Cronaca locale

La morte che sveglia la vita

di Donato Merico

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Carlo Margiotti, “Nascita, vita e morte”. Olio su tela (2010)

Morte e vita devono arrivare a fondersi tra di loro in modo che da questa sintesi nasca una forma di vita superiore a quella che esisteva precedentemente. Quando nell’ottobre del 1994 è morto il piccolo americano Nicholas Green, stroncato da una pallottola mentre era in viaggio in Italia con la sua famiglia, una potente vibrazione di nuova energia e di nuova vita ha scosso l’intero pianeta e da lì in poi la donazione degli organi ha accelerato la sua corsa in tutti i continenti salvando migliaia di vite umane. Qui vita e morte si sono fuse insieme ed è nata una nuova coscienza mondiale che unisce tra loro migliaia di persone sconosciute di ogni razza e di ogni paese. Nell’immenso dolore di due genitori, vita e morte si sono incontrate e si sono fuse insieme e da questa fusione è nata una nuova speranza e una nuova vita per tutti. In essi non c’è stato vittimismo, non c’è stato odio né volontà di vendetta, ma la vita come dono e la vita come opera d’arte. Vorrei che si potesse dire la stessa cosa delle nostre esistenze. Dipende da noi. Ogni giorno la vita ci mette alla prova e noi possiamo allenarci al dono e all’arte, invece che alla rabbia e alla violenza.

(Antonio Mercurio)

Dedico questo articolo ai genitori di Alberto, miei cognati

Mi accingo a scrivere nel nuovo anno con un dolore tagliente e profondo in seguito alla morte del mio amato nipote, Continua a leggere “La morte che sveglia la vita”