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Posts Tagged ‘Epicuro’

Nullius boni sine socio iucunda possessio est”  è una frase di Seneca che nasconde una grande verità: La frase ci dice che nessuna cosa è bella da possedere se non si hanno amici con cui condividerla e più numerosi sono gli amici, più bello è condividere  qualcosa di bello. (altro…)

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Dettaglio della Scuola di Atene, di Raffaello Sanzio 1510–1511 – Da Wikipedia

Il concetto d’infinito

Se guardiamo attentamente a come le diverse specie animali e vegetali hanno adattato, nel corso dei millenni, la loro natura all’ambiente che li circondava, verrebbe da pensare o che siano dotati di un’intelligenza superiore a quanto s’immagini generalmente o che uno spirito trascendente guidi se non il singolo individuo, le specie cui esso appartiene. (altro…)

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Busto di filosofo greco, ritrovato nella Villa dei papiri a Ercolano e identificato con Democrito (o talvolta con Eraclito)

La Scienza può sposarsi con la poesia? (altro…)

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Jelenato Dorovic: La battaglia sotto il mare

 

L’idea di scrivere qualcosa sul misterioso modo di riprodursi che hanno le anguille, mi è venuta ascoltando la popolare trasmissione televisiva “l’eredità” condotta da Carlo Conti, che è incappato, giorni fa,  in un errore trascurabile ma grossolano per chi  abbia studiato biologia o scienze naturali. E’ bene quindi  chiarire  che le anguille non hanno uno scheletro cartilagineo come i Selaci,  ma completamente ossificato  come negli altri  Teleostei.  Ciò detto, mi sembra molto interessante parlarvi del meraviglioso viaggio che questi misteriosi esseri intraprendono per la loro riproduzione. Solo di recente le abitudini riproduttive delle anguille sono state capite  a fondo, essendo rimaste avvolte nel mistero nonostante si sia cercato di studiarle sin dai tempi di Plinio il Vecchio che, come Aristotele,  era convinto che le anguille si generassero spontaneamente dal fango. (altro…)

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 Un filosofo dimenticato

6655 - Roma - Ettore Ferrari, Giulio Cesare Vanini (1889) - Foto Giovanni Dall'Orto, 6-Apr-2008.jpg

“6655 – Roma – Ettore Ferrari, Giulio Cesare Vanini (1889) – Foto Giovanni Dall’Orto, 6-Apr-2008” di G.dallorto – Opera propria. Con licenza Attribution tramite Wikimedia Commons

Giulio Cesare Vanini, di cui sto per scrivere qualche rigo, può essere considerato, alla stregua  di Giordano Bruno, Tommaso Campanella, lo stesso Galileo, un vero  martire della Scienza, un esponente di spicco di quel movimento filosofico chiamato Libertinismo, che rivalutava lo scetticismo greco ed il pensiero di Epicuro. (altro…)

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di Dino Licci

Nell’uso comune della parola dare del libertino a qualcuno significherebbe bollarlo come un uomo di facili costumi, una sorta di dongiovanni da strapazzo, quale quello rappresentato dal celebre personaggio di Molìere, ma se la parola “libertino” la usiamo per designare un’ alta figura morale quale quella di Giulio Cesare Vanini, allora il termine acquista tutt’altro significato perché entriamo nel campo della speculazione filosofica, nel primato della ragione sulla fede, laddove al dogma dell’ortodossia religiosa si contrappone l’incontrovertibile verità che scaturisce da un’attenta osservazione dei fenomeni naturali, da un’analisi profonda delle leggi che regolano il divenire fuori da ogni costrizione fideistica tipica di tutto il periodo medioevale. Libertinismo significa emancipazione con un preciso riferimento etimologico alla parola latina “libertus” nome dato allo schiavo romano che riscattava la sua libertà. (altro…)

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