Tradizioni

Canne

di Lorenzo De Donno

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Classe elementare, anni ’60

Un nonno, in visita nella casa che mi ospita, rievoca, con l’aiuto dei suoi congiunti, la storia di questi luoghi. Racconta che, ai suoi tempi, si andava a scuola con la canna. Con quella della bicicletta? Nel senso: seduti sulla canna della bicicletta di un adulto? No, ai ragazzini di terza, quarta e quinta elementare che, dalle campagne di Corigliano, si recavano a scuola a Cutrofiano (dopo il biennio frequentato alla Masseria Appidè), veniva data una lunga canna, alla quale si attaccavano tutti, per formare un gruppo compatto. Nessuno, durante il lungo tragitto, era autorizzato a lasciare la presa e ad allontanarsi dagli altri. Ho immaginato una scena da film: la stradina che serpeggia fra i campi, polverosa in primavera e in autunno e piena di fango in inverno, e i bambini che la percorrono come una squadra di soldatini, allineati a destra e a sinistra, tenendosi stretti alla canna. Continua a leggere “Canne”

Scrivere il Salento, Tradizioni

Lu rusariu, li vistiani niuri e li maccaluri*

di Biagio Liberti

www.pasqualeurso.it
Pasquale Urso, acquaforte

Si sa, i vissuti infantili sono formidabili: colori, suoni, forme, odori, figure, parole attraversano quegli anni, si depositano e sprofondano nella mente, nei meandri sinaptici direbbero i neurofisiologi. Poi inizia la vita sparpagliata, frenetica, arroventata dalle necessità, incombenze. Continua a leggere “Lu rusariu, li vistiani niuri e li maccaluri*”

Antropologia culturale, Cultura salentina, Scrivere il Salento, Tradizioni

I riti della Settimana Santa a Gallipoli

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Potremmo far rientrare i riti della Settimana Santa, che si svolgono a Gallipoli da tempo immemorabile (forse dai moti penitenziali del XIV secolo) e con straordinaria partecipazione di tutta la popolazione, nell’ambito dell’antropologia culturale e sociale, Continua a leggere “I riti della Settimana Santa a Gallipoli”

Tradizioni

L’Epifania o la Befana

di Mimì Mastria

Festa della Befana ad Urbania
Festa della Befana ad Urbania

L’Epifania è una delle principali feste religiose dell’anno ed è celebrata dalla Chiesa Cattolica 12 giorni dopo Natale, il 6 gennaio. Il termine Epifania deriva dal greco ἐπιφάνεια, epipháneia, che può significare “manifestazione”, “apparizione”, “presenza divina”. In particolare, l’Epifania assume il significato di prima manifestazione dell’umanità e divinità di Gesù Cristo ai popoli di tutto il mondo, simboleggiati dai Magi che gli rendono omaggio, portando in dono oro, incenso e mirra. Continua a leggere “L’Epifania o la Befana”

Cultura salentina, Tradizioni

Strina, Pasca Bbefenìa e šcennaru siccu

di Emilio Panarese

Epifania - WikipediaLa «strina» o strenna (parola sabina che significa salute, buon augurio) è il regalo di Capodanno. 

De Santu Sulivesciu porta la strina allu mesciu. Continua a leggere “Strina, Pasca Bbefenìa e šcennaru siccu”

Tradizioni

Ultimo dell’Anno: San Silvestro – Usi e tradizioni

di Mimì Mastria

Il 31 dicembre si festeggia San Silvestro, chi era e cosa ha fatto?Secondo il Liber pontificalis e La vita beati Sylvestri, Silvestro era figlio di un certo Rufinus, romano, e Justa.

Continua a leggere “Ultimo dell’Anno: San Silvestro – Usi e tradizioni”

Cultura salentina, Scrivere il Salento, Tradizioni

Difformità corporali e avversità di alcune vocazioni

di Franco Albani

Lucian Freud: Testa di ragazzo, 1952 di (1922-2011

Un tempo, nell’immaginario popolare, i deformi nel corpo e nella mente venivano indicati come i “segnati te Diu” dai quali bisognava guardarsi perché maligni e cattivi: dovevano essere tenuti a debita distanza.
I giudizi negativi erano rivolti sia agli uomini che alle donne, specialmente a quelle di bassa statura considerate un concentrato di malignità o a quelle brutte che con la loro “facce te cuccuasçia” erano ritenute presaggio di disgrazia. Continua a leggere “Difformità corporali e avversità di alcune vocazioni”

Cultura salentina, Tradizioni

Credenze sul ritorno dei defunti

di Franco Albani

Edward Hopper: Hotel lobby. Dipinto a olio del 1943

Era convinzione di molti che i morti ritornassero sulla terra o per visitare i parenti e chiedere loro suffragi, o per rimproverarmi per la loro ingratitudine.
La fantasia popolare vedeva dappertutto spiriti che irrequieti si aggiravano durante la notte e facevano sentire la loro voce lamentevole o minacciosa. Continua a leggere “Credenze sul ritorno dei defunti”

Cultura salentina, Gastronomia

Crema e biscotti

di Lorenzo De Donno

Pommes et biscuits (Apples and Biscuits) 1879-80 by Paul Cézanne, French – Oil on Canvas

Mentre in tutta Europa i golosi si sono scatenati alla ricerca spasmodica dei biscotti alla Nutella, e la Ferrero si trova costretta (ben contenta) ad aumentare i turni alla produzione, sarebbe fin troppo facile parlarne male, o malissimo, dati nutrizionali alla mano, giusto per uscire dal coro. E invece non ho nessuna esitazione a confessare che i “Nutella Bisquits” ci sono anche in casa mia e che, probabilmente, sarò solo io a mangiarli, giacché gli altri componenti della famiglia sono particolarmente attenti alle calorie o, più semplicemente, non gradiscono l’articolo. Continua a leggere “Crema e biscotti”

Cultura salentina, Gastronomia

Pomeriggi d’autunno

di Lorenzo De Donno

Giuseppe Diso: Salento, olio su cartone telato (2018)

Questi tardi pomeriggi di ottobre mi ricordano molto quelli della mia infanzia. Ombre lunghissime e tramonti in technicolor. Mentre l’aria indugia ancora a rinfrescare, le foglie secche dei tigli si accumulano sui marciapiedi e ai margini delle strade e scrocchiano sotto i passi. Sarebbe anche un piacevole sentire se i proprietari dei cani facessero tutti il loro dovere. Ma è come parlare ai sordi. Continua a leggere “Pomeriggi d’autunno”

Cultura salentina, Gastronomia, Scrittori salentini, Tradizioni

La pera “Petrucina”

di Lorenzo De Donno

© Gianfranco Budano

Il profumo, ieri, era inequivocabile. La signora che aveva lasciato spalancata la finestra della cucina stava preparando la perata. E quando si dice perata, “in Salento” ( a rrittu a nnui), si intende quella marmellata realizzata con la “piriceddha”, una piccola pera autoctona, compatta, croccante e profumata di erba verde, prodotta da alberi che fruttificano nella prima metà di luglio. Continua a leggere “La pera “Petrucina””

cultura meridionale, Gastronomia, gastronomia, Tradizioni

Regalo di Natale

di Elena Tamborrino

Le pittule, ce suntu me sai dire?
Nu picca de farina a mmenzu all’oiu.
Ma lu Natale nu se po’ sentire se mancane le pittule, lu meiu!

Osservava l’impasto appiattito sul fondo della coppa. Si sarebbe dovuto alzare quasi fino all’orlo, pieno di bollicine, risultato della fermentazione della pasta. Continua a leggere “Regalo di Natale”