Racconti, Scrittori salentini

Giardini segreti salentini

di Lorenzo De Donno

Com’erano i giardini segreti delle vecchie case salentine? Certamente non avevano prati inglesi, perché l’acqua era preziosa com’è preziosa, ancor di più, adesso. Nei contemporanei, evidentemente, è venuta meno la consapevolezza della sua preziosità. Basta aprire un rubinetto: è facilissimo e l’acqua sgorga a prescindere se è un acquedotto a fornirla o un pozzo, legale o abusivo. Non ci vuol un grande ingegno per capire che pompare acqua dolce dalla falda per irrigare un prato sia un atto che ha poco senso nell’arido Salento, luogo che dovrebbe essere apprezzato per le sue peculiarità naturali e non per l’imitazione di ambientazioni nordeuropee che non gli appartengono. Continua a leggere “Giardini segreti salentini”

Tradizioni

Canne

di Lorenzo De Donno

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Classe elementare, anni ’60

Un nonno, in visita nella casa che mi ospita, rievoca, con l’aiuto dei suoi congiunti, la storia di questi luoghi. Racconta che, ai suoi tempi, si andava a scuola con la canna. Con quella della bicicletta? Nel senso: seduti sulla canna della bicicletta di un adulto? No, ai ragazzini di terza, quarta e quinta elementare che, dalle campagne di Corigliano, si recavano a scuola a Cutrofiano (dopo il biennio frequentato alla Masseria Appidè), veniva data una lunga canna, alla quale si attaccavano tutti, per formare un gruppo compatto. Nessuno, durante il lungo tragitto, era autorizzato a lasciare la presa e ad allontanarsi dagli altri. Ho immaginato una scena da film: la stradina che serpeggia fra i campi, polverosa in primavera e in autunno e piena di fango in inverno, e i bambini che la percorrono come una squadra di soldatini, allineati a destra e a sinistra, tenendosi stretti alla canna. Continua a leggere “Canne”

Scrittori salentini, Scrivere il Salento

Vacanza in Salento (primo giorno d’estate)

di Lorenzo De Donno

©Gianfranco Budano: Santa Maria di Leuca

Il Salento, d’estate, ha odori diversi. Di giorno sa di fumo acre delle pinete che bruciano, di notte di quello delle fritture di pesce scongelato e del grasso di maiale che cola sulle braci. Per ora sono quelle dei ristoranti, perché le sagre sono ancora sospese. “Sagra” era un termine del vocabolario, fino a pochi decenni fa, conosciuto da pochi e che si associava alle ricche regioni del Nord. Non ci apparteneva. I nostri antenati avevano poco da festeggiare, se non le feste comandate, e ancor meno da mangiare: “nuceddhe e scapece” al massimo, o “nna rancata de pittule”, ma solo sotto Natale. Continua a leggere “Vacanza in Salento (primo giorno d’estate)”

Opinioni

Marchi e marchette

di Lorenzo De Donno

L' assassinio del Commendatore. Libro secondo. Metafore che si trasformano  - Haruki Murakami - Libro - Einaudi - Supercoralli | IBSUna volta scrissi che peggio di Murakami (Haruki) c’era solo l‘harakiri. Ma ero alla prima esperienza di lettura dello scrittore giapponese e non ero ancora entrato in sintonia con la narrativa surreale orientale, peraltro molto simile a una certa cinematografia d’autore di uguale provenienza. Poi, come a volte può accadere, a provarci ci si appassiona. Come non riconoscere l’evidenza che alcune metafore di Murakami sono passate direttamente dai suoi libri all’Olimpo delle citazioni e degli aforismi? Continua a leggere “Marchi e marchette”

Cultura salentina, Racconti, Scrittori salentini

Sintomi inequivocabili d’estate

di Lorenzo De Donno

G. Diso: La casa in collina, olio su tela, cm 70×80, 2018

Stasera lo scirocco si è trasformato in un vento proveniente da nord est, fresco ma saturo l’umidità. Ho indossato una felpa e sono uscito senza una meta. Sulla stradina di campagna che ho percorso, il buio è diventato presto totale. La bellissima piana di Corigliano offre spazi aperti ormai rari, senza confini fisici invadenti e, inoltre, non inquinati dall’illuminazione urbana. Continua a leggere “Sintomi inequivocabili d’estate”

Ambiente

Daucus carota (carota selvatica)

di Lorenzo De Donno

© Gianfranco Budano: Masseria Monacelli, Nord Salento

Chi non ne può più di papparrose (papaveri) venga a smaltire la “papagna*”. Sul mio percorso abituale c’è un campo che in pochi si fermano a osservare. Sul terreno non c’è traccia di papavero e di altro fiore. Non saprei dire com’è accaduto, se la magia (o il sortilegio) fosse solo effetto di un trattamento chimico sarebbe una gran delusione. C’è solo un folto ed esteso cuscino, quasi strisciante, di graminacee e, fra queste, delle piantine color vinaccia, come sottili coralli, che fanno rosseggiare il basso prato. Più su, molto più in su, spinti verso l’alto da lunghi steli sottili e rigidi, c’è uno strato bianco di infiorescenze di daucus, come astronavi floreali sospese a mezz’aria (dire carota, nel bel mezzo di una scrittura che vuol essere “ispirata” non suonerebbe bene). Continua a leggere “Daucus carota (carota selvatica)”

Cultura salentina, Opinioni

Mai fidarsi degli scrittori

di Lorenzo De Donno

Dipinto in olio su tela di autore anonimo e di eccellente fattura ritraente  un uomo, probabilmente uno scrittore. Una piccola dedica recita a Don  Rondelli B... Italia, Primo Ottocento

Era l’autunno di molti anni fa. Uno dei miei scrittori preferiti presentava a Lecce il suo ultimo romanzo. Andai ad assistere alla presentazione e ricordo che mi colpì molto la sua commozione, che era un fatto del tutto inedito per una personalità boriosa e saccente come la sua, quando – nel parlare della sua opera – a un certo punto cambiò espressione e tonalità della voce. Il pubblico capì che stava succedendo qualcosa fuori programma, infatti il brillante scrittore si accingeva a fare una confessione. Continua a leggere “Mai fidarsi degli scrittori”

Racconti, Scrittori salentini

Mr. George Davis and his Wife- Quarto episodio –

di Lorenzo De Donno

Il Detailing

Edward Hopper, “South Carolina Morning” (Mattino in South Carolina), 1955

A quell’ora Eveline, di norma, si sedeva a un divanetto comodo del soggiorno per leggere. Infatti lei era là, immersa in un thriller avvincente, con la testa un po’ retratta fra le spalle, in posizione di difesa, immedesimata – come accadeva sempre – con il personaggio femminile del libro. Questa volta era una detective sotto falsa identità e il serial killer stava per aggredirla alle spalle. Il rumore della porta d’ingresso che si richiudeva la fece sobbalzare. Poi George si affacciò nella sala del cottage: – Ti restituisco le chiavi della tua Mini. Piove ancora, tanto per cambiare – disse, rassegnato – E inizia a fare freddo. E’ proprio un’avvisaglia d’autunno… –

Continua a leggere “Mr. George Davis and his Wife- Quarto episodio –”

Racconti, Scrittori salentini

Bellezze, Fantasmi e Segreti

di Lorenzo De Donno

E. De Donno, Otranto, acquerello n. 1 (2007)

 

Sporgendoci dalla murata di pietre lucide dagli incastri perfetti, ci accorgemmo che, in realtà, alla base del bastione c’era una strada asfaltata che costeggiava i frangiflutti, dalla quale transitavano scooter e autovetture che andavano quasi a incastrarsi, alla fine della stessa, in una stradina strettissima del centro storico. Continua a leggere “Bellezze, Fantasmi e Segreti”

cultura meridionale, gastronomia

Consumi autunnali

di Lorenzo De Donno

Giuseppe Mallia: La zucca, olio su tela

ZUCCA & CIOCCOLATO

CIOCCOLATO – Non so… Aspetto il fresco ma anche l’autunno avrà i suoi effetti collaterali, ora il divano diventerà ancora più accogliente e l’ozio sarà morbido e avvolgente come i plaid di pile, con stampa natalizia o leopardata, ricevuti in omaggio dal supermercato lo scorso inverno. Il televisore sincronizzato su un canale tematico, con un documentario di panorami boschivi, lacustri o fluviali, dove i passerotti cacciano i vermetti e si rintanano nel nido, con gli scoiattoli assonnati nel cavo dei tronchi e gli uccelli migratori che partono per svernare in Africa, farà il resto. Sarà meno faticoso muoversi ma sarà più bello poltrire e, allora, rimettere su qualche chilo sarà fatale. Continua a leggere “Consumi autunnali”

Cultura salentina

Almanacco di ottobre

di Lorenzo De Donno

Giuseppe Diso: Olio su cartone

Il sole è ancora giallo ed esagerato, come lo disegnano i bambini all’asilo. Anche la luna, stanotte, era uno spettacolo: luna piena, bella e sprecata giacché a lei gli spettatori, di norma, si negano, o le riservano sguardi distratti, preferendo le rappresentazioni e le riproduzioni all’originale. Oppure cedono al sonno dei giusti o a quello cercato da coloro che non reggono a lungo i pensieri. Continua a leggere “Almanacco di ottobre”

Racconti, Scrittori salentini

La potatura

di Lorenzo De Donno

Francesco Capuano: Paesaggio con alberi, olio su tela

Poi decisero di alleggerire, con una potatura chirurgica, gli alberi che seguivano il muro di cinta del nostro cortile: un enorme abete e un’altra splendida conifera, forse un cedro del Libano, che sembrava – con i suoi rami protesi a raggiera – abbracciare il mondo dal basso e assorbire l’energia dell’universo con le cime più alte. Erano cresciuti tanto che ormai avevano superato i terzi piani, erano diventati invasivi rispetto ai fabbricati e un fortunale avrebbe potuto sradicarli, o rompere i rami più grossi, e creare danni alle cose e alle persone. Era un sacrificio necessario. Continua a leggere “La potatura”