Personaggi, Saggio, Storia

Oronzio De Donno jr: deputato salentino della “destra storica”

di Emilio Panarese

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Oronzio De Donno jr. (Maglie, 1819 -1886) - foto Arch. Priv. di E. Panarese

 

La bibliografia sulla figura e l’opera del patriota e deputato magliese  O. De Donno jr. è, si può dire, piuttosto ricca, ma quasi tutti gli storici che hanno scritto di lui sono stati, secondo noi, piuttosto vaghi sullo svolgimento della sua maturazione politica. Continua a leggere “Oronzio De Donno jr: deputato salentino della “destra storica””

Pensiero meridionale, Storia

Dopo 150 anni è ora di fare gli italiani

L’Unità d’Italia concretò, nel 1861, il sogno di una ricongiunzione degli stati preunitari italiani in un’unica entità giuridica e territoriale. Saliva al trono Vittorio Emanuele II di Savoia e di fatto, nello stesso anno, nasceva ufficialmente il Regno d’Italia e il popolo italiano. Si era realizzato, quindi, il risorgimento del popolo italiano che, risuscitando dalle ceneri del passato, guardava al futuro con più fiducia e nel nuovo re poneva tutte le speranze per un maggiore rispetto della libertà e della dignità umana. Continua a leggere “Dopo 150 anni è ora di fare gli italiani”

Pensiero meridionale, Personaggi, Storia

25 Aprile 1945, fine dell’oppressione nazi-fascista

Testata
Prima pagina de "Il Lavoratore del Salento" del 12/04/1946

Il 9 settembre del 1943, giorno che segue all’armistizio, truppe naziste e fasciste spadroneggiano ancora per l’Italia. Si tratta di gruppi ben armati e organizzati intenzionati a mettere ordine in una terra che ha osato ribellarsi perché crede nella propria libertà e indipendenza. Continua a leggere “25 Aprile 1945, fine dell’oppressione nazi-fascista”

Storia

Il brigantaggio visto dal Sud

Ninco Nanco
Il cadavere del brigante Ninco Nanco (1833-1864)

«Ladri sono i galantuomini delle città, e primi i concittadini miei, e uccidendoli non fò loro che la giustizia che meritarono; se tutti i cafoni conoscessero il loro meglio non n’avrebbe a restare in vita puruno», così intorno al 1870 dichiarò al suo processo il brigante Donato Tortora. Una frase che nella sua violenza sottintende però una grande verità: l’indifferenza governativa di fronte all’indigenza delle masse popolari meridionali. Fu anche per questo stato di grande miseria il motivo della scelta popolare di unirsi in “brigate” per poi scagliarsi contro quei “ricchi proprietari” diventati ormai nell’immaginario collettivo l’alter ego del governo o, se non proprio, lo “stato” locale. Continua a leggere “Il brigantaggio visto dal Sud”