Poesie, Scrittori salentini

Galateo ionico / Viaggi

di Biagio Liberti

 

Edward Hopper: Carolina morning

 

Galateo ionico

Nessun convenevole
sulla 106 Taranto-Reggio Calabria
non dalle parti di Roseto Capo Spulico

solo un tir di traverso
appena dopo il furgoncino rosso
addobbato con peperoncini

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Poesie, Scrittori salentini

Teoria di spine dorsali esauste nella fossa delle Marianne/Pratiche mediche

di Biagio Liberti

Edward Hopper: Carolina morning

Teoria di spine dorsali esauste nella fossa delle Marianne


Ci sarebbe da fare
un lavorio nel cavo dell’onda
nell’oscuro intervallo tra due creste
preparare gli attendamenti, i vessilli
che si vedano da lontano
dai fari lungo le coste


uno stacco
dalle babilonie, le sacre scritture metropolitane


la provvisorietà dei riti
la loro infinita stanchezza appena nati.

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Pratiche mediche


Quest’asma angelico
ossessivo
della ricerca di tombe


questo spiluccare di pennelli
sui teschi, sui femori, sui canini del gelada baboon
affastellamento
maniacale negli archivi di denti
di piuma in piuma


come se
la ferocia della penisola di Valdes
risuonasse negli ascensori di Pechino


cosa mai ce ne faremo del midollo ritrovato
di Gengis, degli ori
se non
una scintigrafia.

Poesie, Scrittori salentini

Poesia d’amore di riserva

di Biagio Liberti

Egon Schiele “L’Abbraccio” 1917. Museo Österreichische Galerie Belvedere di Vienna

E vedemmo, io e lei

 

le ginestre del Carso

quelle appena d’oltre confine

 

hanno sempre un odore, un colore nuovo

 

passata la dogana

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Poesie, Scrittori salentini

Non rubiamo alla sposa e altre poesie

di Biagio Liberti

Jackson Pollok: Composition with pouring

NON RUBIAMO ALLA SPOSA

Non rubiamo alla sposa

la ferocia dell’abito

l’inclinazione dello specchio

il rituale della solitudine riflessa

di là appena del ventaglio di ali di libellula

e sia che non ricordi impronte

sulle rive di scogli

o increspatura di vento di terra notturna

di luna nuova di Giugno

non rubiamo alla sposa i codici.

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VISITA SPECIALISTICA

Il policlinico lindo

della bassa assurge a un semidio

adiacente alle traverse calavatriane di Valencia

una chiacchierata seduti sul marciapiede

aspettando un taxi

il dottore mi scruta: cammini

si aspetta forse un’andatura anserina

uno scarto da subappenino dauno verso Pianerottolo di Ariano

(i rapidi verso Napoli attraversavano gerani da galleria verso l’alba)

il luminare se ne esce con la sindrome della cicogna

beh! Si! In fondo ho gambe sottili

tali e quali a zia Annunziata.

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AN A-VISION IN VILNIUS

Dovessi leggere gli elenchi

alessandrini con un occhio solo

e che fior di mandorlo

nei Febbrai di costa a Nova Siri

forse potevo avere una gamba

forse due

alla guida verso Vilnius

le pareti di legno

le travi di gardenie e tek

il telefono e le ossa sparse

e davvero non so

che colore abbiano i necrologi sul Baltico.

Poesie, Scrittori salentini

Featurin’ a lilac in Rome

di Biagio Liberti

Roma in un acquerello di Ettore Roesler Franz

Gli angoli di questa città

sono eterni

come becchi di passero

ai tavolini in piazza

 

del popolo?

 

(uno sfiancarsi alle gomene delle vie)

 

non ho visto fiori

solo arie estive di un viaggio tremolanti

nelle mani del cameriere

 

e un andare barcollante al mio fianco

stretto al torace, alle anche

 

è pieno di forestieri qui

ma il negozio delle penne era deserto

e tu guarda le facciate

le traverse ai giocattoli

le rotaie dei tram

 

il mio gesto lilla sulla fronte.

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Poesie, Scrittori salentini

Corsie preferenziali verso il nulla / Sterrati balcanici

di Biagio Liberti

Van Gogh - Bildnis Père Tanguy1.jpeg
Ritratto di père Tanguy è un dipinto del pittore olandese Vincent van Gogh

CORSIE PREFERENZIALI VERSO IL NULLA

Il genius loci

evapora da casello a casello

in doppio senso

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Poesie, Scrittori salentini

The salentinian night mare / ‘bout an inland taipan chasin’ a voodoo dancer in the wood

di Biagio Liberti

 

The salentinian night mare

 

Al traverso della torre di mezzo

nelle torride estati

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Scrivere il Salento, Tradizioni

Lu rusariu, li vistiani niuri e li maccaluri*

di Biagio Liberti

www.pasqualeurso.it
Pasquale Urso, acquaforte

Si sa, i vissuti infantili sono formidabili: colori, suoni, forme, odori, figure, parole attraversano quegli anni, si depositano e sprofondano nella mente, nei meandri sinaptici direbbero i neurofisiologi. Poi inizia la vita sparpagliata, frenetica, arroventata dalle necessità, incombenze. Continua a leggere “Lu rusariu, li vistiani niuri e li maccaluri*”

Poesie, Scrittori salentini

Avenida gardel

di Biagio Liberti

 

Automat (Tavola calda), opera di Edward Hopper
Automat (Tavola calda), Edward Hopper, 1927 • Pittura a olio, 71 cm x 91 cm • Il quadro è conservato presso il Des Moines Art Center, Iowa (USA)

 


I suoi capelli
ricordano un’opera
quattro frasi da Teresa
e le ragazze ai confini dei cinema
qui c’è un vento
che agguanta i suoi desideri
lontani ed indecisi

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