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06(Parafrasi della grande commedia in chiave moderna)
C’era una volta (eravamo nel lontano 2017) Strepsiade, un anziano pensionato salentino, ormai alle soglie della disperazione per la quotidiana persecuzione da parte degli esattori di Equitalia; il pover’uomo, dopo una vita passata a spezzarsi le ossa nei campi, pensava di aver raggiunto la serenità con la pensione, ma ben presto si accorse di non essere più in grado di sostenere il peso delle tante tasse e dei tanti balzelli, che cambiavano di nome di anno in anno, ma che inevitabilmente aumentavano di peso e intensità, mentre la sua misera pensione restava sempre uguale. Doveva porre riparo a quella situazione e, raccolti i suoi risparmi, provvide ad acquistare un biglietto per il velocissimo aliscafo da Otranto alla Grecia per inviare il brillante figlio Filippide, giovane avvocato, ad Atene, alla scuola di Socrate; pensava, infatti, che il grande filosofo in pochi giorni avrebbe potuto insegnare al figlio la logica profonda dei sillogismi e il grande valore strategico di sottili sofismi e di altre complesse metodologie dialettiche, che gli avrebbero consentito di acquisire forma e comportamenti da tenere per districarsi nei più fitti gineprai e per prevalere negli scontri dialettici, persino in posizione di torto evidente.

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La notte

di Tiziana Pedone

Marvin Cone, “Habitation” – olio su tela (24×30)

Guardai l’orologio appeso alla parete.

“Mezzanotte” dissi piano, nella stanza vuota.

Volsi di nuovo lo sguardo alla finestra, all’orizzonte nero che inghiottiva tutto.

Rimasi ferma così, dove mi trovavo, fino a che sentii la Notte che mi chiamava a sé. Continua a leggere »

L’Icona Acheiropoietos e l’ Alogia nella cultura Bizantina

di Apostolos Apostolou

Carpignano Salentino, chiesa rupestre di Santa Marina e Cristina: san Teodoro, san Nicola e santa Cristina

“L’arte nasce dalla costrizione e muore di libertà” André Gide.

Il poeta greco O. Elitis (nel 1979 fu insignito del Premio Nobel per la letteratura) diceva che «Gli europei e gli occidentali trovano sempre il mistero nell’oscurità, nella notte, mentre i greci lo trovano nella luce, che per noi è un assoluto». E continua: «La Grecia e il suo paesaggio sono l’alfabeto di elementi naturali a cui ho cercato di trovare una corrispondenza morale nella poesia». Continua a leggere »

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Dettaglio della Scuola di Atene, di Raffaello Sanzio 1510–1511 – Da Wikipedia

Il concetto d’infinito

Se guardiamo attentamente a come le diverse specie animali e vegetali hanno adattato, nel corso dei millenni, la loro natura all’ambiente che li circondava, verrebbe da pensare o che siano dotati di un’intelligenza superiore a quanto s’immagini generalmente o che uno spirito trascendente guidi se non il singolo individuo, le specie cui esso appartiene. Continua a leggere »

Meridionale

di Titti De Simeis

Titti De Simeis: Sud

Noi del sud ci sediamo sulle scale, nei pomeriggi di pietra calda, i pantaloni dal risvolto distratto e i piedi scalzi. Ci sediamo sulla soglia delle case, nelle ore buie e piccole di racconti, nelle notti insonni dei salotti di strada.

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UNA VERA AMICIZIA

di Lucio Causo

“Une salle de classe” – Robert Doisneau, 1957

Colpiva, in quella stanza che fungeva da salotto-tinello, una grande fotografia incorniciata sul caminetto: non era che uno dei soliti gruppi di laurea o di ultimo anno di collegio, un po’ sbiadito perché risaliva ad oltre cinquanta anni, ma in vistosa cornice. Continua a leggere »

Busto di filosofo greco, ritrovato nella Villa dei papiri a Ercolano e identificato con Democrito (o talvolta con Eraclito)

La Scienza può sposarsi con la poesia? Continua a leggere »

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