Cultura salentina, Poesia

Avete sceso milioni di scale…

di Daniela De Pascalis

© Giuseppe Diso: Estate (olio su tela)

Il mare all’imbrunire ha per me il sapore della casa dei nonni. Degli abbracci che cullano. E che poi un giorno mancano. Continue reading “Avete sceso milioni di scale…”

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Cultura salentina, Poesia

E continuo a incontrare…

di fra’ Luigi De Donno

Gianfranco Budano: Soul’s colours (2007)

E continuo
a incontrare
il tuo passo silenzioso.
Il mio vivere
distratto
ne percepisce
l’inizio
e
la fine. Continue reading “E continuo a incontrare…”

Cultura salentina, Racconti, Scrittori salentini

La luna dei Borboni

di Lorenzo De Donno

Le poche strade che si percorrevano abitualmente con l’auto di papà avevano nomi molto semplici: la via del mare, che era la strada per Otranto, la via dell’Upim , che era quella che portava a Lecce. Perché un ragazzino della provincia degli anni 70 amava Lecce solo perché c’era la Upim, con il suo reparto dei giocattoli. Amava la Upim a prescindere, e Lecce di riflesso, perché conteneva quel fantastico magazzino. Continue reading “La luna dei Borboni”

Cultura salentina, Personaggi

Raf Baldassarre

di Angela Leucci

Raf Baldassarre nel film La moglie in bianco... l'amante al pepe (1980)
Raf Baldassarre nel film La moglie in bianco… l’amante al pepe (1980)

Ricorreva nel mese di gennaio l’anniversario di nascita e di morte del primo grande fenomeno salentino del mondo dello spettacolo. Si tratta di Raf Baldassarre, al secolo Raffaele Baldassarre, uno dei più celebri caratteristi italiani negli anni compresi tra il 1957 e il 1985. Baldassarre nacque infatti a Giurdignano il 18 gennaio 1932 (se fosse stato in vita avrebbe compiuto da poco 81 anni) e morì nella capitale il 17 gennaio 1995. Continue reading “Raf Baldassarre”

cultura meridionale, Cultura salentina, Saggio

In ricordo  di Florio Santini

 

 

Percorrendo col dovuto rispetto e necessaria attenzione  il pavimento della cattedrale di Otranto, s’incontrano personaggi inconsueti come un asino che suona la lira, una evidente allegoria di cui s’impossessò, con simpatica autoironia, il mio vecchio amico Florio Santini. Ne tirò fuori un libro pieno dei ricordi di un addetto culturale presso le nostre ambasciate in Ankara, Beirut, Dakar, Nairobi, Jakarta, una sorta di diario come appunto decise d’intitolare uno dei suoi primi libri: “ Il diario dell’asino arpista”. Continue reading “In ricordo  di Florio Santini”