Cultura salentina, Gastronomia

Crema e biscotti

di Lorenzo De Donno

Pommes et biscuits (Apples and Biscuits) 1879-80 by Paul Cézanne, French – Oil on Canvas

Mentre in tutta Europa i golosi si sono scatenati alla ricerca spasmodica dei biscotti alla Nutella, e la Ferrero si trova costretta (ben contenta) ad aumentare i turni alla produzione, sarebbe fin troppo facile parlarne male, o malissimo, dati nutrizionali alla mano, giusto per uscire dal coro. E invece non ho nessuna esitazione a confessare che i “Nutella Bisquits” ci sono anche in casa mia e che, probabilmente, sarò solo io a mangiarli, giacché gli altri componenti della famiglia sono particolarmente attenti alle calorie o, più semplicemente, non gradiscono l’articolo. Continua a leggere “Crema e biscotti”

Cultura salentina, Gastronomia

Pomeriggi d’autunno

di Lorenzo De Donno

Giuseppe Diso: Salento, olio su cartone telato (2018)

Questi tardi pomeriggi di ottobre mi ricordano molto quelli della mia infanzia. Ombre lunghissime e tramonti in technicolor. Mentre l’aria indugia ancora a rinfrescare, le foglie secche dei tigli si accumulano sui marciapiedi e ai margini delle strade e scrocchiano sotto i passi. Sarebbe anche un piacevole sentire se i proprietari dei cani facessero tutti il loro dovere. Ma è come parlare ai sordi. Continua a leggere “Pomeriggi d’autunno”

Cultura salentina, Gastronomia, Scrittori salentini, Tradizioni

La pera “Petrucina”

di Lorenzo De Donno

© Gianfranco Budano

Il profumo, ieri, era inequivocabile. La signora che aveva lasciato spalancata la finestra della cucina stava preparando la perata. E quando si dice perata, “in Salento” ( a rrittu a nnui), si intende quella marmellata realizzata con la “piriceddha”, una piccola pera autoctona, compatta, croccante e profumata di erba verde, prodotta da alberi che fruttificano nella prima metà di luglio. Continua a leggere “La pera “Petrucina””

cultura meridionale, Gastronomia, gastronomia, Tradizioni

Regalo di Natale

di Elena Tamborrino

Le pittule, ce suntu me sai dire?
Nu picca de farina a mmenzu all’oiu.
Ma lu Natale nu se po’ sentire se mancane le pittule, lu meiu!

Osservava l’impasto appiattito sul fondo della coppa. Si sarebbe dovuto alzare quasi fino all’orlo, pieno di bollicine, risultato della fermentazione della pasta. Continua a leggere “Regalo di Natale”

cultura meridionale, Cultura salentina, Gastronomia, Racconti, Recensioni, Scrittori salentini, Scrivere il Salento, Territorio, Tradizioni

Le rape di Santino di Pino de Luca

di Lorenzo de Donno

Pino de Luca  per Il Raggio Verde Edizioni  – pagg. 110 Euro 12,00 

A tutti è capitato di farsi, in compagnia, una bella grigliata di vope freschissime, dopo una battuta di pesca quasi miracolosa,  quando abboccano agli ami una dietro l’altra o, come spesso accade, a due alla volta. Oppure di aprire una bottiglia di un vino particolare per accompagnare un piatto e di gustarsela fino al punto in cui si è soddisfatti,  senza cercare la sbronza ma anche senza limitarsi per il solo principio di doversi contenere. A molti di meno può essere accaduto, invece, di assaggiare uno stinco marinato a lungo, accompagnato da un piatto di rape “nfucate”, raccolte dall’orto al momento giusto, il tutto preparato e cotto con una cura tale da rasentare una ritualità  che solo le generazioni precedenti possedevano.  Continua a leggere “Le rape di Santino di Pino de Luca”

Antiche cartoline, Gastronomia, Scrittori salentini, Scrivere il Salento, Storia

Pina la rossa

di Lucio Causo

cucina

La chiamavano “Pina la rossa” e non tanto per il colore dei capelli che sulla testa si intravedevano ancora tutti bianchi, quanto perché, quando si arrabbiava, il che accadeva molto spesso, diventava rossa come un peperone. Continua a leggere “Pina la rossa”

Ambiente, Antropologia culturale, Cultura salentina, Gastronomia, Saggio, Territorio

Piante spontanee ad uso magico, rituale, medicinale e inebriante in provincia di Taranto e nel Salento (4/8)

di Gianfranco Mele

Vini alla mandragora nel tarantino

By tato grasso (Own work (personal work)) [CC BY-SA 2.5], via Wikimedia Commons
Nel 1771 l’umanista tarantino Cataldonio Atenisio Carducci traduce e pubblica le “Deliciae tarantine”, opera postuma del poeta e letterato Tommaso Nicolò D’Aquino, vissuto a Taranto a cavallo tra ‘600 e ‘700. Continua a leggere “Piante spontanee ad uso magico, rituale, medicinale e inebriante in provincia di Taranto e nel Salento (4/8)”