cultura meridionale, Cultura salentina, gastronomia

Il pane e la puccia salentina

di Elena Tamborrino

puccia salentina

Andavo in Salento in vacanza, da nonna Consiglia e zia Maria. Appena finiva la scuola, la zia veniva in Toscana a prendermi e mi portava giù, a casa della nonna, dove trascorrevo due mesi pieni di sole e di mare, con la controra afosa che trascorrevo leggendo di nascosto, perché in famiglia si sosteneva che dopo mangiato si dovesse dormire. Per forza. Io non ci riuscivo, per quanto mi concentrassi sul frinire delle cicale, ma non c’era nulla da fare: allora sgattaiolavo fuori dal letto sistemato ai piedi del lettone della nonna e della zia e mi rifugiavo nella sala da pranzo, su un divano, dove mi stendevo con un libro tra le mani. Poi la zia si alzava e dalla cucina sentivo diffondersi l’odore del caffè. La casa si risvegliava dal sonno pomeridiano, troppo presto ancora per sperare che l’aria rinfrescasse con il calar del sole e così si restava ancora, per almeno un’altra ora, nella penombra delle serrande a metà. Continue reading “Il pane e la puccia salentina”

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cultura meridionale, Cultura salentina, gastronomia

Li pipirussi siccati e la vigilia dell’Immacolata

di Elena Tamborrino

Gianbattista Gambaro: NATURA MORTA

Peperoni e zucchine secchi, tagliati a strisce e a fette spesse e lasciati al sole durante i mesi più caldi dell’estate, gli sponzali (una varietà di cipollotti invernali la cui parte verde, le cosiddette code, essenziale) e il concentrato doppio di pomodoro: questi gli ingredienti della peperonata invernale che non mancava nelle tavole dei salentini, nei mesi in cui il prodotto fresco non era disponibile. Una volta era così, si conservavano le verdure estive per il periodo in cui non ce n’era tanta varietà, giacché i prodotti della terra sono da sempre alla base della cucina mediterranea, in territori a spiccata vocazione agricola. Continue reading “Li pipirussi siccati e la vigilia dell’Immacolata”

cultura meridionale, Cultura salentina

La cialledda di Mammà

di Elena Tamborrino

G. Diso, Paesaggio del Salento, olio su cartone telato, 2018

Ho una fotografia in bianco e nero impressa nella mente, la ricordo e provo a descriverla a memoria. Si vede il piazzale di Villa Elena ad Abbella, sotto si stende Fasano e sull’orizzonte c’è il mare, perché la giornata è limpida e si vede fino a lontanissimo; ci sono le sorelle di mia madre, zia Leo e zia Mara, pronta a uscire, la borsa di cuoio a tracolla, forse qualcuno la stava aspettando, e poi mia madre con Sergio che era piccolo in braccio, infine nonna Elena, anzi Mammà, come la chiamavano i figli e come anche noi nipoti avevamo imparato a identificarla. Continue reading “La cialledda di Mammà”

Cultura salentina, Recensioni

Recensione impossibile su Salvatore Toma

di Elena Tamborrino

Photo HelenTambo on Instagram

                                                                  Un grande poeta 

                                                                  si riconosce anche 

                                                                  dalla vita che fa  Continue reading “Recensione impossibile su Salvatore Toma”

Recensioni

IT di Stephen KING, Sperling & Kupfer

di Elena Tamborrino

“Con un urlo che gli montava dentro come un’esplosione, Bill caricò. E Richie non lo abbandonò, passo dopo passo, restò al suo fianco. Colpirono insieme, entrambi con il pugno destro, ma Bill capiva che nella realtà non stavano affatto colpendo con le mani: sferravano il loro attacco lanciando contro It la loro forza unita, resa invincibile dalla forza di quell’Altro, ed era la forza del ricordo e del desiderio, e soprattutto era la forza dell’amore e di un’infanzia non dimenticata.” Continue reading “IT di Stephen KING, Sperling & Kupfer”

Recensioni

La macchia umana di Philip Roth

di Elena Tamborrino

Questo è un post difficile da scrivere, perché dovrei parlare di questo libro, mentre per poterlo fare non dovrei essere la modesta lettrice che sono. Nel senso che, a seconda degli scrittori con cui entro in contatto, mi sento una lettrice esperta, forte, gagliarda, con grandissimo spirito critico, oppure un qualcosa di davvero misero, un’ascoltatrice di storie così grandi che qualunque osservazione risulterebbe banale e farebbe storcere il naso a qualunque critico letterario (o presunto tale, come tanti si atteggiano). Continue reading “La macchia umana di Philip Roth”

Recensioni

I giorni perduti d’Inghilterra, di Francesco Bucci

di Elena Tamborrino

Nei pressi della cattedrale di Salisbury, nella contea di Wiltshire, Inghilterra meridionale, un’iscrizione informa il visitatore che nell’anno 1752 ci fu la riforma del calendario, che da giuliano passava a gregoriano. Negli anni il calendario giuliano aveva accumulato un errore di ben undici giorni, pertanto con la riforma si accorciò il mese di settembre, che “perse” quegli undici giorni tra il 2 e il 14: insomma, il giorno successivo al 2 settembre 1752 fu il 14 settembre 1752. Questa è storia vera, l’iscrizione esiste realmente. Continue reading “I giorni perduti d’Inghilterra, di Francesco Bucci”