Cultura salentina, Recensioni

Romain Gary, La vita davanti a se’

di Elena Tamborrino

Lo so che a caldo, caldissimo, le recensioni non si scrivono perché bisogna sedimentare, metabolizzare. Ma nel caso di questo romanzo uscito in Francia nel 1975 con il titolo “Le vie davant soi” per l’editore Mercure de France, firmato dall’autore Romain Gary con lo pseudonimo di Émile Ayar, e portato in Italia da Neri Pozza nel 2005 (e siamo alla trentacinquesima edizione del 2018), c’è poco da far sedimentare e metabolizzare. Continua a leggere “Romain Gary, La vita davanti a se’”

Pittura

Sensazioni, connessioni, coincidenze

l’arte pittorica di Lella del Giudice, salentina di Poggiardo (Le)

di Paolo Rausa

Lella del Giudice: “Il futuro è scritto”

“Mio padre Luigi è stato un artista, sarto di mestiere. Un ritrattista. Riproduceva scorci meridionali, salentini, fiori, natura… La mia passione è nata da lui!” Parte con questa dichiarazione d’amore la premessa di Antonella, detta Lella, che racchiude barlumi di devozione ma anche l’inizio della divaricazione per la sua affermazione autonoma. Continua a leggere “Sensazioni, connessioni, coincidenze”

Racconti, Recensioni, Scrittori salentini

Il templare di Otranto

di Lorenzo de Donno

Romanzo IL TEMPLARE DI OTRANTO – Il Mosaico di Diana Nicolazzo e Pierluigi Del Giudice
pagg.378 – Edito da Amazon euro 12,90

Quando mi capita di scrivere di un libro appena pubblicato, mi sento sempre di dover subito specificare, e lo faccio ora, che la mia non è una recensione. Infatti non sono un recensore e non amo, inoltre, rivelare la trama che è sempre bello lasciare alla scoperta del lettore. Trovo sia più interessante, invece, cercare di ipotizzare e di scoprire, se mi riesce, tutto quello che può essere il “dietro le quinte”, lo stile e l’efficacia della scrittura, le motivazioni e il lavoro che ha portato al prodotto letterario di cui si parla. Un’opera prima, poi, merita un giudizio particolare, filtrato da tante considerazioni che non possono prescindere le oggettive difficoltà che ogni esordiente incontra quando voglia pubblicare un libro. Sulla trama qualcosa dovrò pur dire, però, visto che questo testo non sarà ad uso strettamente personale. Continua a leggere “Il templare di Otranto”

Recensioni

Suzanne, il romanzo della salentina Lara Savoia

di Paolo Rausa

“L’amore era una lettera trovata / nel tronco di un olivo; l’amicizia / il capello spaccato in due, soffiato / nel vento; e la morte / il dente che si serba per il giorno / del Giudizio…” il poeta Vittorio Bodini, salentino anche lui di origine e di frequentazione,  aveva condensato in questi pochi versi la condizione umana nel rapporto fra amore e morte, Eros e Thánatos, una continua sfida a cui ci si presenta con armi impari ma che per un momento sentiamo di dominare. Quell’attimo, quella condizione è sublime. Continua a leggere “Suzanne, il romanzo della salentina Lara Savoia”

Cultura salentina, Recensioni

Niente… Cose così

di Francesco Danieli

La straordinarietà dell’ordinario in “Quel millenovecento 69” di Pinuccio Resta

 

 

Ho impiegato un’ora e mezza precisa per divorare in un sol boccone l’ultimo romanzo di Giuseppe Resta. 297 pagine di prosa, dall’andatura agile e avvincente, fatte fuori tutte d’un fiato col solo cruccio di essere arrivato alla fine. Continua a leggere “Niente… Cose così”

Recensioni

IT di Stephen KING, Sperling & Kupfer

di Elena Tamborrino

“Con un urlo che gli montava dentro come un’esplosione, Bill caricò. E Richie non lo abbandonò, passo dopo passo, restò al suo fianco. Colpirono insieme, entrambi con il pugno destro, ma Bill capiva che nella realtà non stavano affatto colpendo con le mani: sferravano il loro attacco lanciando contro It la loro forza unita, resa invincibile dalla forza di quell’Altro, ed era la forza del ricordo e del desiderio, e soprattutto era la forza dell’amore e di un’infanzia non dimenticata.” Continua a leggere “IT di Stephen KING, Sperling & Kupfer”

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Le rape di Santino di Pino de Luca

di Lorenzo de Donno

Pino de Luca  per Il Raggio Verde Edizioni  – pagg. 110 Euro 12,00 

A tutti è capitato di farsi, in compagnia, una bella grigliata di vope freschissime, dopo una battuta di pesca quasi miracolosa,  quando abboccano agli ami una dietro l’altra o, come spesso accade, a due alla volta. Oppure di aprire una bottiglia di un vino particolare per accompagnare un piatto e di gustarsela fino al punto in cui si è soddisfatti,  senza cercare la sbronza ma anche senza limitarsi per il solo principio di doversi contenere. A molti di meno può essere accaduto, invece, di assaggiare uno stinco marinato a lungo, accompagnato da un piatto di rape “nfucate”, raccolte dall’orto al momento giusto, il tutto preparato e cotto con una cura tale da rasentare una ritualità  che solo le generazioni precedenti possedevano.  Continua a leggere “Le rape di Santino di Pino de Luca”