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da Wikipedia

Ermete Trismegisto in un intarsio della Cattedrale di Siena

L’Ermetismo

Per capire appieno la genesi di quel complesso artistico letterario che va sotto il nome di ermetismo, forse ci converrebbe fare un lungo passo indietro fino al II e III secolo dopo Cristo,  quando prese corpo una corrente filosofica che affondava le sue radici nel “Corpus Hermeticum”, un testo pregno di formule magiche, occultistiche, alchemiche, scritto  da un personaggio  leggendario ma  venerato come maestro di somma sapienza come ci suggerisce il suo stesso nome: Ermete Trimegisto cioè il “tre volte grandissimo”. Continua a leggere »

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Era lì

di Laura Rotella

Lucia Sandroni: E dolcemente ondeggiare nel rosso tramonto – (olio su tela 50×70 tecnica a spatola)

Era lì…
Immobile…
Fragile sfinge
a mirare
il lento quietarsi Continua a leggere »

Il manoscritto

di Franco Melissano

Galeotto il manoscritto e chi ne fu l’autore. Non avrei durato l’improba fatica di tradurre in versi tanti passi dell’Eneide e del De Rerum Natura, se non lo avessi trovato. Ma andiamo con ordine. Continua a leggere »

 

Nel libro I della “Repubblica” di Platone si legge che, dopo aver ascoltato nel più  assoluto silenzio il dialogo tra Socrate, Cefalo e Polemarco, il sofista  Trasimaco interviene violentemente nella discussione asserendo che «il giusto (dikaion) è l’utile (sympheron) del più forte» ed ancora che  «la giustizia è un bene altrui». Continua a leggere »

Cicala

di Niccolò Ruberti

Egidio Marullo: “Canto Alla Macchia Per Una Luce Nuova 01-10-2017”
acquerello e grafite su carta cotone
56 x 38 cm

Nelle amene pinete
dei paraggi idruntini
vibrazioni
in un’eterea dimensione. Continua a leggere »

La storia dell’autoproclamazione di un gruppo di abitanti di Sannicandro e il percorso per ottenere il riconoscimento da parte delle Comunità Ebraiche Italiane, durante il Fascismo

di Stefano Coletta
 

La storia della conversione

La nostra storia inizia con due messi notificatori del Tribunale Penale di Foggia che bussano, una mattina del febbraio 1936 (Anno XVI dell’Era Fascista), alla porta di Donato Manduzio, un contadino, residente a Sannicandro Garganico, noto con il soprannome “Caccabra” faccia di merda), unica eredità paterna. Ad aprire la moglie, Emanuela Vocino, che rassicurata che non sono agenti delle tasse, li invita a entrare, ma quale sconforto l’assale quando scopre che recano la notifica di una multa di 250 £ a carico del marito Donato Manduzio.  La donna inizia a imprecare e a contestare “Ma come può essere che mio marito ha fatto qualcosa, se è paralitico e trascorre tutto il tempo a casa! Ma s’è ammattito quel cornuto del Giudice di Foggia!” Inutile cercare di farla ragionare. Solo dopo molto tempo riescono a spiegare che la multa è frutto delle riunioni religiose che tiene il marito nella sua casa.  “Cosa c’è di male!” risponde la donna. Il male sta nella decisione di Donato di autoproclamarsi ebreo e di aver fatto proseliti tra la popolazione del paese. Continua a leggere »

La muta delle cicale

TIZIANA PEDONE – da LA MUTA DELLE CICALE, romanzo, Botanica Ornamentale Edizioni, Maglie, 2017

Ph. Giusy De Santis

“Siamo felici che tu abbia recuperato la tua energia e il tuo sorriso, quando sei arrivata sembravi persa tra i tuoi fantasmi. Sei molto più bella adesso”. Le parole di Margherita, mi sono arrivate diritte al cuore, come una carezza balsamica mi hanno fatta stare bene. Il tempo scivola via, se mi fermo a riflettere e torno indietro con il pensiero non mi capacito, è trascorso un anno da quando sono qui. eppure mi sembra ieri. Continua a leggere »

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