Cultura salentina

Il santuario della Madonna del Grappa in Tuglie

di Lucio Causo

Cartolina Chiesa Montegrappa

Nel 1938 il dott. Cesare Vergine per sciogliere un voto fatto alla Madonna del Grappa durante la Prima Guerra Mondiale, avuta l’adesione dei vecchi commilitoni, e delle madri e mogli dei Caduti per la Patria, fece erigere sulla sommità della collina, a nord-ovest dell’abitato di Tuglie, una chiesetta in onore della Grande Mutilata. Continua a leggere “Il santuario della Madonna del Grappa in Tuglie”

Scrittori salentini

Sei rosa di marzo

di Marcello Buttazzo

Aleksandr Dejneka, Le poesie di Majakovskij, 1955 – olio su tela, cm 130×200

Pensavo impropriamente che l’unica ragione dell’esistere fosse la rimembranza, il voler scavare con piglio analitico e lirico nel proprio passato sentimentale, per far balenare pensieri, lacerate corde, istanti di gioia, momenti di dolore, lampi di vita. Ritenevo surrettiziamente che il primo amore, quello giovanile, ormai inevitabilmente perduto, fosse esemplare e guida per i giorni del futuro. Però viviamo non solo d’amore e di ricordanza, ma anche di disamore, di dimenticanza, di benedetto oblio. L’antropologia del vivente è quella di rammentare il suo passato, talvolta con atteggiamento dolceamaro, ma anche di modificare i vissuti e di mutuarli in qualcosa d’altro. Prevale sempre e comunque lo spirito di conservazione. Continua a leggere “Sei rosa di marzo”

Opinioni, Pensiero meridionale

Felicia

di Titti De Simeis

– “L’intervista chi facisti supra ‘u ggiurnali l’hanno letta tutti”

– “E c’era bisogno di guardare il giornale per sapere come la penso?”

– “Chi tti mintisti in testa? Hai perso un figghiu. Che bisogno c’è di fare tutti ‘sti sceneggiati ch’i giornalisti? I figghi morti si piangono con dignità, lontano dalla gente”

– “E quale fusse la ddignità? Stare chiusa a casa a piangere sapendo che Giuseppe me l’hanno ammazzato? Me’ figghiu unn’é mmortu ‘i malatia. L’ammazzaru’ i mafiusi” Continua a leggere “Felicia”

Poesie, Scrittori salentini

Soneria

di Cesare Minutello

Egidio Marullo: Macchia (acquerello)

-E’ una soneria costante; un micidiale compromettersi

                         una didascalia infruttuosa – ( Amelia Rosselli)*

 

antagonista dell’andare in rovina

di traverso cominci da capo

nel barlume di anno in anno

sempre più incerto

:

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Recensioni

Marirò Savoia: d’autunno le parole

di Anna Rita Merico

(Marirò Savoia a Maglie, 28 maggio 2022, presso Galleria Capece)

Come foglie. Foglie nel momento in cui si avventurano nel volo leggero senza dritta traiettoria. Foglie appaiate al soffio di un vento di dentro che le fa volteggiare, le mette in comunicazione tra loro, le inabissa nell’ultimo passo di danza, le accende di tinte furiose. Il regista ne vivifica i fuochi. Il regista: un autunno di intenti che chiude solo per aprire. Un autunno di pieni che sorprende il sé e l’altro appaiandoli in una comunicazione di gesti intensi capaci di dire. Dire oltre ogni parola. Continua a leggere “Marirò Savoia: d’autunno le parole”

Cultura salentina, Opinioni

COGNOMEN MATRIS

di Titti De Simeis

 

Giuseppe Diso: La sera del poeta, olio su cartone telato, 2020

La questione dei due cognomi mi è sempre passata indifferente. Non mi è mai sembrato, portandone solo uno, di togliere rispetto alla maternità né che la parità dei ruoli fra genitori fosse legata all’uso o meno del cognome di entrambi. Io non mi sono mai sentita orfana di maternità né ho considerato la cosa tanto importante. Non ho mai visto il cognome come segno di privilegio del marito sulla moglie, né di inferiorità della donna rispetto all’uomo. Ho considerato ben altri argomenti in proposito e vanno oltre una burocratica registrazione all’anagrafe. Continua a leggere “COGNOMEN MATRIS”

Pensiero meridionale, Scrittori salentini

Tre son li Punti

di Francesco Pasca

 

La perla dello ionio (olio su tela, spatola 50 x 70)

Tre son li Punti.

Passato è nel segno

principio d’effetto e per sorriso

quel che di Poesia fa linea

nonché continuo in geometria

e

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Opinioni, Scrittori salentini

Mi piace…

di Tina Rizzo De Giovanni

Lucia Sandroni: E dolcemente ondeggiare nel rosso tramonto – (olio su tela 50×70 tecnica a spatola)

Mi piace accartocciare gli ultimi spiccioli, quei ritagli striminziti della sera consumata, In quel pacco di silenzio, sussurrato dalla scia dei sogni che sono in coda, là dove la sera spoglia gli ultimi spasmi dei rumori, per consegnarsi al passo felpato della notte più fonda, quella che chiama tutte le schiere dei pensieri in adunata, a fare l’elenco o forse meglio il bilancio del giorno, per scivolare poi un po’ più in là, a ritroso, nel tempo più lontano, quello ormai perduto nel labirinto di uno spazio non più accessibile, non più “ritornabile”. Continua a leggere “Mi piace…”

Poesie, Scrittori salentini

Sullo stesso mare

di Adriana Pulití

Edward Hopper - Scriptum
Edward Hopper (1882-1967)

[alla “casa nella palude”]

T’amo per le piazze fiorate,

gli spazi aperti contesi dal vento,

i tuoi inverni duri,

mia città.

Che mai so se

repentino s’accende e

dardeggia

il sole,

dopo la pioggia.

Repentina.

Silenziosa.

Continua.

Fitta.

Ostinata.

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Opinioni, Personaggi

FRANCESCO: IL PAPA

di Titti De Simeis

Papa Francesco: «Il vaccino? Scelta etica. Io lo farò» | Vanity Fair ItaliaEssere credenti oppure no, non importa: in questo momento storico di grosse incertezze, delusioni, sfiducia e paura inconsolabili il Papa risponde guidandoci verso la Fede. Restituendo, cioè, alla religione il significato nel quale, da molto tempo, la società non si riconosceva più: sentirsi uniti, vicini, avere un punto di riferimento che dia stabilità spirituale e aiuti a sperare. Un bisogno che in questi tempi si è accentuato, essendo venute meno le certezze intorno a noi ed essendo cresciuta l’enorme diffidenza nella politica e in chi la rappresenta. Continua a leggere “FRANCESCO: IL PAPA”