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Posts Tagged ‘fascismo’

E’ incredibile come la storia, nel suo incessante dipanarsi, celi il suo eterno racconto nella miriade di manufatti che costantemente l’uomo produce nel corso della sua breve vita; è quella dimensione che gli storici amano identificare come cultura materiale. (altro…)

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La marcia su Roma in una illustrazione dell’epoca

Dalla nascita dei primi “fasci combattenti” che ho descritto in un mio precedente intervento all’ascesa al potere di Mussolini, erano trascorsi poco più di tre anni. (altro…)

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Con la Prima guerra mondiale si abbatterono sul mondo intero avvenimenti nefasti che andavano dalle numerose perdite delle vite umane alla distruzione di molte città, con uno sconvolgimento totale della personalità dei singoli che, ascrivendo al progresso tecnologico i guasti di una guerra così devastante, si rifugiarono dell’esistenzialismo, quasi una contrapposizione al positivismo che aveva suscitato grandi speranze e fiducia nel progresso scientifico. (altro…)

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«leggi la seconda parte

Achille Starace

5. Mussolini è morto!

Invece nell’interrogatorio, dinanzi a quel tribunale ridicolo fatto di un paio di vecchie volpi della politica e uno stuolo di ragazzini imberbi, egli proclama, a voce alta, e con orgoglio, che è fascista. E fascista sarò all’infinito. (altro…)

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Achille Starace

1.L’uomo che inventò lo stile fascista.

In quella fredda primavera milanese del 1945 (l’inverno non sembrava mai finire e non c’erano più merli a fischiare sugli alberi), un uomo non più giovane (aveva cinquantasei anni), ma ancora integro, agile e affilato come un pugnale, era disciplinatamente in coda alla fila delle mense di guerra, i tavoli collettivi istituiti dal comune di Milano. La fila era, come sempre, molto lunga, ma lui aspettava il suo turno con infinita pazienza. Pensava che forse non era inutile tanta fatica, tanta umiliazione, tanta tristezza, tanta solitudine, tanto dolore. Qualcosa sarebbe pur accaduto, prima o poi. (altro…)

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Il ruolo della stampa nella clandestinità fu, durante gli anni del fascismo, quello si sensibilizzare e incitare le coscienze alla resistenza. Il clandestino, inizialmente uomo di cultura al quale si legarono poi operai, contadini e persone in genere, rifugiato in luoghi segreti, come le masserie disabitate del Salento o ospitato segretamente da amici fidati, impiegava il suo tempo a scrivere e mantenere strette le relazioni con gli antifascisti locali e delle grandi città come Bologna, Firenze e Roma.

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Maglie, Liceo Ginnasio foto anni 30 (arch. priv. C. Giannuzzi)

Una delle migliori intuizioni di Mussolini, o meglio dei suoi collaboratori, fu quella di comprendere la capacità di creare una coscienza politica e civile attraverso l’istruzione scolastica. La formulazione nel 1923 della cosiddetta “riforma Gentile”, dal nome dell’allora ministro della Pubblica Istruzione Giovanni Gentile (1875-1944), ereditando le idee liberal-cattoliche dell’età giolittiana, organizzava la scuola in una struttura fortemente gerarchica e centralista. Lo spirito della riforma era quello di formare il “perfetto fascista” ossia (altro…)

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