…”

Archeologia, Architettura, Saggio, Scrivere il Salento, Storia, Territorio

Piccola guida alla storia di Tabelle: origini e archeologia di un feudo neretino (III parte)

di Riccardo Viganò

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Tabelle, Galatone, Antica viabilità

 

3. Tabelle viabilità e chiese.

Il casale di Tabelle era attraversato, nel medioevo, al centro del suo nucleo abitato, da viabilità importanti per i commerci verso i centri maggiori Lecce, Copertino, Nardò, S. Pietro in Galatina, Cutrofiano, Otranto, ma soprattutto per il passaggio di quella massa di fedeli che andava in pellegrinaggio verso i luoghi di culto del Salento importanti come ad esempio S. Maria di Leuca. Continua a leggere “Piccola guida alla storia di Tabelle: origini e archeologia di un feudo neretino (III parte)”

Archeologia, Architettura, Saggio, Scrivere il Salento, Storia, Territorio

Piccola guida alla storia di Tabelle: origini e archeologia di un feudo neretino (II parte)

di Riccardo Viganò

 

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Tabelle, Chiesa di Santa Lucia particolare, concio di riutilizzato come architrave nell’ ingresso moderno

2. Genesi e morte di un casale medioevale

Nel caso di Tabelle si riscontrano tutte quelle peculiarità in cui di può distinguere un casale medievale. Esso era un insediamento stabile, dotato di quegli strumenti assolutamente necessari per la conservazione e la trasformazione di prodotti agricoli, con un economia generale essenzialmente chiusa, in un periodo dove ogni contatto era limitato solo alle comunità strettamente circonvicine, e fatto salvo i diritti dei feudatari, il prodotto fondamentalmente serviva alla sussistenza interna degli abitanti dello stesso casale. In linea di massima il casale medievale aveva un territorio di sua pertinenza ben delimitato, con la presenza di uno o più luoghi di culto, più luoghi per la sepoltura della popolazione, granai, recinti, stalle per gli animali, pozzi e cisterne per immagazzinare stagionalmente le riserve idriche. Questa sommaria descrizione di una casale medievale rispecchia in pieno quello che era fondamentalmente il casale di Tabelle. Continua a leggere “Piccola guida alla storia di Tabelle: origini e archeologia di un feudo neretino (II parte)”

Archeologia, Architettura, Saggio, Scrivere il Salento, Storia, Territorio

Piccola guida alla storia di Tabelle: origini e archeologia di un feudo neretino

di Riccardo Viganò

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Panoramica Canale Asso (Foto di Carlo Rizzo)

 

1. Inquadramento geografico e fisico.

Il sito dove una volta sorgeva il casale medievale di Tabelle (1) e geograficamente posto a tre chilometri a Nord Est dall’odierno abitato di Galatone e diviso per la sua estensione dai territori comunali della stessa Galatone e Galatina.

Quello che rimane a noi è solo una piccolissima parte dell’antico casale e coincide in parte con le masserie li Doganieri e Monacelle.

L’originale estensione fisico-territoriale del feudo allo stato delle conoscenze attuali è difficilmente calcolabile, i pochi dati ci indicano che territorialmente  confinava con i feudi di S. Cosma, Seclì, Fulcignano, fino ai limiti del territorio di Collemeto. Fisicamente facevano parte del territorio di Tabelle, le contrade Padulaci, Tardii, Spina, Rutti; Macarlama e le masserie Doganieri, Caserosse, Malevindi, Monacelle, Latronica e Spina.

Il casale, in alcuni punti, era diviso da limiti territoriali materiali, del feudo di Fulcignano dal “Limes Noncupato” conosciuto come Limitone delle zuse e dal feudo di Tabelluccio dal “il Paretone” e con la motta medievale non più esistente della “Specchia di Mosco”

Fisicamente nell’attuale territorio dei comuni di Galatone e Galatina vi erano presenti numerosi feudi e casali non più esistenti, come ad esempio Fulciniano e San Cosma. Di questi rimangono traccia solo nei toponimi, invece di alcune di esse sono evolute in edifici o masserie, che rappresentano la naturale trasformazione fisica di impianti strutturali precedenti. Tra tutti, escluso Nardò, il solo centro di Galatone e presente nella forma evoluta di un centro urbano moderno.

In antico, come attualmente, i casale era attraversato fisicamente dal più importante corso d’acqua del Salento leccese, cioè dal canale dell’Asso.

Geograficamente il Bacino dell’Asso, interessa un una superficie di 280 kmq, che comprende i centri abitati di Collepasso, Aradeo, Neviano, Seclì, Galatone, Nardò, attraversando i territori comunali di Cutrofiano, Galatina, Santa Barbara. A Nord Est passa dal Villaggio Resta e dalla Masseria dell’Alto, corre lungo le Serre Campilatini, Fiusco e Sant’ Eleuterio.

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Con una direzione in senso Nord Ovest-Sud Est, il ramo principale è drenato da una serie di canali, principalmente da il Colaturo e il Sirgole da cui ha origine i quali raccolgono le acque pluviali di altri due fossi presenti il Ruga ed il Fontana. Il canale dell’Asso, dopo aver attraversato il territorio di Nardò, termina a Nord presso la voragine naturale presente in contrada Parlatano dove le acque vengono disperse nelle falde. Geograficamente in nostro canale attraversando il casale di Tabelle costeggia la linea di demarcazione tra i Comuni di Galatina e Galatone.

Appunto la presenza di questo canale, di fondamentale importanza, rende comprensibile la nascita di questo casale. Le acque trasportate da questo canale che in alcuni punti si impaludava potevano assicurare la nascita di un ambiente capace al paesaggio macchioso e boschivo, ricco di fauna, tipico del Salento, alla nascita di un insediamento umano. Anche la toponomastica è indicativa di tale ambiente, sia paludoso con toponimi come Padulaci e Macarlama, che carsici come il toponimo “li rutti” che testimonia la presenza nel territorio di inghiottitoi naturali o “vore”.

La composizione del terreno è  argillosa, molto fertile, dovuta alle continue esondazioni dello stesso canale, con roccia affiorante che ne caratterizza il paesaggio. La natura calcarenitica di età pleistocenica del sito inciderà la vita del feudo in periodo Post medievale, con la presenza di importanti attività estrattive, dopo la scomparsa del casale.

Oltre alla presenza di questo canale,un altro fattore determinante è la sua strategica posizione all’incrocio di antichi ed importanti assi viari  pubblici sia medievali che post medievali con importanti direttive come Nardò, Galatina, Cutrofiano, Otranto, S. Maria di Leuca.

(continua…)

(1) Il feudo era conosciuto anche con altri nomi come: Tauella, Tavelle, Tanelle.

Bibliografia

Lagna G. , Gestione dei bacini Idrici: il Torrente Asso, in Atti del convegno “ difesa del suolo e gestione delle acque pubbliche nel Salento”, Galatone 25 maggio 1996, p. 13.

Viganò R., Il caso archeologico esemplare di Contrada Monacelle, in”il Giornale di Galatone” n°24 novembre-dicembre 1999

 Viganò R.,  Contrada Monacelle: La cripta De Giorgi, in”il Giornale di Galatone” n°28 luglio-agosto 2000

  Viganò R., I Materiali archeologici quotidiani di Contrada Monacelle, in”il Giornale di Galatone” n°30   novembre dicembre2000

 Zacchino V, Galatone Antica,Medievale,Moderna:Origine e sviluppo di una comunità Meridionale, Galatina.

 

Architettura, Arte, Saggio, Scoperte, Storia, Territorio

L’altare maggiore di san Giuseppe nella omonima chiesa in Nardò: nuova luce sull’altare opera di uno dei maggiori artisti del barocco leccese

di Fabio A. Grasso
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E’ attribuibile a Giuseppe Cino (Lecce, 1635 – 1720), architetto e scultore fra i più significativi del Barocco leccese, l’altare maggiore della chiesa di san Giuseppe a Nardò (Lecce). L’opera si compone di due parti: la prima, a tutta altezza, è appoggiata alla parete di fondo della cappella, l’altra, distaccata dalla precedente, è costituita dalla mensa propriamente detta. Continua a leggere “L’altare maggiore di san Giuseppe nella omonima chiesa in Nardò: nuova luce sull’altare opera di uno dei maggiori artisti del barocco leccese”

Antropologia culturale, Arte, Storia, Territorio, Tradizioni

L’Unità d’Italia e i Carabinieri col fischietto

di Carmelo Caroppo

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Nei primi anni dell’Unità compare nelle fiere e nei mercati della provincia di Lecce un singolare fischietto di terracotta smaltata dei figuli di Cutrofiano: il Carabiniere in alta uniforme con il fischietto “a ‘nculu”. Continua a leggere “L’Unità d’Italia e i Carabinieri col fischietto”

Ambiente, Territorio

Politica energetica, i conti non tornano

di Nicolino Sticchi
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In questi ultimi giorni il dibattito sulla TAP (Trans Adriatic Pipeline), società che dovrebbe realizzare il metanodotto per il trasporto del gas dall’Azerbaijan in Italia, con approdo dell’infrastruttura sul litorale di San Foca (marina di Melendugno), si è fatto sempre più acceso, anche a causa della dubbia posizione tenuta da alcune forze politiche. Continua a leggere “Politica energetica, i conti non tornano”

Ambiente, Territorio

Emergenza ambientale e rifiuti nei cementifici

di Nicolino Sticchi

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Le preoccupazioni che, nel Salento ed in particolare in alcune aree della Provincia di Lecce, il tasso di mortalità per neoplasie polmonari sia superiore a quello di altre realtà pugliesi, ha portato alcuni amministratori locali, regionali e provinciali ad adottare: protocolli d’intesa, come ad esempio quello disposto dal Sindaco di Sogliano Cavour, con finalità di ricerca delle cause dei tanti morti per tumore nella zona di Galatina; provvedimenti, come quello del Consiglio regionale che approva un ordine del giorno che impegna la Giunta ad escludere il conferimento per recupero energetico del CDR Continua a leggere “Emergenza ambientale e rifiuti nei cementifici”