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Posts Tagged ‘Ebrei’

Una conversione dimenticata

La storia dell’autoproclamazione di un gruppo di abitanti di Sannicandro e il percorso per ottenere il riconoscimento da parte delle Comunità Ebraiche Italiane, durante il Fascismo

di Stefano Coletta
 

La storia della conversione

La nostra storia inizia con due messi notificatori del Tribunale Penale di Foggia che bussano, una mattina del febbraio 1936 (Anno XVI dell’Era Fascista), alla porta di Donato Manduzio, un contadino, residente a Sannicandro Garganico, noto con il soprannome “Caccabra” faccia di merda), unica eredità paterna. Ad aprire la moglie, Emanuela Vocino, che rassicurata che non sono agenti delle tasse, li invita a entrare, ma quale sconforto l’assale quando scopre che recano la notifica di una multa di 250 £ a carico del marito Donato Manduzio.  La donna inizia a imprecare e a contestare “Ma come può essere che mio marito ha fatto qualcosa, se è paralitico e trascorre tutto il tempo a casa! Ma s’è ammattito quel cornuto del Giudice di Foggia!” Inutile cercare di farla ragionare. Solo dopo molto tempo riescono a spiegare che la multa è frutto delle riunioni religiose che tiene il marito nella sua casa.  “Cosa c’è di male!” risponde la donna. Il male sta nella decisione di Donato di autoproclamarsi ebreo e di aver fatto proseliti tra la popolazione del paese. (altro…)

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©Gianfranco Budano: Gallipoli, riti del venerdì santo

©Gianfranco Budano: Gallipoli, riti del venerdì santo

Quando ero bambino, nella mia grande casa patriarcale, in tempo di Pasqua, arrivava mio zio, mio zio monsignore. Con la sua lunga tonaca nera, col suo breviario ricco di nastrini colorati e misteriose pagine dorate. (altro…)

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  • Nel lager con Anna Frank.

Anna Frank ed Elisa Springer

Mi ricordo benissimo l’ultima volta che vidi la bellissima, stupenda Elisa Springer al Teatro Italia di Gallipoli, più di dieci anni fa. Quest’ebrea-austriaca, pugliese di adozione, morta, a Manduria, dove viveva da quasi sessant’anni, essendo il marito originario di quella città antica della Messapia (altro…)

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di Gianni Vitale
uno

Lettera spedita da Marina di Leuca, il 3 novembre 1945, da un ospite del campo H.Q. IT 35 ed indirizzata negli Stati Uniti d’America dove arrivò il 2 dicembre. Utilizzo di etichetta per Raccomandata di Mesagne, cancellata a lapis, per mancanza in loco di analoghi modelli. Annullo e striscia di censura; timbri d’arrivo U.S.A. (Foto Archivio Priv. G. Vitale)

La fine del secondo conflitto mondiale non rappresentò la conclusione del dramma degli ebrei. In mezzo alle rovine della guerra, attorno agli ex campi di concentramento del Terzo Reich, nella Germania meridionale ed in Austria (Bergen Belsen-Mathausen), vagavano decine di migliaia di sopravvissuti allo sterminio nazista. Per affrontare tale emergenza umanitaria furono istituiti diversi campi profughi, sotto la sigla di «Displaced persons», da parte dell’U.N.R.R.A. (altro…)

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