Architettura, Arte

Intorno al Mausoleo dei Duchi Acquaviva di Nardò (Parte terza)

di Paolo Marzano

 “… la sensibilità, che inevitabilmente confina anche con l’intuito dello studioso (e che quell’intuito per suo conto affina), è frutto della costante pratica dello studio dei documenti, delle fonti letterarie antiche e moderne, della visione paziente delle testimonianze figurative, dai più ‘vili’ manufatti ai capolavori della storia dell’arte […]. Il materiale è esaminato praticando un confronto tra le voci (le più diverse) che da esso emergono; i molti documenti chiamati in causa non sono però cementati insieme per costruire basi incontestabili a dimostrazioni forzate, ma sono accolti, anche nella forma dello scritto, come vere e proprie testimonianze da ascoltare direttamente, come ‘testimoni’ interessati nei fatti”.

Da: “Teoria e coordinate di metodo. Un esempio: Aby Warburg, di Katia Mazzucco in A.A.V.V., M. Centanni (a cura di), L’originale assente – Introduzione allo studio della tradizione classica”, Mondadori, Milano 2005.

Particolare della parte destra del Mausoleo degli Acquaviva d’Aragona di Nardò del 1545, visibili le due Virtù Cardinali: Fortezza (sx) e Temperanza (dx)

 Il Mausoleo degli Acquaviva d’Aragona di Nardò del 1545, entra a pieno titolo nella storia della scultura del Rinascimento in Puglia e del meridione d’Italia. Sempre più chiara, infatti, è l’indagine proposta che titola proprio “Intorno al Mausoleo degli Acquaviva di Nardò”, dove ‘intorno’, definisce il complesso sistema di relazioni che, una delle più antiche e nobili casate del Regno, realizzò, per secoli, dominando territori grandi quanto intere regioni. Continua a leggere “Intorno al Mausoleo dei Duchi Acquaviva di Nardò (Parte terza)”

Architettura, Arte

Intorno al Mausoleo dei Duchi Acquaviva di Nardò (Parte seconda)

Ogni materia ha la sua vocazione formale, ogni forma ha la sua vocazione materiale, già abbozzata nella vita interiore.

(Henri Focillon, Vita delle forme)

di Paolo Marzano

Particolare del sarcofago sostenuto dai Duchi Acquaviva d’Aragona a Nardò 1545.

Condividere l’arte con il tempo e la storia, riconoscendone la sua umana antica espressione, pone non poche difficoltà. Gli strumenti per tentare l’impresa si trovano nella individuale predisposizione dell’approccio all’arte, dosando, e così ‘tarando’, la propria sensibilità, alle componenti alchemiche di quella “docta ignorantia” e “festina lente” (secondo la regola estetica  rinascimentale del gioco figurato tra opposti che riusciva ad educare filosoficamente alla “coincidentia oppositorum”). Continua a leggere “Intorno al Mausoleo dei Duchi Acquaviva di Nardò (Parte seconda)”

Architettura, Arte

Intorno al Mausoleo dei Duchi Acquaviva di Nardò (Parte prima)

 “… che dolce pietra, la storia inquieta, mutò in Virtù”

di Paolo Marzano

Una mia ultima indagine, parla di una caratteristica importante della cultura artistica tra Quattrocento e Cinquecento riferita ad argomenti come le Muse, le Arti Liberali, le Virtù e le Sfere Celesti. Una sintesi del concetto di cultura diffusa in Italia e non solo. Prendiamo ad esempio il Mausoleo di Giovambernardino e Belisario  Acquaviva a Nardò, del 1545, nella chiesa di S. Antonio. In quest’opera appare la notevole postura ‘antiqua’ delle quattro figure, delle Virtù Cardinali; Prudenza, Giustizia, Fortezza, Temperanza. Questo monumento non ha paragoni (se non nello schema delle quattro figure delle Virtù) per fattura e precisione d’impianto. Dall’architettura della macchina ‘apparata’ fino ai monili, ai gioielli, alle grifagne e alle finiture della capigliatura con pettinatura diversa delle Virtù.

Iustitia e Fortitudo:  ph. Fausto Laneve, (per gentile concessione di don Fernando Calignano)

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