Architettura, Scrivere il Salento, Territorio

La Villa Episcopo

La Villa Episcopo di Poggiardo (Le), fiorente giardino ottocentesco all’italiana, donato ai cittadini ma non fruito

di Paolo Rausa

la villa: portale d’ingresso

La Villa Episcopo si estende in Poggiardo (Le) accanto all’imponente omonimo Palazzo, realizzato di fianco alla Chiesa Madre intorno alla metà del ‘700, una vicinanza significativa per esprimere la venerazione della famiglia e la saldezza del potere civile ancorato alla fede religiosa, con annesse strutture agricole per il deposito, la lavorazione e la conservazione delle derrate agricole che provenivano dall’immensa proprietà denominata La Falca, lungo la via che da Vaste si dirige a Cocumola e contado vicino. Continua a leggere “La Villa Episcopo”

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Ambiente, Archeologia, Scrivere il Salento

La pagghiara col ciuffo

Ci passavo da anni e là, su un rilievo appena accennato, su via Roggerone, a pochi passi dalla rotonda per Torre Chianca, una bellissima pagghiara ha la particolarità di avere in testa un ciuffo verde che nella bella stagione diventa particolarmente folto. Un fico è cresciuto sulla sua sommità e ora contribuisce a connotare il paesaggio circostante in maniera curiosa. Continua a leggere “La pagghiara col ciuffo”

Ambiente, Architettura

Tradizione e innovazione

di Brizio Montinaro

©Gianfranco Budano: Paesaggio Salentino
©Gianfranco Budano: Paesaggio Salentino

Il nostro territorio è disseminato di costruzioni che si potrebbero definire “architettura della tradizione” caratterizzate da sistemi costruttivi e materiali tradizionali, spesso realizzate spontaneamente secondo logiche di autocostruzione utilizzando materiali reperiti in loco o a pochissima distanza (concetto molto sostenibile), costruzioni nella maggior parte semplici nelle finiture ma complesse da un punto di vista tecnico-costruttivo (volte a botte, volte leccesi di vario tipo, ecc). I materiali usati erano tufi, pietra leccese, calce, intonaco a base di calce, intonaci a base di terra argillosa e calce, coccio-pesto, graniglie battute, ed i sistemi a complemento abitativo erano pergolati, sistema di raccolta delle acque in cisterne, sistemi di compostaggio dei rifiuti organici, ecc. Tutti i materiale e i dispositivi qui citati frettolosamente hanno pieno titolo ad essere considerati Architettura Bioecologica.

Cos’è successo allora di tanto grave negli ultimi 50 anni? Continua a leggere “Tradizione e innovazione”

Gastronomia, Scrivere il Salento, Territorio

Il giallo del melone giallo

di Lorenzo De Donno

 

I pochi frutti rimasti sulla sommità dei fichi d’india erano turgidi ed invitanti. I bambini, qualche metro più in basso, ne immaginavano già la polpa zuccherina, croccante e granulosa. Continua a leggere “Il giallo del melone giallo”

Ambiente, Gastronomia, Scrittori salentini, Storia, Territorio, Tradizioni

Il mandorlo del Salento leccese: fiore senza frutto

di Antonio Bruno
Pasque-flower

La frutta del Salento leccese alimentò mercati di esportazione solo nel caso dei fichi, e mele cotogne. E il mandorlo? I mandorleti del Salento leccese erano collocati soprattutto nella zona di Otranto. In questa nota le ragioni della scarsa produzione di mandorle. Continua a leggere “Il mandorlo del Salento leccese: fiore senza frutto”

Ambiente, Territorio

Un pensiero al giorno: riconciliarsi con l’ambiente

Emil Cioran ha detto:

“Ammettendo l’uomo, la natura ha commesso molto più di un errore di calcolo: un attentato a se stessa.”

 

Ulivi - foto di Agnese Bascià (© tutti i diritti riservati)

 

Notizie come la scoperta di una discarica abusiva nelle campagne di Vitigliano, vicino a Santa Cesarea Terme, sono sempre più frequenti e questo nostro sito è diventato ormai un luogo virtuale in cui denunciare la pericolosa situazione ambientale del Salento. Continua a leggere “Un pensiero al giorno: riconciliarsi con l’ambiente”

Ambiente, Arte, Cultura salentina, Scrivere il Salento

Storia, filosofia ed ecologia del colore: il verde Salento

Mentre in filosofia — dai greci come Aristotele a scienziati come Newton — e nel campo artistico, da Kandinsky a Dubuffet, si discuteva su cosa fosse il colore e se fosse giusto miscelarlo, senza che perdesse la sua anima, la natura ha scelto per sé una tavolozza impossibile da riprodurre, uno spettacolo difficile da spiegare.

Opera di Kandinsky

“Sostanze semplici, vegetali, minerali e viscose. Lasciate sobbolire nel crogiolo del cuore dell’artigiano ben nato, mescolate a fondo e servite fiammeggiante”: così descriveva i colori G. Duthuit, nella sua opera del 1950 The Fauvist Painters. Ed è, a mio avviso, forse colui che si è avvicinato di più a ciò che nella realtà materiale può riassumere l’essenza del “colore”.

Continua a leggere “Storia, filosofia ed ecologia del colore: il verde Salento”