Cultura salentina

C’era una volta a Maglie il Kursal Italia: le origini

di Cosimo Giannuzzi

Locandine d'altri tempi

Il riferimento a Giuseppe Romano, conosciuto come Don Peppe nnonnu e morto nel ’25 a 67 anni, per parlare dell’attività teatrale e cinematografica a Maglie agli inizi del ‘900, è necessario in special modo per la circostanza che vede legate a questo nome iniziative originali, e a volte coraggiose, nel campo dello spettacolo. Già prima del 1892 tal Pantaleo Rainò aveva ceduto al Romano gli arredi e il nome del teatrino Pietro Cossa. Continua a leggere “C’era una volta a Maglie il Kursal Italia: le origini”

Ambiente, Bibliografia, Cultura salentina

Ecologia d’altri tempi

Pasquale Urso: La pausa per il pranzo (Olio su tela)
Pasquale Urso: La pausa per il pranzo (Olio su tela)

La voglia di riscoprire le proprie radici è sentimento diffuso di questi tempi, una “riscoperta” intesa soprattutto in senso storico e culturale.

Un caro amico volle regalare a un pubblico ampio, fatto di studiosi, ma anche di semplici curiosi, una chicca che merita di essere conosciuta da tutti e, magari, portata nelle scuole salentine perché il recente passato di una comunità, l’intero patrimonio di una civiltà, diventi patrimonio delle future Continua a leggere “Ecologia d’altri tempi”

Storia

6 giugno 1944, sfogliando la Gazzetta

Prima pagina della Gazzetta del Mezzogiorno del 6 giugno del 1944
Prima pagina della Gazzetta del Mezzogiorno del 6 giugno del 1944

La lettura di un giornale è un’attività che impegna quotidianamente milioni di persone; secondo recenti indiscrezioni degli analisti di settore molti di costoro presto si convertiranno alla lettura di quotidiani e riviste online lasciando il piacere di mantenere un intimo contatto fisico con l’amata materia cartacea a pochi affezionati maniaci.

Inutile approfondire questa tematica che per altro poco interessa il target dei nostri lettori, ma il dubbio rimane: l’accesso alle informazioni dopo questa svolta epocale rimarrà disponibile in eterno e forse con estrema facilità per chiunque. Ma quale emozione oggi nel visionare un quotidiano di cinquanta e passa anni or sono messoci a disposizione da una delle prime iniziative di digitalizzazione in atto in tanti posti del mondo.

Una Gazzetta del Mezzogiorno di 65 anni fa per alcuni di noi, parlo di quelli che hanno una certa deviazione mentale per i fatti della storia, può rappresentare una vera e propria emozione, specie se all’interno ci trovi anche alcuni fatterelli esilaranti segno di una cultura di un tempo che fu e che oggi è radicalmente cambiata. Scopriamo quindi cosa succedeva in Italia e in Puglia in quel fatidico martedì del 1944.

Continua a leggere “6 giugno 1944, sfogliando la Gazzetta”

Cultura salentina, Tradizioni

Tradizioni dei nostri avi: la dote di Francesca

J.F. Millet, Serata d'inverno, pastello su carta, 1867
J.F. Millet, Serata d'inverno, pastello su carta, 1867
L’apertura di un documento antico è un momento magico denso di emozioni e di curiosità. A trascinarti nella lettura non è il solo il desiderio di comprenderne il contenuto ma è il coinvolgimento emotivo che una carta scritta qualche secolo fa può infonderti. Da profano, quando per la prima volta mi trovai di fronte ad un documento di questa antichità, datato 1748, fu un’esperienza poco felice perché non riuscivo a tirar fuori una sola parola da tutto quello scritto. Al contrario la mia immaginazione ne fu molto suggestionata. La bella grafia sulla carta ingiallita dal tempo mi portava a realizzare idealmente quello scrivano fermo nel momento in cui, seduto al suo tavolo nello studiolo illuminato dalla fioca luce di un lumino, inzuppava la penna d’oca nell’inchiostro del suo calamaio per poi energicamente vergare, nella vile carta, quelle lettere che io vedevo così ordinate e allineate a formare parole, frasi e concetti. Le forme grafiche desuete, le lettere arricciate e i capilettera arzigogolati si stendevano quasi uniformemente sull’intera superficie della carta tanto che, l’insieme dei caratteri, mi apparse un vero e proprio groviglio d’intarsi pennellati ad arte quasi a formare il bel disegno come quello dei tessuti arabesque.
Continua a leggere “Tradizioni dei nostri avi: la dote di Francesca”

Saggio, Storia

Marianna de Leyva nel racconto di Alessandro Manzoni

di Lucia Lopriore

Com’è noto, il fascino subìto dal Manzoni per la Signora deriva dall’avere letto le vicende della monaca nella Storia patria del Ripamonti: si tratta di fatti realmente accaduti a Marianna De Leyva, nata nel 1575, discente da nobile famiglia di origine spagnola feudataria di Monza.

Marianna diventò novizia all’età di tredici anni, nel monastero di Santa Margherita in Monza dove pronunciò i voti assumendo il nome di Suor Virginia Maria. Nel monastero godeva di ampia libertà, era maestra delle educande e da tutti era chiamata La Signora. Divenuta l’amante del giovane e ricco Gian Paolo Osio, Egidio nel romanzo, fu sua complice in una serie di delitti, dettati dalla necessità di mantenere segreta la relazione amorosa da cui nacquero due figli, uno morto alla nascita e l’altra, una bambina, che il padre tenne con sé.
Continua a leggere “Marianna de Leyva nel racconto di Alessandro Manzoni”

Eventi

Eventi culturali: a Ruffano, una sera di maggio…

Cripta presso la Chiesa del Carmine a Ruffano
Cripta presso la Chiesa del Carmine a Ruffano

Il mese di maggio si apre con una rassegna di eventi intrecciati da un unico leit motiv: cultura, storia, ambiente, poesia e musica nel nostro territorio.

“A Ruffano, una sera di maggio…”, questo l’evocativo titolo di un atteso evento culturale, che vedrà protagonista il comune di Ruffano dal 2 al 30 maggio 2009.

La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco di Ruffano, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, con l’Associazione culturale Suttallaria e con il Comitato Arte in Terra, si svolgerà per tutto il mese di maggio in alcuni dei luoghi più suggestivi del centri storico del paese, per creare una cornice ad alcuni eventi culturali di sicuro interesse per noi tutti.
Continua a leggere “Eventi culturali: a Ruffano, una sera di maggio…”