Racconti, Scrittori salentini

Bellezze, Fantasmi e Segreti

di Lorenzo De Donno

E. De Donno, Otranto, acquerello n. 1 (2007)

 

Sporgendoci dalla murata di pietre lucide dagli incastri perfetti, ci accorgemmo che, in realtà, alla base del bastione c’era una strada asfaltata che costeggiava i frangiflutti, dalla quale transitavano scooter e autovetture che andavano quasi a incastrarsi, alla fine della stessa, in una stradina strettissima del centro storico. Continua a leggere “Bellezze, Fantasmi e Segreti”

cultura meridionale, gastronomia

Consumi autunnali

di Lorenzo De Donno

Giuseppe Mallia: La zucca, olio su tela

ZUCCA & CIOCCOLATO

CIOCCOLATO – Non so… Aspetto il fresco ma anche l’autunno avrà i suoi effetti collaterali, ora il divano diventerà ancora più accogliente e l’ozio sarà morbido e avvolgente come i plaid di pile, con stampa natalizia o leopardata, ricevuti in omaggio dal supermercato lo scorso inverno. Il televisore sincronizzato su un canale tematico, con un documentario di panorami boschivi, lacustri o fluviali, dove i passerotti cacciano i vermetti e si rintanano nel nido, con gli scoiattoli assonnati nel cavo dei tronchi e gli uccelli migratori che partono per svernare in Africa, farà il resto. Sarà meno faticoso muoversi ma sarà più bello poltrire e, allora, rimettere su qualche chilo sarà fatale. Continua a leggere “Consumi autunnali”

Cultura salentina

Almanacco di ottobre

di Lorenzo De Donno

Giuseppe Diso: Olio su cartone

Il sole è ancora giallo ed esagerato, come lo disegnano i bambini all’asilo. Anche la luna, stanotte, era uno spettacolo: luna piena, bella e sprecata giacché a lei gli spettatori, di norma, si negano, o le riservano sguardi distratti, preferendo le rappresentazioni e le riproduzioni all’originale. Oppure cedono al sonno dei giusti o a quello cercato da coloro che non reggono a lungo i pensieri. Continua a leggere “Almanacco di ottobre”

Racconti, Scrittori salentini

La potatura

di Lorenzo De Donno

Francesco Capuano: Paesaggio con alberi, olio su tela

Poi decisero di alleggerire, con una potatura chirurgica, gli alberi che seguivano il muro di cinta del nostro cortile: un enorme abete e un’altra splendida conifera, forse un cedro del Libano, che sembrava – con i suoi rami protesi a raggiera – abbracciare il mondo dal basso e assorbire l’energia dell’universo con le cime più alte. Erano cresciuti tanto che ormai avevano superato i terzi piani, erano diventati invasivi rispetto ai fabbricati e un fortunale avrebbe potuto sradicarli, o rompere i rami più grossi, e creare danni alle cose e alle persone. Era un sacrificio necessario. Continua a leggere “La potatura”

cultura meridionale, Cultura salentina, gastronomia

U Cannarutu!

di Lorenzo De Donno

Cappuccino freddo alla magliese. Scusate se nomino le marche (che non mi sponsorizzano) ma certe specialità sono obbligatorie per garantire l’eccellenza del risultato. Continua a leggere “U Cannarutu!”

Cultura salentina, Racconti, Scrittori salentini

Liselotte

di Lorenzo De Donno

Quel piccolo cimitero di campagna mi appare, ogni volta, dopo una serpentina di curve che, in quel tratto lievemente degradante, movimenta la monotonia della provinciale. Da quel momento in poi la carreggiata si restringe, perdendo le banchine transitabili, con l’asfalto che diventa sottile come una lamina e poi si separa in placche, sconfinando quasi nell’erba alta. Per alcune centinaia di metri la strada si allunga in un rettilineo che, se affrontato in accelerazione già dall’uscita dell’ultima della curva, è sufficiente per disimpegnarsi da un motocarro, da un trattore o da un’auto particolarmente lenta che precede. Subito dopo, però, una curva stretta a destra costringe a una pronta frenata e toglie ogni possibilità di scorgere in tempo i veicoli che sopraggiungono in senso contrario. E’ frequente, pertanto, di dover concludere il sorpasso con un rientro repentino, avendo già di fronte un veicolo che risale dalla marina. Continua a leggere “Liselotte”

cultura meridionale, gastronomia

Croccantezza un corno!

di Lorenzo De Donno

Piatto tipico della cucina salentina: la frisella

MasterChef ha bruciato il cervello a tanti aspiranti cuochi. Un amico, una volta, mi disse che, davanti a una pietanza preparata dalla moglie e non venuta bene, si era dovuto sforzare di non buttare cibo e piatto nella spazzatura. E stava per dirle di consegnare il grembiule e di abbandonare la cucina. Se stare a tavola è anche educazione, quello che accade in cucina sembra debba essere un porto franco, dove l’esperienza e la professionalità non bastano se non sono accompagnate dall’arroganza, da un linguaggio irrispettoso, dalla derisione e dall’umiliazione esplicita verso chi sbaglia. Continua a leggere “Croccantezza un corno!”

Cultura salentina, Opinioni

Citazioni, balsami e Papa Galeazzo

di Lorenzo De Donno

Premesso che non è colpa mia se il primo balsamo che ho sentito nominare era il Balsamo Sloan e non quello dei testi biblici. Sembra che su Facebook nessun buongiorno sia più tale senza un mazzo di fiori e la dotta citazione di un aforisma di autore famoso o di un proverbio indiano. Poi ci sono le signore sedicenti “Dolci e bastarde”, che terrorizzano, con sole dieci parole su sfondo rosso, ogni uomo che, nella giornata, volesse approcciarle, e i poeti e le poetesse che gli aforismi li producono “myself”, a getto continuo, rimescolando ogni giorno le stesse parole (oggi si usa molto il “balsamo”, lenitivo dei dolori dell’anima) e i medesimi concetti, e li firmano a copyright, perché non sia mai che qualcuno voglia rubarli. Purtroppo quasi tutto è stato già inventato e beccare una metafora realmente inedita, sulla quale costruire una composizione originale, è meno facile di indovinare un terno al lotto! Continua a leggere “Citazioni, balsami e Papa Galeazzo”

Cultura salentina, Racconti, Scrittori salentini

I Vespri di Notre Dame

di Lorenzo De Donno

Un foglietto piegato in quattro, che cade da un libro di fotografie preso dalla libreria, mi fa fare un inaspettato viaggio indietro nel tempo. Il viaggio, ideale e nostalgico, nello spazio era già premeditato; perché, se no, decidere di sfogliare un libro di foto dei capolavori del Louvre? La coincidenza del periodo mi sorprende: era proprio la Settimana Santa di qualche anno fa. Continua a leggere “I Vespri di Notre Dame”

Cultura salentina, Saggio, Scrivere il Salento

Mai pe’ cabbu

di Lorenzo De Donno

Guest star: Boris Johnson.
Non avrò lo stesso bon ton di altri amici che, molto elegantemente, si sono astenuti da ogni tono di rivalsa contro la stupidità del primo ministro inglese. Io, invece, ne parlo perché non posso rinnegare la mia anima provinciale, magari senza affondare il fioretto fino in fondo come vorrei, giacché – come ha detto il Papa – siamo tutti sulla stessa barca (infetta). Nel farlo non me ne faccio una colpa, considerato che il Padreterno ( o Chi per Lui), nel colpire il biondo, é stato benevolo e ha previsto già una forma molto leggera di Covid-19. Se poi pensiamo che, al sopra detto, madre natura ha già dato un aspetto da personaggio dei Muppett Show – anche peggio, se possibile – non c’è veramente altro da aggiungere. Continua a leggere “Mai pe’ cabbu”

Cultura salentina, Racconti, Scrittori salentini

Il pappagallo e il poeta

di Lorenzo De Donno

Era un’estate dei primi anni Settanta, la scuola era finita. Avevo appena terminato di leggere un libro che aveva fra i personaggi un avventuriero che, nelle sue scorribande, portava con sé un pappagallo parlante. La storia mi aveva così preso che pensai sarebbe stato bello avere un uccello come quello descritto nel romanzo. Avevo tutte le intenzioni di procurarmene uno. Continua a leggere “Il pappagallo e il poeta”

Racconti, Scrittori salentini

Maria sulla terrazza

di Lorenzo De Donno

(Si riscopre la terrazza, la lammia in dialetto, che era, un tempo, un luogo di sfogo per prendere una boccata d’aria e per rimanere soli per qualche minuto, anche per sfuggire agli interni, spesso sovraffollati, delle piccole case dei centri storici). Continua a leggere “Maria sulla terrazza”