Racconti, Scrittori salentini

Arance

di Pino Refolo

Joseph Jost - Natura morta con arance, limoni e caraffa - Asta Arte moderna  e contemporanea / Un antico casale a Settignano: i dipinti - I - Maison  Bibelot - Casa d'Aste Firenze - Milano
Joseph Jost: Natura morta con arance, limoni e caraffa

Percorrevo la strada che portava alla casa di An­na tre o quattro volte al giorno in quei tempi.

Rasentavo il muro di destra con passo da ladro e mi facevo più lesto quando ero di fronte alla finestra dell’amica. Se la scorgevo in casa, con l ‘aria più innocente di questo mondo, bussavo al suo portone. Continua a leggere “Arance”

Cultura salentina, Racconti, Scrittori salentini

L’isola

di Pino Refolo

Alexey Bogolyubov: Isola di Capri, 1856

Ci fu un’estate lunghissima e interminabile che estendeva i suoi giorni come un elastico tirato da due parti opposte.
Le ore erano dense, colme di fatti che accadevano per la prima volta e che dovevano rimanere per sempre nella memoria.
Un tempo che si prolungò così tanto da non apparire vero, oggi. Continua a leggere “L’isola”

Cultura salentina, Racconti, Scrittori salentini

Altra estate (seconda parte)

Francesco Lojacono: Il carretto siciliano, olio su tela

di Pino Refolo

Tornavamo dal mare ogni sera e dopo la doccia d’acqua dolce, eravamo di nuovo lì, ad occupare i nostri posti di statua.
L’agosto eravamo africani, squagliavamo la pelle bruna in un acquario di sudore: cominciavamo a conoscere gli uomini nordici. Continua a leggere “Altra estate (seconda parte)”

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Altra estate (prima parte)

di Pino Refolo

G.Diso, “Casolare “, olio su cartone telato, 2020

Il paese allora, non era molto diverso da oggi, già vasto e slargato nelle case basse dai muri lisci e squadrati di pietra leccese, dolce e duttile alla manipolazione degli uomini che però apparivano sconcertati da tanta dolcezza, incapaci di costringere la materia disponibile a qualcosa di sublime, a piegarla ad una volontà che partisse dall’animo in concerto con una intelligenza creatrice che sapesse innalzare, sapesse dare a quella pietra un anelito verso l’alto che non c’era in nessuna di quelle costruzioni piatte, sprofondate in loro stesse ed abbiosciate come i volti della gente che le abitava. Continua a leggere “Altra estate (prima parte)”