Tradizioni

Le Caremme: antiche tradizioni

Caremme salentine

Ci sono tradizioni che sono destinate a  durare. Per altre, forse più suggestive, e per questo più impegnative da mantenere, il rischio che vengano lentamente dimenticate è più alto.

Le ho cercate, in giro per il Salento. Le ho cercate da mercoledì scorso, il mercoledì delle ceneri, perchè è il giorno in cui secondo la tradizione dovrebbero essere esposte. Addirittura dalla mezzanotte. Le ho cercate fino ad oggi, a quasi una settimana di distanza. Ho camminato guardando per aria in molti paesini del Salento che non avevo ancora mai visitato. Guardavo in alto, verso i cornicioni, i balconi, le terrazze. Continua a leggere “Le Caremme: antiche tradizioni”

Architettura, Arte

Il Castello di Corigliano d’Otranto: la facciata parlante

di Maurizio Nocera

“Il Castello di Corigliano d’Otranto: la facciata parlante” nello lo studio di G.O. D’Urso e S. Avantaggiato

Corigliano d'Otranto, castello

A conclusione degli articoli precedenti sul Castello di Corigliano d’Otranto, è doveroso soffermarsi sull’analisi iconografica affrontata nello studio D’Urso-Avantaggiato (1) della “facciata parlante”.  In essa dominante la figura di Francesco Trani (Virtù: Giustizia e Carità), al centro della facciata e nella nicchia centrale, che «indossa un abito da cavaliere gerosolimitano: la ricca decorazione e la croce di Goffredo di Buglione, appuntata sulla destra della corazza, attestano tale appartenenza […] Il Duca troneggia al vertice della configurazione trionfale classica piramidale, ripresa spesso negli apparati effimeri, immerso nella luce celeste e protetto dalle Virtù della Giustizia e della Carità, l’epigrafe del cartiglio commenta: «Costei (la Giustizia) giudica le colpe/ l’altra (la Carità) offre le mammelle al neonato/ qui la sfolgorante Astrea là l’amabile Pellicano/ Franceseo Trani Barone di Tutino e Signore/ dello Stato di Corigliano/ si peoccupò di abbellire questo Castello». Continua a leggere “Il Castello di Corigliano d’Otranto: la facciata parlante”

Cultura salentina

Contrabbandi e traffici illeciti, oggi e ieri

di Rocco Boccadamo

Inseguimento di un carico di sigarette di contrabbando

Qualche riflessione alla luce delle fresche, clamorose e scottanti cronache intorno ad operazioni di riciclaggio finanziario, nell’ordine di miliardi d’euro.

I fatti ed i costumi delle varie epoche, la vita vissuta che si inanella lungo gli anni ed i lustri o in spazi temporali di maggiore ampiezza, possono da soli costituire una fonte di apprendimento e di riflessione assai più efficace ed illuminante di quanto riesce a rivelarsi una pur dotta e ricca enciclopedia: ovviamente, occorre passare in rassegna gli eventi e le abitudini con occhio obiettivo, scrutarne i motivi e gli spunti di fondo con serenità e tranquillamente come nello scorrere le pagine e i capitoli di una raccolta di volumi.
Ciò premesso, soffermiamoci sul cappello di queste note mediante qualche immagine concreta, così da proporre una sorta di raffronto definito e circoscritto. Continua a leggere “Contrabbandi e traffici illeciti, oggi e ieri”

Cultura salentina

C’era una volta a Maglie il Kursal Italia: le origini

di Cosimo Giannuzzi

Locandine d'altri tempi

Il riferimento a Giuseppe Romano, conosciuto come Don Peppe nnonnu e morto nel ’25 a 67 anni, per parlare dell’attività teatrale e cinematografica a Maglie agli inizi del ‘900, è necessario in special modo per la circostanza che vede legate a questo nome iniziative originali, e a volte coraggiose, nel campo dello spettacolo. Già prima del 1892 tal Pantaleo Rainò aveva ceduto al Romano gli arredi e il nome del teatrino Pietro Cossa. Continua a leggere “C’era una volta a Maglie il Kursal Italia: le origini”

Cultura salentina

Il Castello di Corigliano d’Otranto: dal castello al palazzo

di Maurizio Nocera

“Il Castello di Corigliano d’Otranto: dal castello al palazzo” nello studio di G.O. D’Urso e S. Avantaggiato

Corigliano d'Otranto, decorazioni della facciata

La trattazione dell’antico Castello, proposta nei due precedenti articoli, non si può esimere da un ulteriore approfondimento circa  le vicende che hanno permesso la trasformazione del Castello in Palazzo baronale. Anche in questa direzione, i risultati dello studio D’Urso-Avantaggiato (1) sono fondamentali nella lettura di ques’ulteriore pagina di storia salentina. Continua a leggere “Il Castello di Corigliano d’Otranto: dal castello al palazzo”

Cultura salentina

Lecce, la bella storia di Angela e Ranil

di Rocco Boccadamo

Lecce, la bella storia di Angela e Ranil

Anche se queste righe fotografano una vicenda reale e attuale, mette conto di precisare che, per ragioni di riservatezza, i nomi dei protagonisti non corrispondono agli effettivi dati anagrafici, ma sono frutto di fantasia.

Ho conosciuto Angela, diversi anni fa, in chiesa, assistendo alla messa in una piccola parrocchia, con un’altrettanto piccola comunità di fedeli, del centro storico di Lecce e sono rimasto colpito dalla sua figura eccezionale, tanto nell’aspetto esteriore, quanto con riferimento alla solidità e all’equilibrio dei valori e contenuti che, da subito, ho avvertito sprigionarsi dal suo profondo intimo. Continua a leggere “Lecce, la bella storia di Angela e Ranil”

Cultura salentina

Cercando le Caremme (2)

Caremma salentina

A Caremma pizzicotta, face u casu e la ricotta
e li face scusi, scusi cu nu lla vitine i carusi,
e li face chianu chianu, cu nu lla vite u guardianu.

A Gallipoli la Caremma è la madre “te lu Titoru” (la maschera locale che muore per le gozzoviglie del martedì grasso), a Martina Franca è la “Quarantena”, riempita di dolci e frutta per la gioia dei bambini, ad Oria è la “Quaremma”, che ha come “corredo” anche una bottiglietta d’olio (per alimentare la lampada che le consentirà di continuare a lavorare di notte), una d’aceto (a simboleggiare la ristrettezza economica) e 7 fichi secchi o taralli oltre al fuso. Continua a leggere “Cercando le Caremme (2)”