Cultura salentina, Scrittori salentini

Milano centrale

di Lorenzo De Donno

Edward Hopper: Compartment C, Car 29313

Compreso nel prezzo del biglietto pago la possibilità  di poter leggere  e scrivere, di sonnecchiare, di osservare la gente e di ascoltare le loro storie. Continue reading “Milano centrale”

Annunci
cultura meridionale, Cultura salentina, Gastronomia, Racconti, Recensioni, Scrittori salentini, Scrivere il Salento, Territorio, Tradizioni

Le rape di Santino di Pino de Luca

di Lorenzo de Donno

Pino de Luca  per Il Raggio Verde Edizioni  – pagg. 110 Euro 12,00 

A tutti è capitato di farsi, in compagnia, una bella grigliata di vope freschissime, dopo una battuta di pesca quasi miracolosa,  quando abboccano agli ami una dietro l’altra o, come spesso accade, a due alla volta. Oppure di aprire una bottiglia di un vino particolare per accompagnare un piatto e di gustarsela fino al punto in cui si è soddisfatti,  senza cercare la sbronza ma anche senza limitarsi per il solo principio di doversi contenere. A molti di meno può essere accaduto, invece, di assaggiare uno stinco marinato a lungo, accompagnato da un piatto di rape “nfucate”, raccolte dall’orto al momento giusto, il tutto preparato e cotto con una cura tale da rasentare una ritualità  che solo le generazioni precedenti possedevano.  Continue reading “Le rape di Santino di Pino de Luca”

Recensioni

La muta delle cicale di Tiziana Pedone

di Lorenzo de Donno

Consiglio personale: il primo capitolo/premessa “La cicala” leggetelo alla fine.
Una storia al femminile che si dipana intorno a un’antica masseria vicina a Otranto dove la proprietaria, che ha ereditato l’immobile, rinviene un vecchio diario, appartenuto a una sua parente. In realtà le storie sono tre e tre sono i diari, le cui pagine si alternano, e quasi si accavallano, senza rispettare l’ordine dei capitoli, divise solo dal corsivo dei caratteri di stampa riservato allo scritto ritrovato.

Continue reading “La muta delle cicale di Tiziana Pedone”

Cultura salentina, Recensioni

Notturno salentino (di Federica De Paolis per Mondadori)

di Lorenzo De Donno

Una pratica copertina di cartoncino flessibile e gommato al tocco, dove il nome dell’autrice risulta quasi più evidente del titolo, e una foto di una ragazza in piscina, filtrata in azzurro, che ricorda le pubblicità degli shampoo degli anni settanta. Il romanzo giallo di Federica De Paolis, a vederlo nella vetrina della libreria, sembra che voglia sfruttare proprio l’aggettivo “salentino”, cavalcando l’onda della notorietà dell’area geografica che viene espressamente citata, per essere riconosciuto e diventare il libro da ombrellone dell’estate 2018, quasi un “souvenir” per chi farà le vacanze nel tacco d’Italia e per chi questa terra potrà solo sognarla da un’afosa città della Pianura Padana, al riparo dagli attacchi delle zanzare tigre. E’ evidente che sia l’autrice che l’editore , nel confermarlo, erano sicuri dei propri fatti, ben sapendo che connotare un prodotto può essere un’arma a doppio taglio. Nella fattispecie, poi, i salentini sono sempre molto suscettibili e attenti sulle questioni di principio, gestibili dai loro divani, dai tavolini dei bar e dalle tastiere dei computer e molto più indolenti per ciò che riguarda fatti sostanziali (ambiente e servizi in genere), che preferiscono delegare. Continue reading “Notturno salentino (di Federica De Paolis per Mondadori)”

Cultura salentina, Pensiero meridionale, Scrittori salentini

Non è ancora giorno, non è ancora tempo.

di Lorenzo De Donno

Picasso: Guernica

Non è ancora giorno ma sono già sveglio, e ho una strana agitazione addosso. Provo a scrivere con la stilografica sul mio taccuino. È da troppo tempo che il numero delle pagine bianche è invariato e da altrettanto tempo ho scoperto che un taccuino da scrittore fa scena ma non è, di per sé, un catalizzatore di buone ispirazioni. Ascoltare il pennino che graffia la carta, lasciando inciso il suo segno nero, però fa compagnia. L’odore di tipografia dell’inchiostro liquido è evocativo, quasi inebriante. Continue reading “Non è ancora giorno, non è ancora tempo.”

Racconti, Scrittori salentini

Viaggio di Ritorno

di Lorenzo De Donno

Lorenzo Cavina: (Acquerello)

C’è un piccolo pendolo a pila, acquistato in un negozietto, in Alsazia, che imita il tic tac come se fosse un orologio meccanico. Il suo ticchettio batte il tempo passato, marcando idealmente anche la distanza, e un po’ mi dispiace, come quando ci si allontana dalle cose belle, ma sta già accorciando i giorni e le ore per la prossima partenza.

Racconti, Scrittori salentini

Il figlio ritrovato

di Lorenzo De Donno

(Il mistero del lago – 2017)

Lorenzo Cavina: Panorama Lacustre – Acquarello 2009

Assunta non parlava più con nessuno da anni. Faceva un’eccezione per Alessandro, quando erano soli, perché non voleva che lui serbasse, crescendo, un brutto ricordo della sua nonna. Con gli altri famigliari comunicava con monosillabi e con i gesti, lo stretto indispensabile perché la casa funzionasse. Anche Totò, il marito, si era rassegnato al suo pallore inespressivo, a non vederla più sorridere e al suo lutto perenne. Perché il suo dolore non aveva scadenza e il lutto non si poteva calcolare in anni, partendo da una data incisa su una lapide, perché non c’era neanche una tomba sulla quale piangere. Non si era mai rassegnata alla scomparsa del suo primo figlio. Continue reading “Il figlio ritrovato”