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Posts Tagged ‘corsari’

di Vincenzo Scarpello

Alla fine del 1400 la strategia seguita dai pirati era esclusivamente quella dell’arrembaggio ad unità singole. In seguito all’introduzione di nuove strategie navali da parte dei corsari e soprattutto dell’utilizzo delle artiglierie, vennero introdotte nuove modalità di approccio e di scontro, che costituirono la cifra peculiare della strategia barbaresca. (altro…)

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di Vincenzo Scarpello

Incisione di Jacques Callot su disegno di Matteo Rosselli (metà XVII secolo), presso il Museo Navale di Genova-Pegli

Attacco delle galere di Ferdinando I° con galere turche. Incisione di Jacques Callot su disegno di Matteo Rosselli (metà XVII secolo), presso il Museo Navale di Genova-Pegli.

Secolo XVI°: le coste della Terra d’Otranto, sempre più spesso, sono prese d’assalto da una congerie di bande provenienti dai Balcani e dal Nord-Africa. Attraccano nottetempo in calette isolate e vengono per fare razzie: beni di prima necessità, ma soprattutto uomini, donne e bambini da rendere schiavi; la Puglia divenne così uno dei loro territori di caccia privilegiati (n.d.r.).

La scorreria barbaresca rispecchiava tanto nelle modalità quanto nei fini le manovre navali, essendo caratterizzata da un tempo assai contingentato e da una meticolosissima preparazione, che la precedeva anche di diversi giorni.

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Secolo XVI°: le coste della Terra d’Otranto, sempre più spesso, sono prese d’assalto da una congerie di bande provenienti dai Balcani e dal Nord-Africa. Attraccano nottetempo in calette isolate e vengono per fare razzie: beni di prima necessità, ma soprattutto uomini, donne e bambini da rendere schiavi; la Puglia divenne così uno dei loro territori di caccia privilegiati (n.d.r.).

di Vincenzo Scarpello

A livello di difesa della costa vennero costruiti torrioni di avvistamento, generalmente costituiti da una cinta muraria a pianta quadrangolare (le più antiche, risalenti al XV secolo sono a pianta circolare) alta fino a 10 metri. (altro…)

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di Vincenzo Scarpello

Sur une double page du Süleymanname du musée de Topkapı se développe une scène montrant la flotte ottomane hivernant dans le port de Toulon en 1543

Nel corso del XVI secolo le flotte corsare di affiancarono a quella ottomana fino a sostituirla. Le operazioni navali condotte dagli ottomani erano affidate sin dalla fine del XV secolo ad ammiragli provenienti dal corpo dei giannizzeri, che dovevano spesso costruirsi in fretta un’esperienza ed un’abilità nella manovre navali. (altro…)

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di Vincenzo Scarpello

Non si può propriamente parlare di un’uniformologia per le unità corsare: la differenziazione e l’eterogeneità ricadevano anche su abbigliamento ed equipaggiamenti, che molto spesso erano costituiti a prede tolte a soldati spagnoli, veneti, ecc.  che venivano riattate dai barbareschi. (altro…)

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di Vincenzo Scarpello

La battaglia di Lepanto

Non si può propriamente parlare di una vera e propria cantieristica corsara, sebbene le navi utilizzate da questi ultimi fossero all’avanguardia e strategicamente sempre efficacissime negli scontri di corsa.

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di Vincenzo Scarpello

Un aspetto che differenziava le flotte cristiane da quelle corsare era costituito dall’artiglieria navale, dovendo essere nelle navi corsare quest’ultima limitata ai tre-cinque pezzi di prora.

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