Cultura salentina

Ottobre 2010, piovono libri. I luoghi della lettura

di Luigi Scorrano

29 settembre – 29 dicembre
La piazza incontri e scontri fra memoria e presente
La piazza, centro vitale

Aderendo al suggerimento del Ministero, che in Ottobre piovono libri trovi posto anche la segnalazione di parole che rappresentino le mille microrealtà di un’Italia multiforme, abbiamo pensato di indicare in Piazza (un luogo-simbolo) una parola fortemente significativa. Il titolo si articola e si chiarisce nel modo che segue: La piazza: incontri e scontri tra memoria e presente. Continua a leggere “Ottobre 2010, piovono libri. I luoghi della lettura”

Archeologia, Architettura, Arte, Scrivere il Salento, Storia

La chiesa di Santa Marina a Muro Leccese: il ciclo nicolaiano e la sua supposta datazione (I/IV).

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prospettivva
Muro Leccese: Chiesa di S. Marina (ph. V. D'Aurelio)

Nel 1871 lo storico Luigi Maggiulli (1828-1914) pubblica la sua “Monografia di Muro Leccese” nella quale, partendo dalle osservazioni sul posto, ricuce e ordina cronologicamente, supportato dalla documentazione storica affannosamente ricercata negli archivi, tutto ciò che riguarda la storia del piccolo centro salentino. Continua a leggere “La chiesa di Santa Marina a Muro Leccese: il ciclo nicolaiano e la sua supposta datazione (I/IV).”

Archeologia, Saggio, Scoperte, Storia

Il mistero della torre del Ponte di Carlo (II/II)

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Ponte di Carlo, panoramica dei luoghi (© G. Budano)

Leggi la prima parte dell’articolo
23 luglio, venerdì

Il vento e con esso le mareggiate hanno sferzato l’Adriatico per molti giorni quest’anno e così a furia di rimandare arriva il giorno fatidico; sabato 24 luglio sembra essere quello perfetto, il vento sarà inesistente, il mare calmo; è strano come in questo nostro mondo superurbanizzato anche l’esplorazione di un’area ancora relativamente selvaggia alle porte di una grande città possa diventare degna di attenta pianificazione. Continua a leggere “Il mistero della torre del Ponte di Carlo (II/II)”

Archeologia, Saggio, Scoperte, Storia

Il mistero della Torre del Ponte di Carlo (I/II)

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Antica mappa della costa a sud di San Cataldo

giugno 2010
Uno strano giugno quest’anno, il tempo non è dei migliori: piove da giorni, le temperature sono basse rispetto alla media stagionale. Oggi, in particolare soffia un forte vento di tramontana, a ben 40 km orari. Siamo in riva al mare, località Le Cesine presso l’omonimo lido. Ci dirigiamo a nord lungo la spiaggia alla ricerca della torre del Ponte di Carlo. Continua a leggere “Il mistero della Torre del Ponte di Carlo (I/II)”

Poesia

Quannu lu sule te dave n’capu

di Angelo Carlo Licci

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La pausa per il pasto - Pasquale Urso, olio su tela

Quannu lu sule te coce tutta a capu,

te passane nanzi l’occhi tante cose,

pinsieri, gioie e le preziose,

te senti nu cucuddhu, ncigni a zumpare,

e lu tempu te passa e mancu pare.

Ete comu quannu te morde la taranta,

na storia mpizzicata,intra a lu core ,

li cunti ntichi ca te essene de fore

de quista terra salentina beddha

ca ndora tutta te rienu e te cuzzeddha. Continua a leggere “Quannu lu sule te dave n’capu”

Cultura salentina, Personaggi, Saggio

Vittorio Pagano e l’atto definitivo

di Augusto Benemeglio

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Vittorio Pagano

Chi era Vittorio Pagano?
Un fanciullo che disperde la sua esistenza giocando nell’esaltazione del fatuo e del mistero, uno che ha dilapidato la sua poesia, dice Donato Valli, che lo conobbe bene e a cui Pagano consegnò (forse) l’eredità del suo ultimo (prezioso) lavoro: la traduzione della “Chanson de Roland”, che non è stata mai pubblicata, come moltissime – la stragrande maggioranza – delle sue poesie. Del resto il massimo del suo incarico fu dirigere ( gratuitamente) il supplemento letterario de “Il Critone”, un mensile dell’Associazione di Diritto Penale, di cui venivano stampate venti copie, tanti erano allora (1955) i cultori della letteratura nella provincia di Lecce. Continua a leggere “Vittorio Pagano e l’atto definitivo”

Ambiente, Territorio

E’ ancora emergenza rifiuti sulla spiaggia de Le Cesine

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Le Cesine (Lecce), Gigli di Sant'Antonio (ph. A. Bascià)

I gigli di S. Antonio quest’anno sono in anticipo, di solito salutano la fine dell’estate. Ci sono poche spiagge nel Salento che possano definirsi ancora selvagge, (stavo per dire incontaminate), ma in realtà non è proprio così. La Riserva Naturale Statale de Le Cesine si trova fra S. Cataldo e San Foca, 620 ettari di natura Continua a leggere “E’ ancora emergenza rifiuti sulla spiaggia de Le Cesine”

Ambiente, Gastronomia, Territorio, Tradizioni

Profumi del Salento: il rosmarino

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Illustrazione di R.officinalis
Si cammina spesso a occhi chiusi: si percorrono sempre le stesse strade, si respira per anni la stessa aria, senza accorgersi di nulla, perché l’abitudine ci rende cattivi osservatori e la distrazione ci sottrae alle riflessioni.

Eppure, fra la macchia mediterranea che copre le dune, spesso si possono intravedere cespugli odorosi di rosmarino, quell’arbusto che portato al naso fa venir voglia di arrosto: il suo nome deriva dalle parole latine ros (rugiada) e maris (del mare) e si è acclimatato nelle zone litoranee, fra sassi cotti dal sole o mimetizzato sotto alberi e cespugli, dal livello del mare fino alla zona collinare. Continua a leggere “Profumi del Salento: il rosmarino”

Scrivere il Salento

Clizia, il girasole e del perduto amore

di Francesco Lacarbonara
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Busto raffigurante Clizia
Tra Apollo e Clizia è amore a prima vista, ma il dio del Sole, da quel seduttore impenitente che è, si invaghisce ben presto di Leucotoe, figlia del re babilonese Orcamo e, con un sotterfugio, le si avvicina e la seduce. A Clizia la cosa non sfugge, ingelosita e offesa si reca allora da Orcamo e gli riferisce tutto. Il re dal canto suo non la prende alla leggera: colto da insano furore ordina di seppellire viva la figlia in una profonda buca. Apollo, che oltre ad essere un donnaiolo è anche un gran romanticone, in ricordo dell’amata ormai perduta cosparge la tomba di nettare profumato: dalla terra nascerà così l’incenso. Clizia, ormai in preda alla disperazione, trascorre il resto dei suoi giorni a seguire con lo sguardo il percorso del carro dell’amato Apollo, finchè, consunta dal dolore, si trasforma in un fiore che ha la caratteristica di volgersi sempre verso il sole. Continua a leggere “Clizia, il girasole e del perduto amore”

Cultura salentina, Scrivere il Salento

Il Salento svende e gli dei se ne vanno

di Augusto Benemeglio

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In principio, Dio diede a ogni popolo una tazza di argilla, e da quella tazza essi bevvero la vita Tutti la immersero nell’acqua, ma le loro tazze erano diverse. E la nostra si è rotta. La nostra, ora, non c’è più. (Proverbio indiano)

Una statua in cartapesta leccese in corso di lavorazione

1. Dice Frobenius che in ogni creativo il dare forma nasce dalla commozione e la mano dell’uomo che plasma e modella l’oggetto, esprime il bisogno di manifestarsi come potenza fisica e materia nel senso più pieno del termine. E’ una mano magica quella che accarezza, plasma e “commuove” la materia . La stessa mano, ad esempio, del Mastro Geppetto di Maglie al secolo Nino Giustiziero, che in corte dei Droso creava dei Pulcinella e dei Pinocchi danzanti Continua a leggere “Il Salento svende e gli dei se ne vanno”

Opinioni, Scrivere il Salento

Eolico spa

Tramonto salentino
Tramonto salentino (ph. Gianfranco Budano)

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Ho le mani sporche di terra, per la verità non solo quelle; la mia faccia è intrisa di sudore, seguo mio padre a fatica, ho appena quattordici anni, ma il corpo già sufficientemente robusto. Insieme coltiviamo un vigneto, sicura fonte di sostentamento per la nostra famiglia. Odore di brina e solfato di rame, rimedio necessario contro la peronospora; se attecchisse perderemmo tutto il raccolto.

Il sole è ancora basso all’orizzonte ma irradia già la prima luce; i calli sotto il palmo della mano mi fanno male, l’aria è fresca nonostante l’afa patita in casa durante la notte appena trascorsa. Io porto l’acqua color verderame, che schizza sui miei pantaloni: ne sono imbrattati; mio padre irrora le fronde. Su e giù per l’immensa estensione del vigneto, passo dopo passo, per ore, fino a quando il sole alto non ci costringe a desistere. Continua a leggere “Eolico spa”