Opinioni

Lettera alla mia generazione

questio

Il nord e il sud indicano, generalmente, l’orientamento di una zona geografica rispetto ai punti cardinali. Nel parlare comune, però, il significato delle due voci è stato esteso per distinguere rispettivamente un’area territoriale di eccellenza da una di completa deficienza. Continua a leggere “Lettera alla mia generazione”

Opinioni, Pensiero meridionale

La Net-Generation porrà fine alla Questione Meridionale: l’intuizione di Pino Aprile

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Pino Aprile, nel suo ultimo lavoro intitolato Mai più terroni (Ed. Piemme, 2012), intravede nello sfruttamento della Rete l’occasione per rilanciare il Sud e decretare, così come recita il sottotitolo del suo libro, la fine della questione meridionale. Il ragionamento dell’autore è semplice e la sua intuizione merita di essere discussa poiché è opinione diffusa quella secondo cui per il Sud sia giunta l’ora dell’agire se è indubitabile la volontà di voler realizzare progetti, idee e speranze. Continua a leggere “La Net-Generation porrà fine alla Questione Meridionale: l’intuizione di Pino Aprile”

Pensiero meridionale

Il problema del Mezzogiorno

di Leandro Ghinelli

“Il Tocqueville (1805-1859) afferma che due cose fanno operare ai popoli grandi imprese: la religione e il patriottismo. Continua a leggere “Il problema del Mezzogiorno”

Cultura salentina

Il 150° anno da terroni

Italia capovolta

S. Silvestro è tradizionalmente il giorno delle riflessioni: ci accingiamo a entrare nel nuovo anno, un 2011 dedicato ai festeggiamenti per i 150 anni dell’unità d’Italia; un’unità che vede quella parte di “territori italiani conquistati” ancora pieni di ferite sanguinanti che ci dicono chiaramente che i meridionali non hanno nulla di buono da ricordare da quell’aggressione e che forse non hanno proprio nulla da festeggiare.

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Pensiero meridionale, Personaggi

Microcosmo di un meridionale

Pasquale Saraceno
Pasquale Saraceno

Sei un meridionale e vivi a 500 chilometri da casa perché non hai trovato lavoro nella tua terra. Hai deciso di andare via da quella terra, e forse altra decisione non si poteva prendere. Ora vivi e lavori al Nord ma come puoi cerchi di scappare a “casa tua” e quando questo non è possibile telefoni. Proprio la sera prima hai chiamato a casa dei tuoi. Tua madre e tuo padre stanno bene, i tuoi fratelli e i tuoi amici studiano per non essere immediatamente disoccupati e intanto pensi a quella bella compagna Continua a leggere “Microcosmo di un meridionale”

Opinioni

Gioventù bruciata

Vincere la lotteria, questo rappresenta, per un giovane meridionale, ambire a un lavoro stabile.

Pasquale Urso: Lavoro nel vicolo (Acquatinta)
Pasquale Urso: Lavoro nel vicolo (Acquatinta)

Il telegiornale apre anche stasera con i problemi del monarca; quanto stridono i due pensieri. Non si parla d’altro in questo strano Paese e, a seguire, incredibilmente, veniamo messi al corrente che si recupereranno milioni di euro fra i falsi invalidi; certo ce ne saranno, ma questi controlli li farà l’INPS, non la guardia di finanza mediante indagini di polizia mirate. Questo significa che molti invalidi dovranno sottoporsi alle umilianti sequenze della “revisione”; conosco persone che sono morte senza prendere un euro per malattie invalidanti al cento per cento. Continua a leggere “Gioventù bruciata”

Pensiero meridionale

Datemi una leva e vi solleverò il mondo

La “questione meridionale”, quell’atavico pensiero legato a concetti di arretratezza, anomalia storica e culturale, costante fabbisogno di risorse e puntuale spreco delle stesse, ritornata in auge in questi giorni, sta acquisendo toni fra il comico e il patetico: mi ricorda un po’ una barzelletta di molti anni fa, nella quale il protagonista era un neonato.

La centrale Federico II di Cerano domina la costa
La centrale Federico II di Cerano domina la costa

Il papà arriva trafilato in ospedale, impaziente di vedere il suo bambino, Ugo, appena venuto alla luce; comincia a chiedere nel primo reparto di neonatologia dedicato ai “bambini bellissimi”, ma lì il suo piccolo non c’è. Sale un piano e chiede al reparto “bambini belli”, ma neanche lì lo trova. Poi passa al reparto “bambini bruttini”, quindi “bambini brutti”, “bruttissimi” e, infine, all’ultimo piano dell’ospedale, ormai scoraggiato, scopre che al suo piccolo Ugo hanno intitolato il reparto, talmente originale era la bruttezza di questa creaturina.

Bene, ora al Meridione, non potendo intitolare un reparto di cura, forse perché qualcuno ritiene che non esista una medicina per tutti i mali che affliggono questa parte d’Italia, hanno pensato di Continua a leggere “Datemi una leva e vi solleverò il mondo”