Opinioni, Scrittori salentini

L’ideologia ostile

americaTycoon’: termine di origine giapponese derivante da ta ‘grande’ e chun ‘dominatore’. Tradotto assume il significato di ‘magnate, personaggio di potere e autorità’. Così viene definito Donald Trump, il nuovo presidente degli Stati Uniti. Facoltoso imprenditore, attivo promotore dell’economia statunitense che, nella sua personalissima ed originale campagna elettorale, ha saputo prendere ‘per la gola’ milioni di lavoratori e disoccupati con promesse di roseo futuro e celestiali guadagni. Demagogia? Continua a leggere “L’ideologia ostile”

Opinioni

Decalogo del manager politico di professione

o per cosiddetta vocazione

“Il bandito Giuliano Mesina un giorno disse che sarebbe diventato completamente onesto quando la società sarebbe diventata realmente giusta”

Pasquale Urso: Acquaforte
Pasquale Urso: Acquaforte

Viviamo in una società in crisi e sostanzialmente a pezzi; ma questo sembra non interessare a tanti manager, soprattutto ai super-tecnici “prestati” alla politica, i quali, richiamandosi a Sir Winston Churchill, continuano a dichiarare a destra e a manca Continua a leggere “Decalogo del manager politico di professione”

Saggio

Appunti sulla destra e sulla sinistra europea

Dipinto di Charles Gabriel Lemonnier rappresentante la lettura della tragedia di Voltaire (da Wikipedia)

Dalla città stato dell’antica Grecia e fino ai nostri giorni, l’evoluzione storica della politica occidentale ha subito notevoli cambiamenti supportati da religioni, filosofie, conflitti, diatribe d’ogni genere. Ma l’uomo è geneticamente un animale sociale e, come tale, cerca incessantemente di codificare in norme universali, le aspettative del singolo che non entrino in conflitto con l’interesse comune. Vediamo di stigmatizzare, per grandi linee, ciò che è accaduto nel nostro continente europeo nel corso dell’ultimo millennio: Continua a leggere “Appunti sulla destra e sulla sinistra europea”

Opinioni

Quando la crisi fa tremare la democrazia: il ritorno del duce

di Arianna Vergari

dux

“La parola crisi, scritta in cinese, è composta di due caratteri.

Uno rappresenta il pericolo e l’altro rappresenta l’opportunità”.

(J. F. Kennedy)

La dittatura potrebbe salvare l’Italia. Ne sono convinti in molti. E non solo i quindicenni che ingenuamente si innamorano della croce celtica, come fosse un qualsiasi disegnino da stampare su diari e muri. Non solo loro. Continua a leggere “Quando la crisi fa tremare la democrazia: il ritorno del duce”

Recensioni

Sarakostì, di Salvatore Tommasi

di Cosimo Giannuzzi
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copertina

Il romanzo  Sarakostì di Salvatore Tommasi edito da una piccola casa editrice di Cagliari, “La Riflessione” è un romanzo di formazione. Racconta la formazione lavorativa,  sentimentale e  politica di Angelo, un giovane quattordicenne di Calimera. La vicenda si svolge su più registri. Il contesto è la Grecìa salentina durante il periodo fascista. I protagonisti sono un gruppo di carbonai che trascorrono il periodo della Quaresima (il termine grìco del periodo antecedente la Pasqua, dà il titolo al romanzo) nella macchia tra i paesi della Continua a leggere “Sarakostì, di Salvatore Tommasi”

Opinioni, Pensiero meridionale

Un autentico progetto di sviluppo per il Grande Salento

di Paolo Pellegrino

PellegrinoSe si vuole ricominciare a pensare il Sud sono necessarie alcune operazioni preliminari. In primo luogo occorre smettere di vedere le sue patologie solo come la conseguenza di un difetto di modernità. Bisogna rovesciare l’ottica e iniziare a pensare che probabilmente nel Sud d’Italia la modernità non è estranea alle patologie di cui ancora oggi molti pensano che essa sia la cura. Per iniziare a pensare il Sud è in altri termini necessario prendere in considerazione anche l’ipotesi che normalmente si scarta a priori: la modernizzazione del Sud è una modernizzazione imperfetta o insufficiente o non è piuttosto l’unica modernizzazione possibile, la modernizzazione reale? Continua a leggere “Un autentico progetto di sviluppo per il Grande Salento”

Bibliografia, Pensiero meridionale, Personaggi, Poesia, Storia, Territorio

Mario Rapisardi, poeta e uomo libero

Mario Rapisardi
Mario Rapisardi

La lettura di alcuni scritti composti anche a distanza di un secolo, hanno ancora la capacità di essere quanto mai attuali. Di fronte a questi sorge spontaneo chiedersi se sia stata una virtù dell’autore quella di aver visto con lungimiranza ciò che noi oggi viviamo oppure, più realisticamente, se siamo ancora nelle identiche condizioni sociali, politiche ed economiche del tempo in cui lo scrittore annotava i suoi pensieri. Continua a leggere “Mario Rapisardi, poeta e uomo libero”

Pensiero meridionale

Datemi una leva e vi solleverò il mondo

La “questione meridionale”, quell’atavico pensiero legato a concetti di arretratezza, anomalia storica e culturale, costante fabbisogno di risorse e puntuale spreco delle stesse, ritornata in auge in questi giorni, sta acquisendo toni fra il comico e il patetico: mi ricorda un po’ una barzelletta di molti anni fa, nella quale il protagonista era un neonato.

La centrale Federico II di Cerano domina la costa
La centrale Federico II di Cerano domina la costa

Il papà arriva trafilato in ospedale, impaziente di vedere il suo bambino, Ugo, appena venuto alla luce; comincia a chiedere nel primo reparto di neonatologia dedicato ai “bambini bellissimi”, ma lì il suo piccolo non c’è. Sale un piano e chiede al reparto “bambini belli”, ma neanche lì lo trova. Poi passa al reparto “bambini bruttini”, quindi “bambini brutti”, “bruttissimi” e, infine, all’ultimo piano dell’ospedale, ormai scoraggiato, scopre che al suo piccolo Ugo hanno intitolato il reparto, talmente originale era la bruttezza di questa creaturina.

Bene, ora al Meridione, non potendo intitolare un reparto di cura, forse perché qualcuno ritiene che non esista una medicina per tutti i mali che affliggono questa parte d’Italia, hanno pensato di Continua a leggere “Datemi una leva e vi solleverò il mondo”

Opinioni

La caduta delle ideologie del novecento

Pasquale Urso: Il sogno cattivo
Pasquale Urso: Il sogno cattivo
Un secolo di tragedie non si raggruma in poche righe; ciò nonostante tocca a noi, inebetiti osservatori di inizio millennio, constatare quello che è oramai sotto gli occhi di tutti, ovvero il rovinoso, irrefrenabile crollo delle grandi correnti ideologiche del novecento.

Con ciò non si intende affermare che esse non abbiano avuto una loro utilità; così come sono oltremodo acclarate le loro profonde distorsioni. Tuttavia, sia a destra che a sinistra, i pochi benefici effetti di quelle idee hanno donato linfa vitale al motore evolutivo della civiltà: l’una a frenare, talvolta a fermare, gli eccessi dell’altra.

Ma che senso ha oggi continuare a parlare di liberismo e comunismo in un’Italia sotto l’attacco devastante di una delle peggiori crisi che le generazioni viventi siano in grado di annoverare nella loro esperienza personale? Continua a leggere “La caduta delle ideologie del novecento”