Poesie

Comete te palore

di Franco Melissano

Fernando Graziano: Aquiloni - Olio su tela
Fernando Graziano: Aquiloni – Olio su tela

Quale ulteriore contributo al dibattito sulla poesia, metto a disposizione del popolo di Cultura Salentina le mie due liriche intitolate rispettivamente ‘Comete te palore’ e ‘Poeti’:

Cce scrive ncora osci lu pueta?

Quiddhu ca scrivìa seculi rreta:

sonni, speranze, fantassie, llusioni,

vestuti te sunetti e te canzoni. Continua a leggere “Comete te palore”

Poesia, Poesie, Scrittori salentini

…il cielo ghirlanda…

ulivi pittori salentini
Salvatore Leone: Ulivo secolare (Olio su tela 100×150)

…dov’è quell’alba che svegliava un bacio,
all’incrocio con l’arida tramontana,
che strappava una lacrima ai santi
e faceva cantare i grilli ed il tarabuso? Continua a leggere “…il cielo ghirlanda…”

Eventi, Scrittori salentini

Una fiaba prima della ‘prima’

di Titti De Simeis

edgar degas

C’era una volta un passo di danza, discreto, furtivo, conquistava lo spazio di un pensiero, lo sguardo di una bimba, il silenzio di una pausa musicale. Leggero, velluto e seta nelle sue scarpe, canticchiava di fronte allo specchio in sordina, tra le righe di un valzer, tra le braccia accaldate e in ciocche di capelli, distratte. Continua a leggere “Una fiaba prima della ‘prima’”

Poesie, Scrittori salentini

Sulle foglie verdi di tabacco

di Lele Mastroleo

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Lele libero, (ph. arch. pr. L. Mastrole0)

…la mia libertà è la spilla da balia

per tenere su i calzoni,

è il cerchio arancione Continua a leggere “Sulle foglie verdi di tabacco”

Poesie, Scrittori salentini

Testamento in forma di rosa

di Lele Mastroleo

Pasquale Urso: Gigli (acquaforte)

….quel cicalìo delle stelle,che ruba il tempo ai miei attimi, quella corsa lenta del mondo
che doppia il giorno e la notte, quel cambiare luce all’orizzonte Continua a leggere “Testamento in forma di rosa”

Cultura salentina, Poesia, Scrittori salentini, Scrivere il Salento

Qui dove i monaci rissosi imparano a volare

di Lele Mastroleo

Vittorio Bodini

“Ho rimesso finalmente la sveglia sul mio pomeriggio, ho da vedere la piazza alle cinque in punto, contare i mattoni che portano alla chiesa, rimestare il catrame spezzato negli angoli e buttato lì a coprire le buche, devo battezzare tutte le lucertole che da bambino mi son scappate, rimbiancare tutti i muri della mia infanzia, quelli neri di carie che bruciavano la schiena, quelli rossi di malta povera che scrostavano le dita.” Continua a leggere “Qui dove i monaci rissosi imparano a volare”