Archeologia, Architettura, Storia

Piccola guida alla storia di Tabelle: origini e archeologia di un feudo neretino (IV parte)

di Riccardo Viganò

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Galatina,Chiesa Esaltazione della Croce o Cristu di Tabelle

 

4. Tabelle in periodo post medievale e moderno.

Negli atti della visita pastorale del vescovo De Justinis del 1485, Tabelle non è menzionato, tuttavia, nonostante i limiti delle fonti documentarie, la mancata attestazione può solo indicare che, come per molti casali del territorio neretino, subì un concreto processo di spopolamento.

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Archeologia, Architettura, Saggio, Scrivere il Salento, Storia, Territorio

Piccola guida alla storia di Tabelle: origini e archeologia di un feudo neretino (III parte)

di Riccardo Viganò

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Tabelle, Galatone, Antica viabilità

 

3. Tabelle viabilità e chiese.

Il casale di Tabelle era attraversato, nel medioevo, al centro del suo nucleo abitato, da viabilità importanti per i commerci verso i centri maggiori Lecce, Copertino, Nardò, S. Pietro in Galatina, Cutrofiano, Otranto, ma soprattutto per il passaggio di quella massa di fedeli che andava in pellegrinaggio verso i luoghi di culto del Salento importanti come ad esempio S. Maria di Leuca. Continua a leggere “Piccola guida alla storia di Tabelle: origini e archeologia di un feudo neretino (III parte)”

Archeologia, Architettura, Saggio, Scrivere il Salento, Storia, Territorio

Piccola guida alla storia di Tabelle: origini e archeologia di un feudo neretino (II parte)

di Riccardo Viganò

 

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Tabelle, Chiesa di Santa Lucia particolare, concio di riutilizzato come architrave nell’ ingresso moderno

2. Genesi e morte di un casale medioevale

Nel caso di Tabelle si riscontrano tutte quelle peculiarità in cui di può distinguere un casale medievale. Esso era un insediamento stabile, dotato di quegli strumenti assolutamente necessari per la conservazione e la trasformazione di prodotti agricoli, con un economia generale essenzialmente chiusa, in un periodo dove ogni contatto era limitato solo alle comunità strettamente circonvicine, e fatto salvo i diritti dei feudatari, il prodotto fondamentalmente serviva alla sussistenza interna degli abitanti dello stesso casale. In linea di massima il casale medievale aveva un territorio di sua pertinenza ben delimitato, con la presenza di uno o più luoghi di culto, più luoghi per la sepoltura della popolazione, granai, recinti, stalle per gli animali, pozzi e cisterne per immagazzinare stagionalmente le riserve idriche. Questa sommaria descrizione di una casale medievale rispecchia in pieno quello che era fondamentalmente il casale di Tabelle. Continua a leggere “Piccola guida alla storia di Tabelle: origini e archeologia di un feudo neretino (II parte)”

Archeologia, Architettura, Saggio, Scrivere il Salento, Storia, Territorio

Piccola guida alla storia di Tabelle: origini e archeologia di un feudo neretino

di Riccardo Viganò

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Panoramica Canale Asso (Foto di Carlo Rizzo)

 

1. Inquadramento geografico e fisico.

Il sito dove una volta sorgeva il casale medievale di Tabelle (1) e geograficamente posto a tre chilometri a Nord Est dall’odierno abitato di Galatone e diviso per la sua estensione dai territori comunali della stessa Galatone e Galatina.

Quello che rimane a noi è solo una piccolissima parte dell’antico casale e coincide in parte con le masserie li Doganieri e Monacelle.

L’originale estensione fisico-territoriale del feudo allo stato delle conoscenze attuali è difficilmente calcolabile, i pochi dati ci indicano che territorialmente  confinava con i feudi di S. Cosma, Seclì, Fulcignano, fino ai limiti del territorio di Collemeto. Fisicamente facevano parte del territorio di Tabelle, le contrade Padulaci, Tardii, Spina, Rutti; Macarlama e le masserie Doganieri, Caserosse, Malevindi, Monacelle, Latronica e Spina.

Il casale, in alcuni punti, era diviso da limiti territoriali materiali, del feudo di Fulcignano dal “Limes Noncupato” conosciuto come Limitone delle zuse e dal feudo di Tabelluccio dal “il Paretone” e con la motta medievale non più esistente della “Specchia di Mosco”

Fisicamente nell’attuale territorio dei comuni di Galatone e Galatina vi erano presenti numerosi feudi e casali non più esistenti, come ad esempio Fulciniano e San Cosma. Di questi rimangono traccia solo nei toponimi, invece di alcune di esse sono evolute in edifici o masserie, che rappresentano la naturale trasformazione fisica di impianti strutturali precedenti. Tra tutti, escluso Nardò, il solo centro di Galatone e presente nella forma evoluta di un centro urbano moderno.

In antico, come attualmente, i casale era attraversato fisicamente dal più importante corso d’acqua del Salento leccese, cioè dal canale dell’Asso.

Geograficamente il Bacino dell’Asso, interessa un una superficie di 280 kmq, che comprende i centri abitati di Collepasso, Aradeo, Neviano, Seclì, Galatone, Nardò, attraversando i territori comunali di Cutrofiano, Galatina, Santa Barbara. A Nord Est passa dal Villaggio Resta e dalla Masseria dell’Alto, corre lungo le Serre Campilatini, Fiusco e Sant’ Eleuterio.

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Con una direzione in senso Nord Ovest-Sud Est, il ramo principale è drenato da una serie di canali, principalmente da il Colaturo e il Sirgole da cui ha origine i quali raccolgono le acque pluviali di altri due fossi presenti il Ruga ed il Fontana. Il canale dell’Asso, dopo aver attraversato il territorio di Nardò, termina a Nord presso la voragine naturale presente in contrada Parlatano dove le acque vengono disperse nelle falde. Geograficamente in nostro canale attraversando il casale di Tabelle costeggia la linea di demarcazione tra i Comuni di Galatina e Galatone.

Appunto la presenza di questo canale, di fondamentale importanza, rende comprensibile la nascita di questo casale. Le acque trasportate da questo canale che in alcuni punti si impaludava potevano assicurare la nascita di un ambiente capace al paesaggio macchioso e boschivo, ricco di fauna, tipico del Salento, alla nascita di un insediamento umano. Anche la toponomastica è indicativa di tale ambiente, sia paludoso con toponimi come Padulaci e Macarlama, che carsici come il toponimo “li rutti” che testimonia la presenza nel territorio di inghiottitoi naturali o “vore”.

La composizione del terreno è  argillosa, molto fertile, dovuta alle continue esondazioni dello stesso canale, con roccia affiorante che ne caratterizza il paesaggio. La natura calcarenitica di età pleistocenica del sito inciderà la vita del feudo in periodo Post medievale, con la presenza di importanti attività estrattive, dopo la scomparsa del casale.

Oltre alla presenza di questo canale,un altro fattore determinante è la sua strategica posizione all’incrocio di antichi ed importanti assi viari  pubblici sia medievali che post medievali con importanti direttive come Nardò, Galatina, Cutrofiano, Otranto, S. Maria di Leuca.

(continua…)

(1) Il feudo era conosciuto anche con altri nomi come: Tauella, Tavelle, Tanelle.

Bibliografia

Lagna G. , Gestione dei bacini Idrici: il Torrente Asso, in Atti del convegno “ difesa del suolo e gestione delle acque pubbliche nel Salento”, Galatone 25 maggio 1996, p. 13.

Viganò R., Il caso archeologico esemplare di Contrada Monacelle, in”il Giornale di Galatone” n°24 novembre-dicembre 1999

 Viganò R.,  Contrada Monacelle: La cripta De Giorgi, in”il Giornale di Galatone” n°28 luglio-agosto 2000

  Viganò R., I Materiali archeologici quotidiani di Contrada Monacelle, in”il Giornale di Galatone” n°30   novembre dicembre2000

 Zacchino V, Galatone Antica,Medievale,Moderna:Origine e sviluppo di una comunità Meridionale, Galatina.