Recensioni

Anna Leo. L’armonia come bellezza

di Rocco Aldo Corina

Appena mio padre s’avvicinava a me, nella mia mente trovavo tesori incredibili, penso alle sue piccole rughe sul volto e all’affascinante «coleottero della luna» – direbbe Neruda – presente nei miei sogni strani. Era «un lampo vestito di arcobaleno. Il rosso e il viola, il verde e il giallo abbacinavano sul suo guscio e come un lampo mi sfuggì di mano e ritornò nella selva»[1]. Il tempo faceva sfumare ogni cosa e ognuno tornava nel suo stato di lacrime guarite, nell’ansia – a volte – che irritava i miei occhi stanchi, incastonati nelle vetrate dei castelli, meravigliose assai, abbaglianti, travolgenti passioni di quei giorni passati purtroppo. «I miei occhi vuoti vedevano solo l’ansia che ancor li opprime» anche se «le nostre menti nulla sanno di ciò che accade all’uomo nella vita, perché nulla vogliono sapere». Grande Wilde!, «i tuoi regni di terrore, le tue anarchie/ come il mare rispecchiano le mie passioni selvagge… solo per questo le tue urla sgraziate/ mi sono gradite»[2]. Continua a leggere “Anna Leo. L’armonia come bellezza”

cultura meridionale, Saggio

Sulle orme del passato

di Rocco Aldo Corina

Ammiro Tucidide per il sapor che dette all’opera sua di ammirevole struttura pedagogica. La storia, prima di tutto, nella verità dei fatti, tale da esser da tutti compresa. Era per lui necessario mezzo onde raggiungere la desiderata meta della saggezza come Esiodo pur sosteneva. «Piena di mali è la terra, anche il mare – diceva – ne ha tanti! Molte malattie di giorno e di notte vanno a trovar la gente, per loro volere, recando gravi sofferenze ai mortali nel più assoluto silenzio». Dinanzi a questo terrificante aspetto, visione d’un mondo soggetto al male, affidarsi alla storia per renderla maestra della vita, come qualcuno disse nel cuore di Roma antica, significava cambiare in positivo le sorti dell’umane genti. E Tucidide a questo aveva pensato, perciò lo esalto. Prima di dire sulle cose usava a fondo il suo pensiero per ragionar sulle arcane vicende dei suoi giorni onde trovar nei fatti il giusto conforto desiderato: la verità da trasmettere agli altri. Perciò ragionò sui soli suoi tempi convinto di non aver certezza sulla storia remota per cui era meglio non dirla, ma soprattutto «per mostrare come anche intorno alla storia contemporanea sia indispensabile una paziente opera di ricerca e di analisi critica, onde si vaglino le diverse informazioni ricevute: poiché anche i testimoni oculari spesso sono poco attendibili, fuorvianti (egli dice) ora da difetto di memoria ora da passione»[1]. Continua a leggere “Sulle orme del passato”

cultura meridionale, Saggio

Con l’aiuto di poesia

di Rocco Aldo Corina

Henri de Toulouse-Lautrec: Il letto (1892)

Ricerca, prima di tutto, per conoscere il bello che è in noi per la verità con l’aiuto di poesia. Il nostro progetto, quindi, nasce per il cambiamento come servizio per la vita.

Ecco perché bisogna anzitutto dare spazio al filosofico sapere al di là di inopportuni stereotipi deleteri nei vasti campi del percorso conoscitivo. È il motivo per cui magnifichiamo la ricerca con l’uso della buona poesia e – lo diciamo umilmente – di quella poesia che per Aristotele vale più della storia perché è più vera per il fatto che si basa su ciò che non è, come la storia, particolare e contingente.

E poiché poesia porta verso il bene, il bello come qualità di anima pura, avremo il bello come virtù dell’anima per cui l’intelligibile si mostra al mondo alla maniera di amore che crea amore, spirito oggettivato. Continua a leggere “Con l’aiuto di poesia”

Cultura salentina, Recensioni

Cesare Minutello. Il classicismo nella modernità

di Rocco Aldo Corina

Cesare Minutello

«Notti folli, notti folli!». Ah, «se fossi con te»!, «futili» sarebbero «i venti» «per un cuore». «Ah! il mare!/ se in te stanotte/ potessi ancorare!»[1], dice Emily, nei suoi giorni di sole, «remando nell’Eden». «Nei suoi occhi»?, «luminarie di gioia e letizia». «Nelle sue mani»?, «primavere/ dove i prati sono un cuore»[2], «dove i campi sono rifugio,/ dove gli aquiloni sono rami d’arcano/ che pulsano»[3] frenetiche su brine silenziose e inquiete. Continua a leggere “Cesare Minutello. Il classicismo nella modernità”

Pensiero meridionale

Poesia nell’infinito

di Rocco Aldo Corina

Esercizio di Filosofia - Perché Filosofia, oggi? Conferenza pubblicaLa filosofia m’affascina perché m’invita a pensare, a dialogare, a dire. È fitta di grovigli, di inestricabili umani particolarismi e riferimenti a ideali tradizionali venuti meno col subentrare dell’uomo moderno che – per effetto di una logica astratta – lascia cadere nel vuoto il mondo dei supremi valori che considera del tutto superati, movimento «inarrestabile» per Nietzsche, anche perché il filosofo s’affida a una concezione secondo la quale l’uomo «conosce abbastanza per non credere più in nessun valore»1. Per il filosofo, dunque, l’uomo non può non errare in un nulla rovinoso, in un’ebbrezza – insomma – che suscita affanni. Concezione inconcepibile, priva di senso, oltretutto legata a un messaggio sbagliato che purtroppo ovunque trovava accoglimento. Continua a leggere “Poesia nell’infinito”

cultura meridionale, Pensiero meridionale

Cos’è poesia

di Rocco Aldo Corina

Devo dire che poesia, per essere poesia, deve suscitare emozioni. E questo perché è anima, spirito, pensiero, è insomma bellezza interiore, bellezza priva di ornamenti superflui, pura, perciò figlia di amore. E amore è gioia e amore è bellezza, bellezza divina. Continua a leggere “Cos’è poesia”

Cultura salentina, Recensioni

Fuori dal sogno: Dino Licci

di Rocco Aldo Corina

FUORI DAL SOGNO

Dino Licci, un poeta, uno scrittore, uno studioso della meccanica quantistica. Si è soffermato su Glashow, Salam e Weinberg, premi Nobel, naturalmente, che elaborarono la Teoria Elettrodebole, «una teoria dei campi – dice – che si può considerare un’estensione della teoria di Maxwell sull’elettricità e magnetismo e che spiegava anche la trasformazione dei protoni in neutroni e viceversa, il funzionamento delle armi nucleari e l’attività del sole»(1). Continua a leggere “Fuori dal sogno: Dino Licci”

Opinioni

La necessità dell’obiettività storica per la verità nella modernità

UNA NUOVA VIA PER LA STORIA

Non fidarsi della critica se non si è convinti che sia giusta. Un invito a leggere attentamente opere e documenti per dare autenticità al messaggio formulato

di Rocco Aldo Corina

Guernica, una delle più famose opere di Pablo PicassoLa storia può cambiare le sorti della nostra vita e del mondo con l’attuazione di un progetto che non faccia ricorso a ideologismi di varia natura ma alla voglia esigente di interpretare la realtà con il tocco della modernità. Questo vuol dire che il giudizio sui fatti storici non deve compromettere la verità da essi narrata, senza la quale non è assolutamente possibile pensare al progresso. Continua a leggere “La necessità dell’obiettività storica per la verità nella modernità”

cultura meridionale, Saggio

Fascino poetico salentino

di Rocco Aldo Corina

Convergence
ackson Pollock, Convergence (1952)

La non poesia di cui disse il Croce mi giunse al petto con affanno strepitoso nel volger dei giorni fitti di pensieri all’ombra delle lucenti rive silenziose. Mi disse di Dante non poeta, per questo sconvolgendomi lo spirito nella tristezza che mi fu amica nell’udir tali parole per lo più vaganti nel trambusto del mio cuore afflitto. Continua a leggere “Fascino poetico salentino”

Saggio

Il tempo e il divenire solo illusione

di Rocco Aldo Corina

Ebbi a dire un dì che il tempo non esiste, infatti, vivendo come eternità, «non cambia», rimane «sempre identico a se stesso», non può essere «percepito dai sensi»[1]. L’evoluzione della materia «non avviene nel tempo che non è, ma nella vita che chiamiamo immortale che nel tempo non è»[2]. In realtà «il giorno e la notte non rappresentano il tempo, ma la vita nell’eternità. Esiste quindi la vita nell’eternità, l’evolversi delle cose che non sono eternità, per cui divengono»[3]. Se perciò «la Terra non girasse intorno al sole, avremmo solo il giorno o solo la notte e la cognizione del tempo non sarebbe»[4]. Continua a leggere “Il tempo e il divenire solo illusione”

Cultura salentina

Quando il sapere diventa poesia

Il rischio che si corre incontrando per la prima volta Rocco Aldo Corina, è quello di sottovalutarlo. Chiacchierare con lui inizialmente è come accostarsi davanti a un vulcano quiescente che all’improvviso erompe in tutta la sua potenza riversando intorno a sé luminosissime faville plasmate di cultura, sapienza e finalmente poesia. Come in un crescendo rossiniano, il suo elegante eloquio lo si apprezza di più leggendo i suoi libri pregni di citazioni importanti, di profonde meditazioni che attingono ai nomi più illustri della filosofia occidentale, con una malcelata predilezione per il pensiero religioso. Continua a leggere “Quando il sapere diventa poesia”

Cultura salentina, Personaggi

L’affascinante Matteo Tafuri tra Umanesimo e Rinascimento

di Rocco Aldo Corina

Di Matteo Tafuri, ritenuto il «Socrate di Soleto», posso dire poco o niente anche perché è la prima volta che cerco di entrare nelle sue tematiche esistenziali senza pretendere di dire la verità sui problemi che lo invasero al tempo in cui visse. Continua a leggere “L’affascinante Matteo Tafuri tra Umanesimo e Rinascimento”