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Posts Tagged ‘barocco’

E le “Note antiquarie” (come ipotesi di ricerca)

ANTIQUARIA

La storia dell’arte non può che esercitarsi sul temporalmente impuro, modificando lo schema epistemico della storia e riconfigurando presente e passato. L’immagine, ha spesso, più memoria e più avvenire di colui che la guarda

Georges Didi-Huberman, in Storia dell’arte e anacronismo delle immagini – Bollati Boringhieri 2007

di Paolo Marzano

Francesco Danieli, nel suo ultimo lavoro Fasti e linguaggi sacri, racconta con parole semplici una delle caratteristiche fondamentali e sempre più emergenti, della Terra d’Otranto. (altro…)

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Le opere d’arte raccontano il Salento della Controriforma

 di Letizia Annamaria Dabramo

Francesco Danilei, Fasti e linguaggi sacriPer difendere il presente e costruire il futuro bisogna conoscere cosa ci ha preceduto: conquiste, dominazioni, migrazioni. Sapere significa sviluppare un antidoto contro l’oblio, la decadenza morale e l’abbandono dei beni artistici e architettonici. (altro…)

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©Gianfranco Budano: Day after day

©Gianfranco Budano: Day after day

Eccomi ancora una volta a Lecce, con Mimmo Anteri, sulle vie del barocco, dove un tempo fiorivano i limoni e le cattedrali, “case del sole e di Dio”. Un barocco arioso, elegante, vero godimento per gli occhi, – dice il maestro Anteri, – ma anche la gente salentina è formidabile, generosa, ti accoglie a braccia aperte, è pronta a mostrarti tutto quello che ha. (altro…)

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di Augusto Benemeglio

Like a dream
Like a dream – © Gianfranco Budano

Eccomi ancora una volta a Lecce, con Mimmo Anteri, sulle vie del barocco, dove un tempo fiorivano i limoni e le cattedrali, “case del sole e di Dio”. Un barocco arioso, elegante, vero godimento per gli occhi — dice il maestro Anteri — ma anche la gente salentina è formidabile, generosa, ti accoglie a braccia aperte, è pronta a mostrarti tutto quello che ha. E’ partecipativa, generosa. (altro…)

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Cosimo de Giorgi

Cosimo de Giorgi

Usciamo da Lecce dalla Porta di Rusce, eretta nel 1703 sulle rovine di un’altra più antica, e sormontata da una statua di S. Oronzo scolpita in pietra leccese. Ripiegando verso sinistra passeremo sotto il convendo dei PP. della Missione, oggi ridotto a penitenziario; e di lì potremo osservare i due viali alberati che cingono la nostra città; uno dei quali va a far capo all’obelisco di porta a Napoli, e l’altro giunge fino all’orfanatrofio Principe Umberto. Entrambi son lunghi pressoché un chilometro e formano la passeggiata prediletta dei leccesi nei mesi estivi e nelle ore pomeridiane, sotto l’ombra delle robinie, degli ailanti, degli olmi e dei pioppi. Che stupenda vegetazione!

(Cosimo De Giorgi, 1882)

Cosimo De Giorgi, La provincia di Lecce, Bozzetti di Viaggio; Congedo Editore, Galatina 1975

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