Racconti, Scrittori salentini

Zingara

di Tina Cesari

Amedeo Modigliani: Gypsy Woman with Baby (1919)

Il ferro fuoriusciva dalla sporta di vimini appesa alla spalla destra e luccicava aguzzo, sottile come un raggio luminoso.
Non capivo perché la mamma, una volta alla settimana,facesse entrare in casa lei, la zingara. Le vesti lunghe, colorate, le dita dei piedi fuoriuscivano dalle scarpe slargate e polverose che avevano conosciuto molte strade di paese. Continua a leggere “Zingara”

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Cultura salentina, Poesie, Scrittori salentini

Corianu e lli Turchi (parte quarta)

di Franco Melissano

VII

Ce strata s’à ppijare?

“Lu Turcu s’ave spasu a ttutte parti,
nun c’è ciuveddhi ca ne po’ iutare,
nu ggìovane surtite e mmancu assarti,
addha è la strata ca s’ave truvare.” Continua a leggere “Corianu e lli Turchi (parte quarta)”

Recensioni

Ho atteso il domani (la poetica di Francesco Pasca)

di Rocco Aldo Corina

Eppur così non può essere, ma così è, forse. Nessuno si meravigli se, leggendo Francesco Pasca, penso a Turoldo. «Ieri un Vecchio segnato dal tempo ricorda di un/ giovane tempo che ha smarrito quel tempo». Così si esprime Francesco, non certo desiderando l’oscurità della triste sera. La passata giovinezza non gli permette infatti d’avvertir la quiete per quel tempo che purtroppo, ahimè, non c’è più. E Turoldo? «Fa’ – dice – che la notte finisca» presto, basta con il «pianto che ora trasuda dai nostri rami gonfi d’allegri sogni soavi», «fammi piena la bocca di profumo». E il nuovo giorno ci sarà? Continua a leggere “Ho atteso il domani (la poetica di Francesco Pasca)”

Cultura salentina, Recensioni

Franco Gelli, o poesia o follia

di Francesco Aprile

Francesca Mele: Olio su tavola

Franco Gelli, nato nel 1930 a Parabita (Le), dopo studi classici si trasferisce a Venezia dove studia Architettura e inizia a dipingere. Espone per la prima volta un’opera a Venezia presso la galleria Bevilacqua la Masa. Opere del periodo veneziano vanno dal 1950 al 1955. Segue un periodo “informale” e su questo tracciato espone a Milano nel 1961 presso la galleria Spotorno. La mostra è presentata da un intervento di Umbro Apollonio. Seguono mostre personali e collettive a Zurigo, l’Aja, Jmuiden, Amsterdam. Dal 1962 al ’66 vive a Firenze dove con il “Set di numero” passa sul versante dell’arte programmata, senza comunque abbandonare l’informale. Continua l’attività espositiva, fra personali e collettive, a Roma, Bari, Molfetta, Praga, Bratislava, Brno, Napoli. Continua a leggere “Franco Gelli, o poesia o follia”

Cultura salentina, Recensioni

“Il ragazzo fortissimo. Cosa mio figlio e io abbiamo imparato dal cancro”, di Mirella Borgocroce

di Elena Tamborrino

Questo libro narra una vicenda vera che riguarda un ragazzino, Rocco, che si è appena affacciato all’età adolescenziale con tutti i fenomeni psicofisici che questo comporta e la sua malattia, affrontata e vinta; è la sua mamma, Mirella Borgocroce, a raccontarcela. Continua a leggere ““Il ragazzo fortissimo. Cosa mio figlio e io abbiamo imparato dal cancro”, di Mirella Borgocroce”