Cultura salentina, Personaggi

Cosimo Giannuzzi, il volto buono della cultura

di Vincenzo D’Aurelio

 

Cosimo GIANNUZZI (Maglie, 1949-2023) viveva a Maglie sin dalla nascita. Dopo aver conseguito, nel 1973, la laurea in Sociologia presso l’Università di Trento e dopo l’abilitazione, nel 1979, all’insegnamento di Psicologia sociale e Pubbliche relazioni, ha continuato a ricoprire il ruolo di docente nelle scuole medie superiori della provincia di Lecce, attività già iniziata nel 1975. Persona molto impegnata nelle attività di promozione della cultura, Giannuzzi ha da sempre nutrito diversi interessi e, in particolare, verso il collezionismo la cui predilezione è dettata dallo stimolo a creare collezioni di oggetti con lo scopo di poterne studiare i loro molteplici aspetti e, attraverso di essi, svelare i tratti della psiche, della tradizione e della storia appartenenti a una certa cultura o a una determinata società.
Uno dei suoi primi studi di natura storico-sociologica ha avuto origine dall’analisi di alcuni volantini e giornalini scolastici che erano molto presenti a Maglie negli anni ’60 e ’70. Essi hanno ricoperto un ruolo di primo piano nell’ambito della diffusione tra i giovani del Territorio magliese di quelle stesse idee che animavano i movimenti studenteschi attivi in tutta Italia. I risultati ottenuti dall’esame di questi materiali hanno permesso a Giannuzzi di pubblicare, nel 1978, il saggio Volantini e giornali scolastici magliesi dal 1955 al 1975. In esso l’autore ha contestualizzato la realtà studentesca di Maglie nel clima sociale del tempo mostrandone l’incisiva connotazione politica e l’eterogeneità dei contenuti attinenti ai temi discussi nei diversi Istituti scolastici. Continua a leggere “Cosimo Giannuzzi, il volto buono della cultura”

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Cultura salentina

Paul Bourget e Sigismondo Castromediano

di Lucio Causo 

Anatole France ritratto da Auguste Leroux, 1906

Anatol France definì Balzac un immenso mare letterario e Paul Bourget  un gran mare di letteratura elegante.

I romanzi del Bourget sono romanzi di costume come quelli di Balzac, di Flaubert e di Zola, ma egli propone una letteratura analitica e presenta personaggi narrati con precisione efficace, filtrata attraverso le loro vicende spirituali. Continua a leggere “Paul Bourget e Sigismondo Castromediano”

Antropologia culturale, cultura meridionale, Cultura salentina, Gastronomia, gastronomia, Racconti, Scrittori salentini, Scrivere il Salento, Territorio, Tradizioni

Aria di Natale

di Lucio Causo

La Natività di Saverio Lillo

Le tradizioni natalizie del Salento sono molto caratteristiche, vale la pena conoscerle. Se potete, andate a visitare uno dei più suggestivi mercatini d Natale del sud: la Fera di Santa Lucia, allestita in Piazza Sant’Oronzo e Piazza Duomo di Lecce. Vi perderete volentieri tra preziosi personaggi del presepe fatti a mano e pupi di cartapesta, creati secondo l’antica tradizione natalizia salentina. A partire dal 13 dicembre, festa di Santa Lucia, bancarelle di legno, addobbate con palle colorate, alberelli grandi e piccoli, scenari fantastici del lontano oriente, presepi e pupi di cartapesta, sono prese d’assalto dai turisti per acquistare presepi e pupi e respirare l’aria delle tradizioni natalizie della nostra terra. Continua a leggere “Aria di Natale”

Cultura salentina

Il Natale di nonno Lucio

di Lucio Causo

Quand’ero bambino, il Natale era tutto diverso da quello di oggi. Io lo trascorrevo a casa con papà, la mamma, il nonno paterno e i miei fratelli. Ricordo anche la presenza di alcune zie, sorelle di mia madre, che erano numerose e molto giovani. Continua a leggere “Il Natale di nonno Lucio”

Cultura salentina

Santa Lucia

di Lucio Causo


Santa Lucia fu martirizzata a Siracusa, in Sicilia, durante la persecuzione dei cristiani di Diocleziano. La sua memoria fu venerata sin dai tempi antichi ed è nominata nel canone della messa romana. La leggenda narra che Lucia fu denunciata come cristiana dal suo corteggiatore respinto e salvata miracolosamente dall’esposizione in un bordello e dalla morte nel fuoco. Secondo la storia Lucia era stata uccisa con un colpo di spada alla gola. Il nome di Santa Lucia, fa pensare alla luce, e forse per questo motivo ella viene invocata dal popolo contro le malattie degli occhi. Nell’arte è spesso raffigurata mentre porta due occhi su un piatto. Il 13 dicembre ricorre la festa della Santa famosa per essere la protettrice della vista. Prima dell’introduzione del calendario gregoriano (1582) la festa si celebrava in prossimità del solstizio d’inverno, da cui deriva il detto popolare “Santa Lucia il giorno più corto che ci sia”. Continua a leggere “Santa Lucia”

Cultura salentina

Il pane e la puccia salentina

di Elena Tamborrino

Andavo in Salento in vacanza, da nonna Consiglia e zia Maria. Appena finiva la scuola, la zia veniva in Toscana a prendermi e mi portava giù, a casa della nonna, dove trascorrevo due mesi pieni di sole e di mare, con la controra afosa che trascorrevo leggendo di nascosto, perché in famiglia si sosteneva che dopo mangiato si dovesse dormire. Per forza. Io non ci riuscivo, per quanto mi concentrassi sul frinire delle cicale, ma non c’era nulla da fare: allora sgattaiolavo fuori dal letto sistemato ai piedi del lettone della nonna e della zia e mi rifugiavo nella sala da pranzo, su un divano, dove mi stendevo con un libro tra le mani. Poi la zia si alzava e dalla cucina sentivo diffondersi l’odore del caffè. La casa si risvegliava dal sonno pomeridiano, troppo presto ancora per sperare che l’aria rinfrescasse con il calar del sole e così si restava ancora, per almeno un’altra ora, nella penombra delle serrande a metà. Continua a leggere “Il pane e la puccia salentina”

Cultura salentina, Tradizioni

Santa Barbara

di Lucio Causo


Nella Leggenda Aurea si narra che Santa Barbara era una ragazza di grande bellezza il cui padre, Dioscoro, per gelosia, la chiuse in una torre del castello per scoraggiare le attenzioni di numerosi corteggiatori. Quando scoprì che si era fatta Cristiana, Dioscoro fece per ucciderla, ma lei fu miracolosamente allontanata dalle sue mani. Allora lui la denunciò alle autorità competenti che la sottoposero alla tortura. Lei rifiutò di rinunciare alla sua fede, al che fu ordinato al padre di ucciderla lui stesso. Dioscoro lo fece e immediatamente fu colpito da un fulmine e ridotto in cenere. Le varie versioni di questa storia differiscono riguardo al tempo e al luogo e vanno dal 235 al 313, in Egitto, a Roma, in Toscana o altrove. Continua a leggere “Santa Barbara”

Cultura salentina

Sigismondo Castromediano, il duca bianco

di Lucio Causo

Sigismondo Castromediano

Sigismondo Castromediano, duca di Morciano e marchese di Cavallino, patriota, archeologo e letterato, discende dalla famiglia di Kiliano di Lymburgh, sceso in Italia nel XII secolo con i normanni. Questa famiglia ha dato capitani, giudici e notai, baroni e marchesi alle terre di Petrapertosa, di Castelbello, di Cerreto, di Morciano, di Ussano, di Vermigliano, di Tafagnano, di Sanarica e di Zollino. Sigismondo Castromediano, il duca bianco, come lo chiamava la baronessa Adele Savio di Bernstiel, è nato a Cavallino (Lecce) il 20 gennaio 1811 da Domenico, duca di Morciano, e dalla marchesa donna Maria Balsamo. Continua a leggere “Sigismondo Castromediano, il duca bianco”

Cultura salentina

Tra cento anni

di Bruno Marchi 

Uno, due e tre. Non di più, non di meno. Che la sequenza sia sempre la stessa per non cambiare il mondo e rimanere lo stesso, com’era quando stavo a casa.

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Gl’incubi andranno via, gli sbucanti smetteranno di attraversare le pareti e le voci si spegneranno come stoppini di candele di cera strutta. Continua a leggere “Tra cento anni”

Cultura salentina

Passano i pianeti

di Adriana Pulití

Rivedi la volta,
la presta mattina
che lei arrivò, e senza
conoscerci saltò
dal mezzo,
quindi su con noi
e l’estesa compagnia.
Risenti le risa – la
giusta causa teneva
ogni singulto -, e la nuova
amica fidava, porgendo
le sue entusiaste forze.
Che stima, che risa, che
tempi, il pienosenso (?)
di allora; rammenti?
Ancora tendi di lato
Continua a leggere “Passano i pianeti”

Cultura salentina

La notte di San Martino: il capodanno agrario del Salento leccese

di Antonio Bruno

San Martino

L’annata agraria nel Salento leccese va dal 12 Novembre all’11 novembre dell’anno successivo. Quindi per chi è stato abituato a vivere del lavoro di campagna l’11 novembre è l’ultimo dell’anno agricolo! In questa nota le tradizioni legate a questa ricorrenza. Continua a leggere “La notte di San Martino: il capodanno agrario del Salento leccese”

Cultura salentina

Il naufragio del mercantile Peppinella

di Lucio Causo

Il naufragio del mercantile Peppinella per certi versi ricorda la drammatica fine dell’Andrea Doria, il maestoso transatlantico agli ordini del Comandante Piero Calamai, già eroe di guerra e decorato al valore, colato a picco il 26 luglio 1956 dopo essere stato speronato dallo Stokholm, all’epoca nave passeggeri battente bandiera svedese. Continua a leggere “Il naufragio del mercantile Peppinella”