Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘alessandra miccoli’

di Antonio Bruno

© Gianfranco Budano: Masseria Monacelli, Nord Salento

Superata la crisi agraria degli anni 1845-1846, verso la fine del secolo, nel Salento si coltivavano 60mila ettari di alberelli di vite. Oggi ne rimangono meno di 9mila. Nei convegni e sulla stampa sempre più spesso appaiono dichiarazioni che propongono di superare la crisi del mercato dell’olio con la “strategia dell’imitazione del comparto del Vino”. In questa nota le ragioni dell’infondatezza di tale soluzione proposta. (altro…)

Annunci

Read Full Post »

L’olio tra coltura e paesaggio

Love to love

Ulivo salentino (foto Gianfranco Budano)

Dal punto di vista storico sono stati i Saraceni ad occuparsi intensamente dell’olivicoltura in terra salentina, secondo quanto attestato da Bonaventura da Lama, il quale, nel 1724, fa riferimento ai fatti avvenuti tra il 769 ed il 963, un arco temporale in cui l’area oggi denominata Salento venne popolata da boschi di ulivi; si devono ai Saraceni anche l’introduzione del torchio per la produzione di olio e la coltivazione della varietà Cellina. (altro…)

Read Full Post »

Ulivo salentino (Ph. Gianfranco Budano)

La parte tarantina del Salento è quella più occidentale: essa è incastonata tra la provincia di Brindisi a Nord e la provincia di Lecce ad Est. Questa particolare posizione ha reso possibile che si determinasse l’assimilazione di quei tratti fisici ed economici, quindi anche culturali, tipici del Salento.

Nell’area del Salento tarantino è possibile rilevare una certa omogeneità dell’ambiente fisico e socio-culturale, al cui interno è abbastanza evidente il processo di desertificazione dello spazio rurale. Gli aspetti fisici del territorio vedono il susseguirsi di fasce altimetriche parallele tra loro che aumentano di quota fino a raggiungere i 519 m s.l.m. (altro…)

Read Full Post »

Salento: Marina di Novaglie (Lecce)

Il Salento leccese comprende l’intera provincia di Lecce, che si estende per circa 2.760 kmq, con 97 comuni e 39 frazioni che sfiorano l’altitudine massima di 201 m s.l.m. L’area è geograficamente delimitata da Punta Palascìa (nei pressi di capo d’Otranto) e Punta Rìstola (presso il Capo di Santa Maria di Leuca): si tratta dell’estremo lembo del tacco d’Italia, una porzione di territorio bagnata dai mari Adriatico e Ionio, che si incontrano presso il Capo di Santa Maria di Leuca e si affacciano nella vastità del mare Mediterraneo.

La morfologia dell’area salentina leccese è quella tipica dell’altopiano carsico, contrassegnata dalla presenza di grotte costiere e inghiottitoi; assente quasi del tutto il reticolo idrografico superficiale, al contrario di quello sotterraneo. (altro…)

Read Full Post »

Malvasia bianca del salento

Malvasia bianca del salento (foto A. Miccoli)

Reduci da un’epoca post-moderna, densa di dibattiti e controverse interpretazioni circa il concetto di sviluppo locale, attualmente è la Geografia, nella sua multiforme interdisciplinarietà, ad introdurci in un quadro metodologico che, almeno dal punto di vista concettuale, chiarisce e definisce la questione dello sviluppo locale.

Infatti il metodo geografico ha proposto un nuovo modo di intendere lo sviluppo, basato sugli assiomi della sostenibilità, quella ambientale in primis. Questo metodo ha dimostrato che l’analisi delle condizioni ambientali in relazione all’intervento umano delinea in maniera naturale il percorso che ogni territorio, attenendosi alle proprie vocazioni, identità e specificità, dovrebbe seguire.
(altro…)

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: