Opinioni, Scrittori salentini

Settembre

di Luca Portaluri

Another day in paradise
©Gianfranco Budano: Another day in paradise

Odiavo settembre, quando andavo a scuola, era il mese che si traduceva in fine delle vacanze e dei pantaloni corti. Fine del sole in faccia, e della spuma dentro e fuori. Ora lo adoro, e lo attendo, non con ansia, ma lo aspetto. Continua a leggere “Settembre”

Scrittori salentini

Perché sorridere (quasi) sempre?

di Luca Portaluri

Botticelli: particolare della Venere

Lasciando perdere il risparmio di muscoli facciali, che implica che chi sorride contrae molti meno muscoli di chi è adirato o nervoso, il (sor)riso è una delle poche cose che non ha età, è assolutamente bipartisan (è più accentuato nelle coalizioni politiche vincenti, comunque), quindi uno strumento democratico, e non ha religione: possono essere friabili e intensi sia i sorrisi laici che quelli derivanti da fede in Qualcosa o Qualcuno. Continua a leggere “Perché sorridere (quasi) sempre?”

Personaggi

Lettera d’amore: In nome della dignità

gft

di Luca Portaluri

Ti amo, M.F.D., ti amo visceralmente, sì, ti amo quando vedo o so di tue colleghe donne derise, umiliate, picchiate dai loro compagni, mariti, fidanzati; Continua a leggere “Lettera d’amore: In nome della dignità”

Personaggi, Scrivere il Salento

Persone senza tempo

di Luca Portaluri

© Pasquale Urso: Lavoro nel vicolo (incisione)

Usciva di casa sempre verso quell’ora, all’una di notte, o giù di lì, forse adesso incombendo la stanchezza “anagrafica”, partirà qualche ora dopo, ma in ogni caso prima delle prime luci del giorno: lo so perché spesso sento il rumore della sua vecchia Fiat 500 color azzurro indugiare a 30 metri da casa mia, lui diretto al suo  invidiabile laboratorio. Continua a leggere “Persone senza tempo”

Scrittori salentini, Scrivere il Salento

C’è solo una cosa peggiore del viaggiare, ed è il non viaggiare affatto (O. Wilde)

viaggio

di Luca Portaluri

Se mi si chiedesse di dare una personale opinione circa il senso della vita, avrei certamente un po’ di titubanza nel rispondere, e non per incapacità ad offrire una risposta valida, quand’anche soggettiva, ma per il numero di risposte possibili, ossia per i molteplici motivi per cui vivere una vita. Uno di questi è la conoscenza, si vive (quindi non solo limitandosi a sopravvivere) per conoscere. Continua a leggere “C’è solo una cosa peggiore del viaggiare, ed è il non viaggiare affatto (O. Wilde)”

Scrittori salentini

«Car le mot qu’on le sache est un être vivant»: perché la parola, sappiatelo, è un essere vivente (V. Hugo)

di Luca Portaluri

parole

Parlare, raccontare, descrivere, decantare, spiegare e via dialogando sono tutti verbi il cui uso ci permette di differenziarci dal mondo vegetale e dagli animali “altri” oltre all’uomo. Tutte le parole del mondo costituiscono un’essenza d’umanità: toccano qualcosa che esula dal loro semplice contenuto o dal significato che esprimono. Continua a leggere “«Car le mot qu’on le sache est un être vivant»: perché la parola, sappiatelo, è un essere vivente (V. Hugo)”

Scrivere il Salento

Amo Maglie (?)

di Luca Portaluri

Amo Maglie perché ci sono nato, la amo perché è vicina a quel lembo di paradiso chiamato mar adriatico, nel suo tratto di costa italiano più pulito, mi piace Maglie per quella sorta di manicheismo politico esistente tra i cittadini secondo cui o sei “fittiano” o non lo sei, Continua a leggere “Amo Maglie (?)”