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Posts Tagged ‘scrittori’

di Lorenzo De Donno

(Il mistero del lago – 2017)

Lorenzo Cavina: Panorama Lacustre – Acquarello 2009

Assunta non parlava più con nessuno da anni. Faceva un’eccezione per Alessandro, quando erano soli, perché non voleva che lui serbasse, crescendo, un brutto ricordo della sua nonna. Con gli altri famigliari comunicava con monosillabi e con i gesti, lo stretto indispensabile perché la casa funzionasse. Anche Totò, il marito, si era rassegnato al suo pallore inespressivo, a non vederla più sorridere e al suo lutto perenne. Perché il suo dolore non aveva scadenza e il lutto non si poteva calcolare in anni, partendo da una data incisa su una lapide, perché non c’era neanche una tomba sulla quale piangere. Non si era mai rassegnata alla scomparsa del suo primo figlio. (altro…)

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© Silvia Recchia: I colori dell'anima (olio su tela 110x160)

© Silvia Recchia: I colori dell’anima (olio su tela 110×160)

C’era una volta un tenero bimbo sognatore, che voleva travasare con un secchiello tutta l’acqua del mare in una buca nella sabbia e ci provò per un intero giorno, dall’alba al tramonto. Non ci riuscì. Il bambino rimase molto deluso e la sera, indispettito, decise di smettere di essere un tenero sognatore e, con un ghigno malvagio, rinchiuse tutte le stelle del cielo nella gelida cella del frigorifero di casa. Ne restò di fuori solo una, la più piccina, ma ormai era stanco e non riuscì a portare a termine la sua impresa. (altro…)

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stralcio introduttivo da un romanzo inedito

Otranto in una vecchia cartolina degli anni Settanta

Otranto in una vecchia cartolina degli anni Settanta

di Tiziana Pedone

Non fu l’intenso profumo dei garofani selvatici che la inebriò. E neppure i piccoli fiori della lantana che la incantarono, ma fu la vista di quella seducente casa, in pietra leccese, ingiallita dal tempo, che le trasmise un’emozione forte, simile a un amore immediato che toglie il respiro e accelera il battito del cuore. (altro…)

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Maria Corti

A Maurizio Nocera, fratello di spine e di penna

  1. Maria e il Salento

Caro Maurizio, ora che Maria Corti, la lombarda-salentina, non c’è più da molti anni, mi torna in mente in modo quasi ossessivo quella volta che la vedemmo, insieme, per l’ultima volta, nel porto di Gallipoli, dove impazzava il Premio “Balocco”, che tu avresti potuto goderti dall’alto della casa di tua suocera, senza essere mescolato in quella folla di trentamila spettatori vestiti a festa; ma forse noi siamo stati tra i pochi a cui è rimasto impresso un fatto singolare, che è un po’ il simbolo di quanto possa valere oggi la cultura in uno spettacolo del genere, diciamo pure uno spaccato del costume dei nostri tempi. (altro…)

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E addosso

claudia cardinale sguardoUno sguardo. Tra gente che calpesta il silenzio e mescola voci. Siede a guardarti mentre tu sei distratto, chiede il tuo nome ma non vuole risposta. Ti annusa, ti scruta, sfinisce i tuoi occhi. Ti lega le mani e ristora da insonnie di vita.
Di fronte, come l’attesa di un bacio. Indeciso, in attesa di un gesto. (altro…)

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Non scrivere né per te né per gli altri, né per l’oggi né per il domani, né per il guadagno né per la gloria: insegui il tuo piccolo assoluto.

Mario Andrea Rigoni


La lingua è viva, si arricchisce di nuovi termini e nuove accezioni, non sempre di provenienza nostrana, ma quasi sempre necessari a descrivere situazioni nuove rispetto al passato, di fronte alle quali l’inglese sembra di solito più aggiornato. La crisi economica, per esempio, ha portato via certezze, investimenti, aziende, ma soprattutto il buon senso e parte delle accezioni della parola lavoro, sostituite con più calzanti termini anglosassoni: passion, freelance, social.

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