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Posts Tagged ‘racconti’

Ogni riferimento a persone o a situazioni è assolutamente casuale. Questa piccola divagazione non è una sferzante satira politica: nessuna allusione, nessuna invettiva; si tratta di una semplice fiaba a sfondo morale, sullo stile di Fedro e di Esopo, o sulla falsariga di una commedia di Aristofane, magari vagamente ispirata a (o da) qualche personaggio della attuale, penosa realtà del melmoso e mefitico stagno della grande palude italica. (altro…)

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di Lorenzo De Donno

(Il mistero del lago – 2017)

Lorenzo Cavina: Panorama Lacustre – Acquarello 2009

Assunta non parlava più con nessuno da anni. Faceva un’eccezione per Alessandro, quando erano soli, perché non voleva che lui serbasse, crescendo, un brutto ricordo della sua nonna. Con gli altri famigliari comunicava con monosillabi e con i gesti, lo stretto indispensabile perché la casa funzionasse. Anche Totò, il marito, si era rassegnato al suo pallore inespressivo, a non vederla più sorridere e al suo lutto perenne. Perché il suo dolore non aveva scadenza e il lutto non si poteva calcolare in anni, partendo da una data incisa su una lapide, perché non c’era neanche una tomba sulla quale piangere. Non si era mai rassegnata alla scomparsa del suo primo figlio. (altro…)

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di Lorenzo De Donno

Ph. Giusy De Santis: “Aurora sulla foce degli Alimini”

Aprii gli occhi a fatica, avevo le palpebre incollate da cristalli di sale. Sentii il contatto con la sabbia fresca sotto i gomiti, fra le dita delle mani, il disagio di indumenti impregnati dall’umidità della notte. La brezza mulinava fra i pini ed i ginepri, caricandosi dei profumi balsamici delle loro  resine, scuoteva i giunchi, raccoglieva l’odore acre delle braci, ancora fumanti in fondo alla spiaggia. (altro…)

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C’era una volta, in un tempo indefinito, ma assai recente, una fanciulla brava e tenace, che voleva apparire a tutti i costi assolutamente agnostica. In un pomeriggio d’inverno, la fanciulla, che era di origini mediorientali e si chiamava Nime Aggali, si trovò per caso ad ascoltare, al bar del porto di Otranto, il racconto del più anziano e noto pescatore del Salento, tal Michele Serafini. (altro…)

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Chiesa Greca a Otranto

Pasquale Urso: Otranto, litografia

26 febbraio 2016: vi racconto le vicende di uno stanco e plumbeo pomeriggio d’inverno sul porto di Otranto e dei mesi successivi. (altro…)

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© Silvia Recchia: I colori dell'anima (olio su tela 110x160)

© Silvia Recchia: I colori dell’anima (olio su tela 110×160)

C’era una volta un tenero bimbo sognatore, che voleva travasare con un secchiello tutta l’acqua del mare in una buca nella sabbia e ci provò per un intero giorno, dall’alba al tramonto. Non ci riuscì. Il bambino rimase molto deluso e la sera, indispettito, decise di smettere di essere un tenero sognatore e, con un ghigno malvagio, rinchiuse tutte le stelle del cielo nella gelida cella del frigorifero di casa. Ne restò di fuori solo una, la più piccina, ma ormai era stanco e non riuscì a portare a termine la sua impresa. (altro…)

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Una famiglia di emigranti italiani, 1891, in Rivista Illustrata delle Famiglie

Una famiglia di emigranti italiani, 1891, in Rivista Illustrata delle Famiglie

Immagina, per un istante, che Dio avesse deciso di intervenire in modo diretto, in prima persona, in soccorso di questa umanità ormai quasi del tutto allo sbando: “In fondo sono figli miei e non voglio che soffrano”. (altro…)

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